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Notizie

Per un sistema assicurativo resiliente che investe nel Green deal e nel futuro

Settimana 20-26/9. Commissione europea: revisione norme per le assicurazioni, commercio con Paesi poveri e sostenibilità, pacchetto infrazioni. Eurobarometro: fiducia nella scienza. Sessione plenaria del Cese.  27/9/21

 

Revisione norme per le assicurazioni

Il 22 settembre la Commissione europea ha adottato un pacchetto di proposte normative per una revisione complessiva della legislazione dell'Ue in materia di assicurazioni (nota come "Solvibilità II”).

La revisione mira a rendere il settore assicurativo e riassicurativo (ossia l’assicurazione per le imprese di assicurazione) più resiliente, migliorandone così la capacità di far fronte a crisi future e proteggere i contraenti, incoraggiandole nel contempo ad aumentare gli investimenti a lungo termine per la ripresa dell’economia dell’Unione dalla pandemia di Covid-19, contribuendo agli obiettivi del Green deal europeo

Come riportato nella Comunicazione quadro del pacchetto, dai dati dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (Eiopa), si evidenzia che nel 2020 gli assicuratori dell'Ue hanno raccolto premi per oltre mille miliardi di euro e hanno sostenuto sinistri per circa 800 miliardi di euro. Dunque, dato il volume significativo di investimenti gestiti da assicuratori e riassicuratori, la Commissione intende promuovere l’indirizzamento del settore verso le priorità politiche dell'Ue, quali l'Unione dei mercati dei capitali, gli obiettivi climatici e ambientali nell'ambito del Green deal europeo.

Ciò contribuirebbe a finanziare, ad esempio, gli addizionali 350 miliardi di euro all’anno necessari per la transizione energetica.

In combinazione a ciò la Commissione evidenzia come attualmente non disponiamo di strumenti macroprudenziali specifici per affrontare l'accumulo di rischi sistemici per le imprese assicurative e non disponiamo di un quadro comune per la preparazione e la risoluzione delle crisi per gli assicuratori in dissesto, mettendo a rischio gli interessi degli assicurati e del pubblico in generale.

La Commissione così definisce i punti chiave delle nuove proposte:

  • fornire incentivi agli assicuratori affinché contribuiscano al finanziamento sostenibile a lungo termine dell'economia;
  • migliorare la sensibilità al rischio;
  • migliorare la proporzionalità delle regole prudenziali;
  • mitigare l'eccessiva volatilità a breve termine nelle posizioni di solvibilità degli assicuratori;
  • migliorare la qualità, la coerenza e il coordinamento della vigilanza assicurativa in tutta l'Ue e migliorare la protezione dei contraenti e dei beneficiari, anche in caso di fallimento del loro assicuratore;
  • affrontare meglio il potenziale accumulo di rischio sistemico nel settore assicurativo;
  • migliorare la preparazione per scenari estremi che possono rendere necessario il recupero la risoluzione di un assicuratore o riassicuratore inadempiente.

Gli strumenti attuativi riguarderanno norme di trasparenza, qualità ed estensione transfrontaliera della vigilanza, rendicontazione, misure di garanzia a lungo termine, strumenti macroprudenziali, rischi per la sostenibilità con particolare riferimento ai rischi climatici, così come inclusi nella proposta di modifica della direttiva 2009/138/CE adottata con il pacchetto. A quest’ultima è aggiunta la proposta di una nuova direttiva per il risanamento e la risoluzione delle imprese di assicurazione e riassicurazione

 

Altre novità dalla Commissione europea

Il 22.9.2021 la Commissione ha adottato una nuova proposta legislativa relativa alla modifica del regolamento Spg del 2012, lo strumento commerciale unilaterale dell’Ue che prevede l'eliminazione o la riduzione dei dazi all'importazione sui prodotti che arrivano nell'Ue da Paesi vulnerabili a basso reddito. Il nuovo quadro Spg amplia le possibilità dell'Unione di utilizzare le preferenze commerciali per creare opportunità economiche e promuovere lo sviluppo sostenibile nei Paesi poveri. Il quadro aggiornato estende l'elenco dei motivi per cui è prevista la revoca delle preferenze Spg in caso di violazioni gravi e sistematiche. Oltre alle convenzioni essenziali sui diritti umani e sul lavoro che già sono incluse, la proposta include convenzioni relative all'ambiente e al buon governo.

Come programmato nel piano d'azione per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, il 23.9.2021 è stata lanciata la giornata annuale europea della produzione biologica con una cerimonia unitamente al Parlamento e al Consiglio dell’Ue.

Il 23.9.2021 è stata anche aperta la consultazione sui nuovi limiti per la qualità dell’aria, in quasi concomitanza con il rilascio delle nuove linee guida dell’Oms del 22.9.2021.

Il 24.9.2021 è stata lanciata la campagna “stile di vita sano” già prevista nel Piano europeo di lotta contro il cancro.

Al dialogo ad alto livello delle Nazioni Unite sull’energia di New York, la Commissione ha lanciato tre specifici partenariati sull’energia:

  • il primo con l’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) per preparare tabelle di marcia dei Paesi fortemente dipendenti dal carbone;
  • il secondo con l’Agenzia Internazionale per l’energia rinnovabile (Irena) per un patto sull’idrogeno verde;
  • il terzo ancora con Irena per preparare previsioni di transizione energetica per l’Africa, l’America Latina ed l’Europa.

 

Pacchetto infrazioni, focus sull’Italia

Corposo il pacchetto infrazioni di settembre 2021 pubblicato dalla Commissione europea. Le azioni legali nei confronti degli Stati membri inadempienti agli obblighi previsti dal diritto dell’Ue, investono pressoché tutti gli Stati membri.

