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Approvata la legge anti-spreco per la ridistribuzione dei farmaci e delle eccedenze alimentari

Un provvedimento per rafforzare il circuito del riuso e della cessione gratuita, promuovendo un modello di consumo e di produzione sostenibile. Il ministro Martina: "Con questo voto ci avviciniamo all'obiettivo di recuperare un milione di tonnellate di cibo e donarle a chi ne ha bisogno".

Limitare gli sprechi e incentivare la ridistribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici, invenduti e non utilizzati, per fini di solidarietà sociale: è questo l'obiettivo della cosiddetta legge anti-spreco approvata dal Senato il 2 agosto.
Grazie a una collaborazione tra Istituzioni, filiera agroalimentare e terzo settore, sviluppato con il tavolo indigenti del Ministero delle politiche agricole, questa legge si ripropone di rafforzare il circuito del riuso e della cessione gratuita, promuovendo un modello di consumo e di produzione sostenibile, sia per quanto riguarda la domanda che l’offerta.

Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge, ha espresso "una gioia immensa" così commentando il provvedimento: "Manteniamo una promessa: l'Italia si è dotata di una legge organica sul recupero delle eccedenze e sulla loro donazione per solidarietà sociale".

Diversamente dalla normativa elaborata dalla Francia a febbraio, dove i supermercati che non donano le propie eccedenze vengono penalizzati, il punto di forza di questa legge, secondo i promotori, è la premialità, prevedendo incentivi e una semplificazione burocratica che renderà più semplice la donazione dei beni da parte dei produttori della filiera agroalimentare.

“Un’arma in più per aumentare l’aiuto offerto ogni giorno dal Banco Alimentare a oltre 8mila strutture caritative che assistono 1.560.000 bisognosi, di cui quasi 135.000 bambini", così Marco Lucchini, Direttore Generale della Fondazione Banco Alimentare, plaude al sì del Senato, arrivato dopo il voto favorevole della Camera a marzo.

Per il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina: "Questa voto sancisce una delle più belle e concrete eredità di Expo Milano 2015. È una traduzione in fatti dei principi della Carta di Milano che conferma l'Italia alla guida della lotta agli sprechi alimentari, ancora oggi di proporzioni inaccettabili. In questo modo ci avviciniamo all'obiettivo di recuperare un milione di tonnellate di cibo e donarle a chi ne ha bisogno attraverso il lavoro insostituibile degli enti caritativi".

di Elis Viettone

mercoledì 17 agosto 2016
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