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LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze

La concentrazione media globale di CO2 in atmosfera ha raggiunto nel 2022 nuovi livelli record, pari a 415,8 ppm (parti per milione). Dopo il crollo delle emissioni per la pandemia (-8,9%) nel 2020, le emissioni in Italia sono aumentate nel 2021 del 4,8%.

Serve una Legge sul clima, governo ascolti le preoccupazioni della cittadinanza

Rapporto ASviS 2025: il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato. Emissioni in calo in Italia e in Europa, ma non bastano per raggiungere gli obiettivi al 2030. Definire un Piano sociale per il clima e garantire il phase out dalle fonti fossili. 10/11/25

Disinformazione climatica è la punta dell’iceberg di enormi interessi economici

Auto elettriche, rinnovabili, lavoro sotto attacco da parte delle lobby fossili per passare dall’azione all’inazione. Frassoni: imprese green devono investire, “altrimenti ci asfaltano”. L’evento ASviS sui Goal 7 e 13 al Festival.  17/5/25

Nord tra eccellenze e divari: a Monza parte il tour ASviS-AXA Italia sui territori

Dal Rapporto dell’Alleanza emergono grandi potenzialità produttive e buone pratiche nel Settentrione, ma anche fragilità climatiche e difficoltà nell’accesso ai servizi. Il ruolo della società civile e il contributo del settore assicurativo. 13/02/26

ASviS: le buone pratiche dei territori che rendono concreta l’Agenda 2030

Un documento dell’Alleanza racconta e analizza 216 buone pratiche territoriali. I progetti, diffusi in tutta Italia, trasformano gli Obiettivi di sviluppo sostenibile in azioni locali, tra innovazione sociale, ambientale e istituzionale. 12/02/26

Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026: aperte le candidature!

Torna la più grande manifestazione italiana sulla sostenibilità, con centinaia di eventi in tutto il Paese. Anche quest'anno il Festival si sposterà da Nord a Sud, per coinvolgere l’intero territorio, con diverse tappe ASviS. 9/02/26

Eventi estremi e assicurazioni: il conto salato della crisi climatica

Dal 1980 in Italia oltre 135 miliardi di danni per disastri climatici. Solo il 20% delle perdite è assicurato, l’80% ricade su famiglie, imprese e Stato. Il report del Wwf sul divario di protezione assicurativa. 02/02/26

Flash news

Milano-Cortina 2026, Uncem: le Olimpiadi come leva per il futuro delle Alpi

Nei giorni dei Giochi olimpici invernali l’Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani (Uncem) invita istituzioni e organizzatori a fare dell’evento sportivo una leva per affrontare sfide climatiche, sociali e demografiche radicate nelle montagne italiane. Chiede di trasformare l’entusiasmo per le medaglie in un’opportunità concreta di coesione territoriale e innovazione culturale. 13/02/26

Clima: studio mette in guardia sui rischi economici nascosti

I modelli economici utilizzati da governi, banche e investitori sottovalutano sistematicamente i rischi climatici, creando un falso senso di sicurezza nelle scelte pubbliche e finanziarie. È quanto emerge da uno studio condotto dal Green futures solutions team dell'Università di Exeter e Carbon Tracke, che illustra le lacune e le misure per migliorarli sulla base delle valutazioni di oltre 60 esperti internazionali di climatologia. 12/02/26

Zone umide, un patrimonio vitale in declino: l’allarme di Wwf Italia

In occasione della Giornata mondiale delle zone umide del 2 febbraio, il WWF ha richiamato l’attenzione sul grave declino di paludi, torbiere e corsi d’acqua in Italia, sottolineando l’urgenza di passare dalla sola tutela al ripristino attivo di questi ecosistemi, anche alla luce delle opportunità offerte dalla Nature Restoration Law europea. Secondo le stime, circa il 75% di quelli storicamente presenti è andato perduto. 05/02/26

Ripensare lo sviluppo sostenibile oltre il 2030: il contributo della scienza

Un articolo pubblicato su Science presenta i primi risultati della Post-2030 Initiative, lanciata nel 2024 da ricercatori dello Stockholm environment institute e della Monash University per guidare la definizione della prossima agenda globale per lo sviluppo sostenibile, evidenziando successi e ostacoli nell’attuazione dell’Agenda 2030, e come la scienza possa supportare le decisioni future. Lo studio sostiene che le proposte dovrebbero essere valutate secondo due criteri: impatto reale e fattibilità politica. 04/02/26

Aderenti

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