per dare un futuro alla vita   
e valore al futuro

Vaccini: in Africa mortalità infantile 14 volte superiore che nei Paesi sviluppati. Il rapporto di ActionAid

Nel mondo 8mila bambini al giorno muoiono a causa di malattie prevedibili e facilmente curabili. Nel rapporto di ActionAid “L'Italia e l'Alleanza Globale per le Vaccinazioni - Verso un nuovo approccio per la partecipazione italiana al Gavi”,  vengono analizzati i successi ottenuti e le sfide del futuro.

Nel 2015, 5,9 milioni di bambini sono morti prima di compiere cinque anni: 16mila bambini al giorno, oltre la metà deceduti a causa di malattie prevedibili e facilmente curabili. I più sfortunati sono quelli che vivono nell’Africa Sub-Sahariana: la probabilità che non riescano a festeggiare il quinto compleanno è infatti 14 volte superiore rispetto ai loro coetanei dei Paesi più sviluppati.

Questi i dati presentati nel rapporto “L'Italia e l'Alleanza Globale per le Vaccinazioni - Verso un nuovo approccio per la partecipazione italiana al Gavi”, realizzato da ActionAid per analizzare i successi finora ottenuti e le sfide del prossimo futuro.

Tetano, pertosse, morbillo, pneumococco, e rotavirus sono alcuni degli agenti patogeni più diffusi e ogni anno oltre 2 milioni di vite vengono salvate grazie alle cure preventive. Secondo i numeri relativi al 2013, il 70% delle morti infantili avveniva in 10 Paesi, ovvero Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, India, Indonesia, Kenya, Messico, Nigeria, Pakistan, Vietnam e Sudafrica.

Guardando al passato, però ci si può rendere conto della strada fatta. Dal 1980 al 2013, infatti, la copertura alle tre principali malattie a livello mondiale - difterite, tetano e pertosse - è passata da una media del 20% all'84, registrando il maggior incremento in Cina, Giappone, Corea, Hong Kong, Mongolia, dove si è passato dall'1% delle vaccinazioni al 99.

Per continuare in questa direzione, ActionAid promuove l'attività e il modello operativo dell’Alleanza Globale per le Vaccinazioni, Gavi: un partenariato globale, fondato nel 2000, che riunisce governi di Paesi in via di sviluppo e di Paesi donatori, l’Organizzazione mondiale della sanità, Oms, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, Unicef, la Banca mondiale, l'industria dei vaccini, varie organizzazioni della società civile, la Fondazione Bill & Melinda Gates e altri filantropi privati.
"Tutti soggetti che condividono lo scopo di generare uguale accesso a vaccini nuovi e sottoutilizzati per i bambini che vivono nei Paesi più poveri del mondo”, spiega Veronica Boggini, Project Manager “Framing the future development” per ActionAid Italia.

Nello specifico, Gavi promuove 12 vaccini: il vaccino pentavalente (difterite, tetano, pertosse, epatite B e Haemophilus influenzae tipo B) e i vaccini contro lo pneumococco, il rotavirus, la polio, il morbillo, la rosolia e il papilloma virus (Hpv).
"In 15 anni di attività, Gavi ha registrato diversi successi; tra il 2000 e il 2013 ha assicurato l’immunizzazione di 440 milioni di bambini nelle aree più svantaggiate del mondo, portando la copertura vaccinale dal 70% all’83% nei Paesi in cui opera, anche se l’obiettivo di ridurre i prezzi dei vaccini è ancora lontano e resta aperto il problema della sostenibilità finanziaria" conclude Boggini.

 

di Elis Viettone

giovedì 14 luglio 2016
#ASviS_News_Aderenti #goal3

Aderenti

Licenza Creative Commons
This work is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale