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Earth overshoot day: come calcolare la nostra responsabilità personale

L'umanità entra in deficit ecologico, con una domanda di risorse che richiederebbe 1,7 Terre. Il “Footprint calculator" e le soluzioni per vivere entro i limiti di un solo pianeta entro il 2050.

Ogni anno l’organizzazione di ricerca internazionale Global Footprint Network (Gfn) calcola l’Earth overshoot day: il giorno dell’anno in cui l’umanità entra in deficit ecologico con una domanda di risorse che eccede quello che la terra è in grado di rigenerare nello stesso arco di tempo. E ogni anno, a causa di un’impronta ecologica globale in aumento, la data si anticipa. Nel 2016, infatti, l’Overshoot day è caduto l’8 agosto.

Quest’anno l’umanità entra in deficit ecologico il 2 agosto, con un utilizzo di risorse che richiederebbe la capacità rigenerativa di 1,7 Terre.

Eppure non è impossibile vivere entro i limiti di un solo pianeta. Secondo il Gfn sono quattro i fattori chiave che delineano la domanda di risorse di un Paese: come questo edifica e gestisce le città, come fornisce energia, come si nutrono i suoi cittadini e quanti abitanti conta. E quindi se nelle città si riducessero gli spostamenti in auto del 50%, l’Overshoot day potrebbe essere posticipato di 10 giorni, mentre se si dimezzassero le emissioni di anidride carbonica a livello globale, questo potrebbe spostarsi di circa tre mesi (89 giorni), riducendo la domanda ecologica alla capacità di 1,2 Terre.

Per invitare tutti ad agire al fine di far guadagnare alla Terra qualche giorno in più per rigenerare le risorse che l’umanità consuma, il Gfn e oltre 30 altre organizzazioni  hanno lanciato sui social la campagna #movethedate, che punta a spostare l’Overshoot day di 4 giorni e mezzo ogni anno per riuscire a vivere entro i limiti di una sola Terra entro il 2050. I modi per riuscirci sono vari, e molti hanno a che fare con il cibo. Infatti, dimezzare lo spreco alimentare a livello globale potrebbe spostare l’Overshoot day di 11 giorni, mentre mangiare cibi a più bassa intensità di proteine potrebbe spostarlo di 31 giorni. Per visualizzare meglio il legame tra alimentazione e ambiente, il Gfn e il Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn) hanno anche realizzato una infografica che propone soluzioni che partono dai sistemi alimentari per ridurre l’impronta ecologica globale.

Rientra nella campagna #movethedate anche il footprint calculator, strumento che permette di calcolare la propria impronta ecologica (rispondendo alla domanda: “se tutti avessero il tuo stesso stile di vita, quanti pianeti servirebbero all’umanità?”) oltre che l’Overshoot day personale. Utilizzata da 2 milioni di utenti in tutto il mondo ogni anno, la footprint calculator propone soluzioni semplici e sostenibili per migliorare l’impatto del proprio stile di vita sulla terra, dallo sperimentare ricette vegetariane allo spostarsi più spesso in bicicletta.

 

(da www.footprintnetwork.org)

 

di Lucilla Persichetti

mercoledì 02 agosto 2017
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