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IN EVIDENZA NELLA SETTIMANA: #EuropeAmbition ha raggiunto più di un milione di persone

27/03/2017

Il successo del convegno svoltosi alla Camera, con grande attenzione dei social. La pubblicazione dello Human Development Report e il ruolo dei media.

L’Europa ha una doppia anima. Quella ufficiale avanza stentatamente (se avanza) verso un futuro di maggiore integrazione. Quella popolare magari contesta certi aspetti della costruzione che si è realizzata in questi sessanta anni, ma è ben consapevole che l’Europa non può rimanere ferma e che per crescere deve valorizzare soprattutto gli aspetti di sviluppo sostenibile. Come ha scritto sull’Huffington Post, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, “l'Europa dell'euro e dell'economia era fondamentale, ma non basta solo un'Europa a euro-trazione. Dobbiamo impegnarci a costruire un'Europa a trazione sociale, vicina alle esigenze dei suoi cittadini e delle sue imprese”.

Il contrasto tra le due Europe si è visto con chiarezza sabato 25 nella contrapposizione delle celebrazioni ufficiali di Roma, certamente importanti ma un po’ deludenti per la vaghezza del documento sottoscritto dalle 27 delegazioni, e la grande partecipazioni sociale alla visita di Francesco a Milano, dove il Papa ha sviluppato un messaggio concentrato sulla necessità di una società che non dimentichi gli ultimi, presupposto indispensabile  per la crescita.

Due giorni prima, alla Camera, su iniziativa dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile e di altre organizzazioni internazionali che come l’ASviS rappresentano la società civile, si è tenuto il convegno Europe Ambition 2030, aperto dagli interventi di Laura Boldrini e Pier Carlo Padoan. L’incontro ha fatto nascere una nuova coalizione di forze impegnate a costruire un’Europa diversa attraverso la realizzazione degli obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. I promotori hanno proposto un “sesto scenario” che si contrappone ai cinque delineati dalla Commissione europea nel suo libro bianco e generalmente considerati insoddisfacenti. Inoltre è stata presentata una lettera aperta ai Capi di Stato e di Governo che al termine dell’incontro è stata simbolicamente consegnata al ministro maltese per lo sviluppo sostenibile Josè Herrera, presente all’incontro, perché in questo semestre Malta presiede il Consiglio europeo. All’incontro ha dato la sua adesione George Dassis, presidente del Comitato economico e sociale europeo che nel suo messaggio ha avanzato proposte per superare “le esitazioni e la mancanza di coordinamento che si sono riscontrate finora nella definizione di una strategia concertata a livello europeo per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”.

Il convegno è stato un importante successo. La cronaca è sul sito asvis.it dove è possibile trovare anche il Sesto scenario e la Lettera aperta che ha ormai raggiunto circa duecento adesioni di “Campioni europei” ed è ancora aperta alla vostra sottoscrizione.

Un aspetto merita una riflessione. Gli 805 tweet con hashtag #EuropeAmbition da 186 soggetti diversi che hanno accompagnato la conferenza hanno generato quasi sette milioni di “impressions”, cioè di messaggi che hanno raggiunto oltre un milione di diversi utenti di twitter.  Un risultato clamoroso. I media tradizionali hanno invece pressoché ignorato l’avvenimento e non è la prima volta che si riscontra questo fenomeno: il mondo “social”, cioè l’informazione dal basso, dedica grande attenzione allo sviluppo sostenibile, mentre giornali e televisioni lo considerano un tema di scarso richiamo. In un certo senso si può dire la stessa cosa anche per l’Europa: fanno notizia i contrasti, la minaccia di manifestazioni ostili e magari violente, ma molto meno spazio si dedica al faticoso lavoro di costruzione di un’Unione su basi diverse.

Così avviene anche per gran parte del lavoro che si svolge all’Onu e nelle altre istituzioni internazionali. Mercoledì scorso l’Undp ha diffuso lo Human Development Report 2016 che contiene anche l’aggiornamento dello Human Development Index e importanti analisi sulla povertà e l’esclusione: un terzo dell’umanità (di cui un parte anche nei Paesi ricchi) vive in condizioni di “sottosviluppo sociale”, 250 milioni di persone sono discriminate per ragioni etniche, in 100 Paesi le donne sono escluse da molte opportunità di lavoro e si potrebbe continuare. La pubblicazione del rapporto ha avuto scarsa eco non solo in Italia, ma nella stampa internazionale, e probabilmente i suoi messaggi si diffonderanno man mano che qualcuno li scoprirà e li rilancerà sui social.

