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PARTNERSHIP PER GLI OBIETTIVI

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

Nel 2021 l’aiuto allo sviluppo (Aps) è aumentato del 4,4% in rispetto al 2020, per via degli aiuti ai Paesi ricchi hanno fornito ai Paesi fragili per fronteggiare il Covid-19. Anche in Italia nel 2021 l’Aps è cresciuto dallo 0,22% allo 0,28%, ma si tratta in parte di “aiuto gonfiato” ovvero di risorse spese nei Paesi donatori e si è ancora molto lontani dall’obiettivo dello 0,70% del Reddito nazionale lordo (Rnl).

Approfondimenti

Il ruolo dello sport nella promozione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile

di Tommaso Tautonico, formatore aziendale

I valori espressi dallo sport sono universali e riconosciuti in tutto il mondo. Attraverso il rispetto, l’integrazione e la comprensione l’Onu sostiene il ruolo dello sport nel raggiungere gli SDGs.
Marzo - Aprile 2018

Lo sport è un linguaggio universale che accomuna popoli, culture e generi. Un linguaggio potente, diretto su cui le Nazioni unite intendono spingere per raggiungere gli SDGs. “I valori dello sport sono valori di universalità e armonia”, ha dichiarato Audrey Azoulay, direttore generale dell'Unesco, “si basa sui concetti di rispetto, comprensione, integrazione e dialogo, e contribuisce allo sviluppo e alla realizzazione degli individui senza distinzione di età, sesso, origini, credenze e opinioni. Lo sport è un forum unico per l'azione e la riflessione per trasformare le nostre società".

Con questo presupposto nel 2017 l’Unesco, durante la sesta conferenza internazionale dei ministri e alti funzionari responsabili per l’educazione fisica e lo sport (Mineps VI), ha reso operativo il, piano di Kazan, un accordo globale che unisce le politiche sportive e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Nello specifico lo sport interviene su molti dei goal fissati: garantisce una vita sana e promuove il benessere di tutti, garantisce istruzione di qualità, uguaglianza di genere, promuove la crescita economica e il lavoro dignitoso, riduce le disuguaglianze tra i paesi, rende le città resilienti, sicuri e sostenibili ed infine, promuove le società pacifiche. È un’opportunità unica per i Paesi e le organizzazioni sportive di tutto il mondo. Il contributo dello sport allo sviluppo umano è unico.

A sottolineare l’importante ruolo svolto dallo sport il 2 e 3 maggio, Amsterdam ha ospitato  il “Sustainable Innovation in sport 2018”, la manifestazione organizzata dal programma Climate Action dedicata al mondo sportivo, in cui gli stakeholder hanno  discusso  di come l'industria sportiva possa ispirare e incoraggiare la lotta contro il cambiamento climatico. Con un valore che si aggira tra i 350 e i 450 miliardi di dollari, lo sport è uno dei mercati più importanti al mondo, con milioni di seguaci ovunque. Considerando che spesso ci si riunisce per assistere ad eventi sportivi importanti, l’impatto sull’ambiente delle manifestazioni sportive non può essere sottovalutato: i mondiali brasiliani del 2014 hanno prodotto 2,7 milioni di tonnellate di CO2; le principali leghe sportive americane generano 35mila tonnellate di CO2 ogni anno; nel 2011, 73 milioni di fan della Major League di baseball sono andati a più di due mila partite.

Proprio per questi numeri lo sport rappresenta un canale privilegiato attraverso cui comunicare la sostenibilità, ed è proprio su questo aspetto che si stanno concentrando i piani a medio e lungo termine di molte organizzazioni sportive. Degne di nota sono le strategie adottate da alcuni degli organismi più rilevanti a livello mondiale. Il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) ha sviluppato una strategia di sostenibilità basata su infrastrutture e siti naturali, approvvigionamento e gestione sostenibile delle risorse, mobilità, forza lavoro e clima. La sostenibilità è uno dei tre pilastri su cui si basa l’Agenda Olimpica al 2020.

La Fifa ha appena comunicato i suoi progetti sostenibili in previsione dei prossimi mondiali di calcio che si terranno in Russia: la federazione internazionale intende compensare le emissioni di carbonio di chi ha acquistato un biglietto per assistere ad una delle partite dei prossimi campionati del mondo. Attraverso una campagna online la Fifa intende compensare 2,9 tonnellate di CO2 per ogni iscrizione al programma. Inoltre tutti gli stadi che ospiteranno la manifestazione dovranno essere certificati secondo uno degli standard di bioedilizia riconosciuti a livello nazionale o internazionale. Grazie al suo programma di punta, Fifa Forward, “Continua a lavorare su sostenibilità, diversità e anti-discriminazione – dichiara Fatma Samoura, Segretario Generale – e svolge un ruolo attivo e significativo nel portare il gioco in tutto il mondo, oltre che garantire un continuo contributo allo sviluppo sostenibile, all'istruzione e alla pace”.

Il governo cinese, in previsione dei giochi invernali 2022 di Pechino, intende realizzare una città pilota low carbon emission. Ma nel mondo ci sono già tante strutture sportive che puntano sulla sostenibilità: Amsterdam, Glasgow, Madrid, Doha e Londra sono solo alcuni dei numerosi esempi che si possono citare. Lo stadio olandese grazie al lavoro congiunto di 4mila pannelli solari, una turbina eolica ed un complesso sistema di accumulo è in grado, oltre che di produrre l’energia necessaria per auto-consumo, di produrre energia elettrica per le abitazioni limitrofe. Lo stadio che ospita le partite della nazionale scozzese, Hampden Park, ha ridotto il consumo di acqua del 35% in 15 mesi dopo aver installato una serie di apparecchiature in grado di monitorare le anomalie e i consumi di picco nell’utilizzo della risorsa idrica. Il training center dei blancos può contare su 11 nuovi campi artificiali che sfruttano manti erbosi di ultima generazione che non necessitano di irrigazione. Nella capitale del Qatar in occasione dei mondiali di calcio 2022 è stato realizzato il primo stadio ad emissioni zero, in grado di sfruttare l’energia solare per generare aria fresca. Nel nuovo stadio dei Tottenham Hotspur è bandito l’utilizzo della plastica usa e getta e verrà utilizzata solo plastica biodegradabile.

Anche in casa nostra le iniziative non mancano: il Coni sta collaborando con ASviS per implementare nel suo piano programmatico, azioni concrete per contribuire alla sostenibilità. In occasione degli Internazionali di tennis d’Italia a Roma è stata pubblicata online una mappa per arrivare al Foro Italico senza impattare sull’ambiente. Anche il Giro d’Italia mostra il suo lato green grazie ad un progetto di raccolta differenziata dedicato esclusivamente alla corsa rosa. Non mancano il coinvolgimento della Lega Serie A nell’ultima giornata di campionato e del Golden Gala di atletica leggera.   

 

 

 

 

 

Aderenti

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS
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