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LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze

La concentrazione media globale di CO2 in atmosfera ha raggiunto nel 2022 nuovi livelli record, pari a 415,8 ppm (parti per milione). Dopo il crollo delle emissioni per la pandemia (-8,9%) nel 2020, le emissioni in Italia sono aumentate nel 2021 del 4,8%.

Notizie

Climate Change: nessun Paese G20 in linea con l’accordo di Parigi

Il Report Brown to Green 2019 di Climate Transparency sulle politiche climatiche delle maggiori economie mondiali evidenzia che nessun governo finora si è impegnato abbastanza per ridurre le emissioni di CO2. 25/11/2019

Nel 2018 le emissioni di CO2 dei Paesi dei Paesi del G20 sono aumentate in tutti i settori. Nessuna grande economia, Italia compresa, sta compiendo azioni significative per azzerare le emissioni inquinanti entro metà secolo. Tutti i Paesi industrializzati sono in ritardo sugli obiettivi dell’accordo di Parigi del 2015: contenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali.

È quanto emerge dal Report Brown to Green 2019 realizzato da Climate Transparency sulla base di 80 indicatori. “Per la prima volta”, ha sottolineato Alvaro Umaña, co-presidente di Climate Transparency ed ex ministro dell'ambiente e dell'energia del Costa Rica , “il rapporto individua le potenzialità inespresse e le opportunità chiave per i Paesi di accrescere l'ambizione nei loro piani climatici”. 

Vediamo nel dettaglio i principali risultati del report.

Nel 2018 le emissioni di C02 dei Paesi G20 legate all’energia sono aumentate, +1,8% rispetto all’anno precedente, con una quota sempre dominante delle fonti fossili (82%) nel mix energetico complessivo. Nel settore elettrico sono cresciute, +1,6%, nonostante il maggior contributo delle fonti rinnovabili (25%), perché il carbone mantiene un ruolo decisivo nei Paesi OCSE. In crescita anche le emissioni nel settore dei trasporti e in quello edilizio, rispettivamente +1,2% e +4,1%. Tra i Paesi più problematici si segnala l’Australia, che non solo è ben lontana dagli obiettivi del 2050, ma anche da quelli più ridotti del 2030.

Nel focus sull’Italia, il rapporto spiega che nel 2016 le emissioni di gas serra pro capite sono state 6,8 tonnellate, sotto la media del G20 di 7,5. Il trend dal 2011 è di -16%. Ma nei trasporti e nell’edilizia, inclusi riscaldamento, cucina e consumo di elettricità, le emissioni sono state rispettivamente 1,67 e 1,8 tonnellate di CO2, superiori alla media degli altri Paesi G20. Dal 2001 al 2018 l’Italia ha perso 299 chilometri quadrati di boschi (-3,2% dal 2000).

Il rapporto ritiene positive le intenzioni del governo di introdurre un nuovo sistema di aiuti di Stato per sostenere le energie rinnovabili, con un finanziamento di 5,4 miliardi di euro. Nel 2017 l’Italia ha erogato 11,6 miliardi di dollari di sussidi ai combustibili fossili e fornisce attualmente la massima quantità di sostegno totale al consumo di carbone nell’UE, ma un aiuto al clima verrebbe eliminando le sovvenzioni ai combustibili fossili entro il 2025.

Il Report Brown to Green di Climate Trasparency è la relazione più completa sulla politica climatica adottata dai Paesi G20. Sviluppato da esperti provenienti da 14 centri di ricerca e ong, il rapporto utilizza 80 diversi indicatori riferibili a quattro macro-aree di analisi: contesto socio-economico, mitigazione, finanza e adattamento.

 

Per scaricare il report completo clicca qui

 

di Andrea De Tommasi

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