Che cosa vogliamo dire con questo? Sappiamo che la stampa e le televisioni generaliste vivono una crisi generalizzata alla quale cercano di reagire privilegiando le notizie ansiogene. Ma forse la gente ha bisogno anche di altro, di essere informata su percorsi di crescita credibili, sulla costruzione di un futuro che possa andare al di là delle paure: una esigenza che trova risposte nella nuova informazione “dal basso” . I social media non vanno presi per oro colato perché contengono anche notizie false e messaggi di odio, ma certamente stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante.

 

di Donato Speroni

 

In questi giorni il sito asvis.it si è anche occupato di:

  • Il rapporto annuale redatto dall’European Patent Office (Epo), che registra la presentazione nel 2016 di circa 160mila domande di brevetti, 4.166 delle quali da inventori italiani. Si tratta di un dato in crescita rispetto agli anni precedenti che posiziona l’Italia al decimo posto tra tutti i Paesi aderenti.
  • L'incontro tenuto dal ministro Gian Luca Galletti per presentare la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile. Il ministro ha affermato l’importanza di una strategia che reinterpreta il concetto di ambiente inquadrandolo non più come semplice custodia della biodiversità ma come grande strumento di pace e dialogo tra i popoli. 
  • Il convegno di Confindustria e Kyoto Club che ha messo in evidenza che il sistema industriale mondiale si è ormai riposizionato su una prospettiva low-carbon e  gli investitori stanno abbandonando i combustibili fossili.
  • La 48esima sessione della Commissione statistica delle Nazioni Unite (7 - 10 marzo), al termine della quale la Commissione ha adottato una bozza di risoluzione sugli indicatori e i target per gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, raccomandandone il recepimento formale al Consiglio Economico e Sociale dell’Onu (Ecosoc), ultimo passo verso la piena definizione degli indicatori SDGs.
  • Il World happiness report 2017 che sottolinea come la felicità non dipenda solo da una questione economica ma a anche da altre importanti variabili. Per questo tra i temi approfonditi c'è la correlazione e l'importanza di un tessuto sociale solidale e in genere di buone relazioni personali.
  • La presentazione delle attività svolte dal Ministero dell’Ambiente in preparazione del G7 Ambiente che sarà improntato su una forma di ‘dialogo facilitativo’ con lo scopo di cercare di capire a che punto si trovi la comunità globale rispetto agli obiettivi ambientali dell’Agenda 2030.
  • Il Rapporto dell'Unesco “Wastewater: The Untapped Resource”, pubblicato il 22 marzo durante Giornata mondiale dell'acqua, che auspica una nuova gestione del ciclo dell'acqua, più sostenibile, in linea con gli Obiettivi dell'Agenda 2030 per far fronte alla crescita della produzione di acque reflue da parte dei cittadini globali.

Eventi più significativi delle settimane passate:

  • Si è celebrato il 20 marzo l’International day of happiness, un’occasione per incoraggiare tutti i 193 membri delle Nazioni Unite ad adottare risoluzioni che rendano prioritaria nei loro Paesi la crescita della felicità.
  • A Modena il Centro F. L. Ferrari ha presentato il 20 marzo il Convegno intitolato “Idee sul futuro dell’Europa”. Durante l’evento sono stati presentati i libri “Contro venti e maree. Idee sul futuro dell’Europa e dell’Italia” (di Enrico Letta) e “L’Europa di Andreatta” (a cura di Mariantonietta Colimberti e Enrico Letta).
  • La Fondazione Unipolis ha presentato il 21 marzo il ciclo di incontri dedicato al futuro del lavoro in relazione alle conseguenze sociali della rivoluzione tecnologica.
  • Il World Water Day si è celebrato il 22 marzo per ricordare che ancora oggi ci sono oltre 663 milioni di persone che vivono senza un approvvigionamento di acqua potabile vicino a casa e devono fare i conti con l'impatto sulla salute dell'utilizzo di acqua contaminata.  
  • Contratto Mondiale sull’Acqua ha proposto il 22 marzo il seminario “Acqua è vita, dignità, diritto” per verificare alcune modalità con cui l’Italia sta affrontando la sfida dell’accesso universale all’acqua.
  • Si è tenuto il 24 marzo il Forum della Coalizione “Cambiamo rotta all’Europa”. Si è trattato di un’occasione per i cittadini per bloccare le spinte dell’Europa verso la disgregazione e per imporre alle istituzioni europee un radicale cambiamento di rotta nel processo di integrazione dopo il deludente Libro Bianco della Commissione europea. Su questo tema (e sull’Ora della Terra) il Wwf Italia ha diffuso un comunicato.
  • L'Ora della Terra  si è celebrata il 25 marzo. Si è trattato della grande mobilitazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. È la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza.
  • Il MAXXI a Roma ha organizzato l’evento “Aspettando l’Ora della Terra” per coinvolgere anche la popolazione più giovane a partecipare alla manifestazione internazionale organizzata dal WWF.

