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I primi quattro mesi dell’ASviS e la sfida dell’Agenda 2030

L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile è nata il 3 febbraio 2016 su iniziativa dell’Università di Roma “Tor Vergata” e della Fondazione Unipolis per affrontare la sfida lanciata dalle Nazioni Unite il 25 settembre 2015 con la sottoscrizione dell’Agenda 2030 da parte dei governi di tutti i paesi del mondo.

Raggiungere 17 obiettivi e 169 target per cambiare il modello di sviluppo e per portare la sostenibilità nelle decisioni politiche, nelle attività dei privati, delle fondazioni, del no profit e delle imprese: di fronte a questa sfida, oltre 100 organizzazioni, tra fondazioni, sindacati, associazioni imprenditoriali e organizzazioni no-profit si sono riunite, per la prima volta in Italia e nel mondo, nell’ASviS, una rete che ha come fine quello di diffondere la cultura della sostenibilità e contribuire a definire e realizzare una strategia italiana di sviluppo sostenibile.

I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) affrontano in maniera integrata temi che vanno dalla lotta a povertà e fame alla promozione della pace e delle parità di genere, dall’ambiente all’occupazione, dallo sviluppo urbano alla cooperazione internazionale, dall’innovazione all’educazione. La pluralità degli aderenti all’ASviS riflette questo nuovo concetto di sviluppo sostenibile, nonché quello di universalità dell’impegno per realizzarlo in pratica. L’ASviS nasce, dunque, per aiutare l’Italia a mettere in pratica l’Agenda 2030 e a rispettare gli impegni assunti, contribuendo a cambiare l’attuale modello di sviluppo, chiaramente insostenibile. I primi mesi di vita dell’Alleanza sono stati molto intensi, non solo sul piano organizzativo, ma anche su quello dell’azione “politica”.

Oltre al Segretariato, che cura la gestione e l’aggiornamento degli strumenti di comunicazione e gli eventi, operano 17 gruppi di lavoro “permanenti”, guidati e partecipati dagli aderenti: 14 gruppi riguardano i diversi Goal, 3 gruppi tematiche di carattere trasversale (educazione allo sviluppo sostenibile, advocacy e analisi dell’ordinamento giuridico). Gruppi di lavoro temporanei vengono creati su particolari tematiche, come nel caso del recepimento della direttiva europea sulla rendicontazione non finanziaria da parte delle imprese. L’Alleanza è poi entrata a far parte delle reti europee ed internazionali sullo sviluppo sostenibile.

Dopo la presentazione dell’Alleanza alla Camera dei Deputati (11 marzo) e l’incontro con il Ministero dell’Ambiente (31 marzo), nel corso del quale sono state presentate al Governo le proposte dell’ASviS per la predisposizione della Strategia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, l’Alleanza ha tenuto, il 30 maggio, la sua prima Conferenza in occasione dell’avvio della Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile (che ha visto l’organizzazione di più di 3000 eventi in tutta Europa) La Conferenza “ITALIA 2030: Governo, imprese e società civile di fronte alla sfida dello sviluppo sostenibile”  ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e ha visto la partecipazione di oltre 170 persone, in rappresentanza del governo, di organizzazioni sindacali, imprese e fondazioni. Altri eventi sono stati organizzati nel corso della Settimana dagli aderenti all’ASviS.

venerdì 10 giugno 2016
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