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Scuola, sicurezza e accessibilità: edifici pericolanti e inaccessibili per i disabili

Solo l'8% delle scuole italiane è stato progettato secondo la normativa antisismica, 7 scuole su 10 presentano lesioni sulla facciata esterna e il 16% delle aule non è accessibile agli studenti disabili. A rilevare l’inadeguatezza delle scuole italiane è il 14° rapporto di Cittadinanzattiva.

Cittadinanzattiva, organizzazione che dal 1978 si occupa della tutela dei diritti, la cura dei beni comuni e il sostegno alle persone in condizioni di debolezza, ha pubblicato il 14° Rapporto su sicurezza, qualità ed accessibilità delle scuole italiane. Il rapporto illustra l’inadeguatezza di molte scuole italiane presentando uno studio condotto su 150 edifici scolastici in 10 regioni (Piemonte, Lombardia, Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna) e una rielaborazione dei dati “Anagrafe Edilizia Scolastica” del Miur sulle scuole italiane.

Gli edifici scolastici del nostro paese risultano pericolanti e a rischio sismico. Infatti, il 15% delle scuole presenta lesioni strutturali, di cui il 73% sulla facciata esterna e il 27% negli ambienti interni. Una scuola su sei presenta uno stato di manutenzione del tutto inadeguato e, sebbene una scuola su quattro abbia richiesto interventi di tipo strutturale, nel 29% dei casi non sono mai stati effettuati. Negli ultimi tre anni si sono registrati 112 crolli (provocando 118 feriti), che hanno coinvolto soprattutto Lombardia, Veneto, Sicilia e Toscana. L’instabilità delle scuole colpisce infatti il nostro paese in modo indifferenziato da Nord a Sud, i piccoli centri come le grandi scuole.

Il degrado scolastico non riguarda però soltanto la sicurezza degli edifici. Igiene, pulizia e accessibilità sono gli altri problemi principali delle scuole. Gli ambienti sono spesso sporchi: quasi in un caso su due, le biblioteche e le palestre presentano polvere (rispettivamente nel 46% e 48% dei casi) o altri segni di sporcizia, i bagni sono sporchi nel 14% dei casi e nel 13% non sono funzionanti. I presidi igienici fondamentali sono assenti generalmente nella metà dei casi (sapone 50%, asciugamani 60%, scopini per il water 52%) o in più di uno su tre (carta igienica nel 37%).

L’accessibilità alle scuole per gli studenti disabili è insufficiente. Il 16% delle aule, spesso troppo piccole e senza sussidi adatti, è inaccessibile ai disabili, mentre i bagni lo sono in più di un caso su quattro (28%). Le scuole sono prive di posti auto dedicati nel cortile o nel parcheggio interno nel 43% dei casi. Solo il 23% degli edifici scolastici su più piani dispone di un ascensore e in una scuola su quattro quando è presente non è funzionante. I due terzi delle scuole non possiedono la certificazione di agibilità statica, la metà non ha una palestra e il 23% è senza mensa.

Lo scorso anno, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, Unipolis ha approfondito il tema della mobilità delle persone portatrici di disabilità con il progetto Sicurstrada. Dalle riflessioni dell’incontro pubblico è emersa la necessità di una maggiore attenzione verso i cittadini disabili che hanno difficoltà di accesso ai servizi in gran parte a causa delle strutture ancora inadeguata delle nostre città. In Italia i mezzi pubblici totalmente accessibili (bus, metro, treni regionali) sono poco più del 50%. Gli obiettivi di accessibilità e di “raggiungimento della massima autonomia possibile” auspicati dalla Legge n.104 del 1992 sembrano ancora lontani. Tuttavia, la Strategia europea sulla disabilità 2010-2020 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile (obiettivi 4, 9, 10 e 11) rimettono al centro delle agende politiche il tema dell’accessibilità.

Per scaricare il rapporto di Cittadinanzattiva clicca qui

 

di Flavia Belladonna

giovedì 29 settembre 2016
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