I prossimi eventi:

  • 28 marzo – A Milano si tiene Forum per la Finanza Sostenibile su “investire nei bambini per garantire un ritorno sociale”. Dalle 9:00 alle 10:30 si approfondirà il contributo che la finanza sostenibile può fornire alla promozione dei diritti dell’infanzia, attraverso la costruzione di prodotti che sappiano coniugare rendimento finanziario e impatto sociale.
  • 28 marzo – A Roma la Rete Rurale Nazionale organizza un forum di due giorni per favorire il confronto, l’interazione e il dibattito con tutti gli stakeholder nazionali e regionali dei temi ACA dei PSR. Il titolo del Convegno è “Forum dei temi Agro-Climatico-Ambientali”.
  • 28 marzo – A Roma verrà presentato il Rapporto 2017 del progetto Welfare Index PMI. L’evento si terrà presso l’università LUISS Guido Carli dove avrà luogo anche la premiazione dei migliori progetti di welfare.
  • 29 marzo – A Milano la Società Benefit Nativa organizza un workshop tecnico per Responsabili di Impatto mirato alla comprensione e valutazione del funzionamento delle Società Benefit.
  • 29 – 31 marzo – A Bologna Cia-Agricoltori Italiani terrà una Conferenza economica in cui presenterà i valori di impresa, mercato e territorio su cui progettare la propria visione dell’agricoltura futura.
  • 30 marzo – A Torino si tiene il Media workshop "Communicating on Climate Change" organizzato con il supporto di World Meteorological Organization, IPCC e Società Meteorologica Italiana. 100 partecipanti da oltre 50 paesi per riflettere su come comunicare meglio verso l'opinione pubblica e la politica i temi e gli aspetti del cambiamento climatico.
  • 30 e 31 marzo – A Ottawa (Canada) si terrà il 5° incontro dell'IAEG-SDG. Uno degli obiettivi dell'incontro è quello di discutere le strategie di indirizzamento degli indicatori su cui ancora non esiste un piano di lavoro.
  • 31 marzo – Scadenza per rispondere al questionario sulle Pratiche di consumo sostenibile a lavoro con cui Forum PA si pone l’obiettivo di analizzare le esperienze di consumo nei luoghi di lavoro e di accompagnare le organizzazioni nella transizione verso un’economia "circolare".
  • 1 e 2 aprile – A Milano si svolgerà il II Forum Nazionale di Etica civile “Etica civile: cittadinanza… e oltre?”. L'incontro, che vuole essere un’occasione per ritrovare le ragioni del vivere bene insieme, nelle nostre città, nello spazio nazionale, nella società globale. All'evento parteciperà Carla Collicelli del Segretariato ASviS.
  • 03 aprile – A Roma Human Foundation dedica un'intera giornata a ripercorrere la attività svolte in questi anni tracciando insieme a stakeholder, ricercatori, operatori e rappresentanti delle istituzioni pubbliche e di realtà corporate i prossimi passi per l'innovazione sociale.
  • 03 aprile – A Milano Plef tiene la conferenza pubblica “EuroSen: Una nuova forma di turismo per anziani”. All’evento verranno presentate le proposte di turismo sostenibile per senior, sviluppate nell'ambito del progetto europeo EuroSen.
  • 05 aprile – A Venezia FEEM e ICCG organizzano la presentazione del libro “Il clima è (già) cambiato. 10 buone notizie sul cambiamento climatico” di Stefano Caserini.
  • 05 aprile – A Parigi si terrà la giornata aperta alla stampa sul Forum globale sullo sviluppo dell’Ocse. Durante la giornata si discuteranno argomenti come i nuovi strumenti finanziari, il ruolo delle pmi, il dialogo tra gli attori pubblici e quelli privati e le opportunità dell’urbanizzazione dell’Africa.
  • 22 maggio, 1 giugno e 7 giugno – Tre eventi organizzati direttamente dal Segretariato dell’ASviS nel contesto del Festival dello sviluppo sostenibile. Il primo si terrà il 22 maggio a Napoli, e avrà come tema principale le disuguaglianze: una giornata di conferenze e dibattiti su argomenti quali l’educazione, la salute e il lavoro per ragionare sulla trasversalità del problema. Il secondo evento avrà luogo a Milano il 1 giugno e rappresenterà un’occasione di discussione sul mondo delle imprese. Il festival si concluderà il 7 giugno a Roma, con un evento rivolto alle istituzioni: in questa giornata l’ASviS si propone di presentare loro un resoconto di quanto emerso durante le 17 giornate per stimolare riflessioni istituzionali e ispirare sviluppi futuri.

 

a cura di Giulia D’Agata

lunedì 27 marzo 2017

Aderenti

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