In particolare all’Italia è stata inviata una lettera di messa in mora per aver prorogato la durata delle concessioni autostradali senza procedere a gara. Il caso è già stato oggetto di una sentenza emessa nel settembre 2019 (causa C-526/17), nella quale la Corte di giustizia dell'Ue ha stabilito che, prorogando la durata della concessione autostradale alla Società Autostrada Tirrenica, senza prima indire una procedura di gara, l'Italia ha violato la direttiva 2004/18/CE sugli appalti pubblici. A due anni dalla constatazione della Corte, pare che l'Italia non abbia ancora adottato le misure per garantire la tempestiva esecuzione della sentenza.

La Commissione ha inviato inoltre un parere motivato all'Italia per la mancata notifica delle misure di recepimento nell'ordinamento nazionale della direttiva (UE) 2018/1910 sulle "soluzioni rapide" in materia di IVA, che semplificano gli scambi tra Stati membri e si basano sul principio dell'imposizione nello Stato membro di destinazione.

L’Italia, insieme a diversi altri Paesi, ha ricevuto un parere motivato per la mancata notifica alla Commissione del pieno recepimento del codice europeo delle comunicazioni elettroniche, stando il mancato riscontro alla precedente richiesta del febbraio 2021. A questa si aggiunge un altro parere motivato per non aver fornito informazioni sull'attuazione della direttiva UE sui servizi di media audiovisivi nell’ordinamento nazionale.

 

Eurobarometro: la fiducia dei cittadini europei verso la scienza e la tecnologia

Il 24.9.2021 è stata pubblicata una nuova indagine Eurobarometro sulla conoscenza e l'atteggiamento dei cittadini europei nei confronti della scienza e della tecnologia, sulla base di un sondaggio effettuato a maggio 2021.

I risultati mostrano che nell'Ue 9 cittadini su 10 (86%) pensano che nel complesso l'influenza della scienza e della tecnologia sia positiva. Rivelano inoltre un alto livello di interesse per la scienza e la tecnologia (82%) e il desiderio di saperne di più. Gli intervistati menzionano più spesso l'assistenza sanitaria e medica e la lotta ai cambiamenti climatici quando viene chiesto in quali aree la ricerca e l'innovazione possono fare la differenza.

Si aspettano che una serie di tecnologie attualmente in fase di sviluppo avrà un effetto positivo sul nostro stile di vita nei prossimi 20 anni: in particolare l'energia solare (92%), i vaccini e la lotta contro le malattie infettive (86%), l'intelligenza artificiale (61%).

 

Sessione plenaria del Comitato economico e sociale europeo (Cese)

Il 22-23 settembre si è tenuta la sessione plenaria del Cese.

I pareri adottati hanno riguardato diversi procedimenti centrali delle nuove politiche europee, quali il piano di coordinamento sull’intelligenza artificiale e il regolamento sull’intelligenza artificiale (vedi nostra rubrica del 26.4.2021), il piano d’azione per l’agricoltura  biologica, la strategia per contrastare il traffico di esseri umani (vedi nostra rubrica del 19.4.2021).

Sulle politiche occupazionali sono stati adottati due pareri: sul lavoro sostenibile prima e dopo la ripresa; sulle misure d’emergenza per occupazione e povertà durante la crisi pandemica.

Quali opinioni d’iniziativa del Cese, sono stati adottati importanti pareri sul ruolo della politica di coesione nel contrasto alle diseguaglianze nel periodo post Covid-19 e complementarità con i Pnrr, sullo stato di diritto e il fondo della ripresa, sull’assicurazione della libertà e pluralismo dei media.

É stato in particolare adottato un parere su una filiera alimentare equa richiesto al Cese dalla presidenza slovena del Consiglio dell’Ue, in cui accoglie la direttiva europea sulle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare - (Ue) 2019/633, chiede agli Stati membri di trasporre la direttiva al fine di proteggere tutti gli operatori del settore e di creare dei forum di dialogo con i portatori d’interesse, e che nel complesso l’iniziativa faccia parte di un quadro che abbracci il commercio di beni alimentari nel suo complesso perseguendo specificamente gli SDGs lungo tutta la filiera.

Nel parere su tassonomia della finanza sostenibile e cambiamenti climatici (vedi nostre rubriche del 26.4.2021 e del 12.7.2021), in merito ai regolamenti delegati adottati dalla Commissione europea, riconoscendone il ruolo fondamentale, si evidenzia che gli investimenti definiti “sostenibili” devono essere comunque attrattivi per gli investitori nell’economia reale. É necessario dunque che i relativi progetti siano realistici, realizzabili, ragionevolmente redditizi e prevedibili per gli attori del mercato, evitando il rischio di greenwashing. In particolare, per le Pmi si ritengono necessari progetti fattibili anche come soluzioni di transizione, ma prevenendo comunque effetti d’incagliamento degli investimenti (lock-in).

Evidenziando il rischio di costi alti nella messa in pratica della tassonomia, viene chiesta l’introduzione di misure di assicurazione verde per le Pmi, al fine di ridurne i rischi.

Sottolineando che spesso i regolamenti delegati chiedono standard ambientali più alti di quanto previsto dalla legislazione, si chiede che sia evitata la possibile confusione tra i due livelli nella messa in pratica. Si invita in conclusione la Commissione ad alzare gli standard normativi ambientali, come miglior soluzione.

 

Di Luigi Di Marco

lunedì 27 settembre 2021

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