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PARTNERSHIP PER GLI OBIETTIVI

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

Nel 2021 l’aiuto allo sviluppo (Aps) è aumentato del 4,4% in rispetto al 2020, per via degli aiuti ai Paesi ricchi hanno fornito ai Paesi fragili per fronteggiare il Covid-19. Anche in Italia nel 2021 l’Aps è cresciuto dallo 0,22% allo 0,28%, ma si tratta in parte di “aiuto gonfiato” ovvero di risorse spese nei Paesi donatori e si è ancora molto lontani dall’obiettivo dello 0,70% del Reddito nazionale lordo (Rnl).

Approfondimenti

Peer Review Ocse-Dac: l’ASviS chiamata a rappresentare la società civile italiana

di Ottavia Ortolani, Segretariato ASviS e Referente del Gruppo di Lavoro dell'ASviS sull'Obiettivo di sviluppo sostenibile 17 "Partnership per gli obiettivi"

L’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile ha partecipato per la società civile italiana all’audizione della Peer Review dell’Ocse, volta a esaminare strategie e risultati del Paese nell’ambito della cooperazione internazionale.
21 marzo 2019

La Peer Review Ocse-Dac valuta la performance dei 34 Paesi membri sull’impegno per la cooperazione allo sviluppo. A marzo è stato il momento dell’Italia. Con cinque giorni di incontri, le attività del Paese sono state valutate sulla base delle attività dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), sull’azione pubblica e sul processo di attuazione delle politiche di cooperazione.

L’obiettivo dell’audizione alla Farnesina di giovedì 7 marzo, cui hanno partecipato il direttore dell’Aics, Emilio Ciarlo, il ministro plenipotenziario del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), Leonardo Bencini, e un membro del Segretariato dell’ASviS, Ottavia Ortolani, insieme alla commissione Ocse, è stato quello di esaminare strategie e risultati delle attività del Paese per quanto concerne la comunicazione, la diffusione della consapevolezza e la trasparenza, nell’ambito della cooperazione internazionale.

In questo quadro, l’ASviS è stata chiamata per illustrare l’impegno della società civile nello svolgere attività di advocacy, comunicazione e diffusione della cultura della sostenibilità, anche alla luce dei lavori del Gruppo di lavoro dell’Alleanza dedicato al Goal 17 (Partnership per gli Obiettivi) dell’Agenda 2030L'incontro è stato molto positivo, come dichiarato dal direttore dell’Aics in questo tweet. Inoltre, il Comitato Ocse-Dac ha complimentato l'ASviS per il lavoro svolto e i risultati conseguiti, in particolare nell'ambito della comunicazione oltre che delle relazioni istituzionali. L’ASviS era stata riconosciuta già dalla mattina come punto di riferimento istituzionale durante l'audizione Ocse-Dac con il Comitato permanente per l'attuazione dell'Agenda 2030 alla Camera, in cui è stato detto che “L’ASviS fornisce un input molto utile per i lavori di questo Comitato. Esercita un'attività fondamentale per spingere gli Obiettivi dell'Agenda 2030 all'interno dell'Agenda politica".

Durante l’audizione della Peer Review, l’ASviS ha ricordato la costante interlocuzione con l’Aics e con il Maeci, esempio innovativo e virtuoso in Italia, per quanto concerne la collaborazione pubblico-privata. In particolare, sono stati citati gli esempi della recente collaborazione con l’Aics in occasione dei “Dialoghi per lo sviluppo sostenibile”; l’evento nazionale del Festival dello Sviluppo sostenibile 2018 sul Goal 17; i progetti di educazione allo sviluppo sostenibile con “Agente 0011” dedicato alle giovani generazioni e “Narrazioni positive” dedicato ai parlamentari; il ruolo di rete dell’Alleanza come membro attivo del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo (Cncs) al fine di contribuire al dialogo tra rappresentanti politici e stakeholder che fanno parte del "Sistema di cooperazione allo sviluppo italiano"; infine, gli sforzi congiunti volti all’educazione alla cittadinanza globale con la Strategia italiana per l’educazione alla cittadinanza globale (Ecg).

La Peer Review corona un primo trimestre 2019 particolarmente significativo per l’Alleanza. Dall’inizio dell’anno infatti, sono stati numerosi i riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, grazie all’impegno profuso del portavoce e dei 300 esperti che formano i Gruppi di lavoro dell’Alleanza, per sensibilizzare le istituzioni sull’importanza delle politiche per lo sviluppo sostenibile. Tra questi, ricordiamo che a livello internazionale:

  • il 30 gennaio la Commissione Ue ha pubblicato il Reflection paper “A sustainable Europe by 2030” in cui l’ASviS è citata come buona pratica, in particolare per le attività relative all’Obiettivo 17 a livello europeo (pagina 118);

  • il Comitato Sviluppo del Parlamento europeo ha pubblicato uno studio sulle buone pratiche relative ai processi di attuazione degli SDGs degli Stati membri dell'Ue, in cui ASviS è citata nei country profiles (pagina 134).

A livello nazionale:

I risultati della Peer Review Ocse-Dac 2019 dell’Italia verranno pubblicati in un rapporto che sarà presentato a dicembre.

 

Di Ottavia Ortolani

Aderenti

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