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I matrimoni precoci continuano ad aumentare nel Sahel e in Asia meridionale

Aumenta la percentuale di ragazzi e ragazze che si sposano tra i 15 e i 19 anni. La frequenza maggiore si riscontra per le femmine, anche con effetti negativi sulla salute e sull’istruzione.

Anche se nel nuovo Millennio l’età per convolare a nozze sembra aumentare, in alcune zone dell’Africa e dell’Asia non è così. Si è riscontrato, anzi, un aumento dei matrimoni dei giovani con età compresa tra i 15 e i 19 anni. I dati raccolti in merito alla questione dei matrimoni precoci, sono stati elaborati nello studio “Exploring Child Marriage Around the World” della piattaforma di elaborazione analitica Gallup.

I dati  raccolti nel periodo 2011 – 2015 hanno mostrato che in tutto il mondo circa il 6% delle persone tra i 15 ei 19 anni erano sposate. Le stime salgono quando ci si riferisce a zone come il Medio Oriente e il Nord Africa (7%), l'Africa sub-sahariana (9%) e l'Asia meridionale (14%). Sono state riscontrate, però alcune differenze. Confrontando due periodi di cinque anni (2006 – 2011 e 2011 – 2015) le percentuali di giovani sposati nei Paesi del Nord Africa e dell’Africa sub-sahariana sembrano diminuire nel tempo, mentre nel Sud e nel Sud-est asiatico, ma anche in Europa, il trend aumenta. 

In ogni regione, il numero di ragazze tra i 15 e 19 anni che si sposano è nettamente superiore rispetto ai maschi della stessa età. In Asia meridionale, per esempio, il 20% delle femmine di questa classe di età è sposato rispetto all'8% dei maschi. 

Questo grande gap di genere ha delle forti ripercussioni sulla salute di queste giovani donne. Infatti, il matrimonio precoce significa anche probabilmente una gravidanza precoce, che mette in pericolo la loro salute. L'Unicef stima che 70mila ragazze di età compresa tra i 15 ei 19 anni di tutto il mondo muoiono ogni anno in conseguenza della gravidanza o del parto. Un altro caso di studio sul matrimonio infantile nella regione di Amhara dell'Etiopia, dove il 39% delle femmine è sposato prima dell'età di 15 anni, ha dimostrato che le ragazze adolescenti sposate hanno meno amici, un’esposizione più limitata ai media e alle informazioni sull'HIV. Un’altra conseguenza negativa dei matrimoni precoci riguarda, infatti, l’accesso ai mezzi di comunicazione e d’istruzione e al mondo del lavoro. In quasi tutte le regioni coinvolte nello studio, gli sposati tra i 15 e i 19 anni possiedono un’istruzione di basso livello e hanno un accesso inferiore a risorse di comunicazione come cellulari e internet.

 

Lo studio effettuato da Gallup ha voluto evidenziare che il matrimonio in giovane età può avere ripercussioni a lungo termine sul benessere fisico, economico e sociale. Conoscere lo stato attuale dei matrimoni precoci in tutto il mondo consente di mettere in atto azioni mirate capaci di affrontare la disuguaglianza tra i sessi e il divario tra le risorse accessibili tra i giovani sposati e quelli non sposati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Giulia D’Agata

giovedì 21 settembre 2017
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