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Il 10% del Pil mondiale viene dal turismo: più sostenibilità è l'appello Unwto

Lo studio di Enhanced Integrated Framework, World Tourism Organization e International Trade Center sottolinea la necessità di dedicare più attenzione al turismo come agente di crescita sostenibile, specie nei Paesi in via di sviluppo.

Rappresenta il 10% del prodotto interno lordo mondiale, il 30% delle esportazioni di servizi e fornisce un posto di lavoro su 11: è il turismo, uno dei maggiori settori al momento in rapida espansione. Ecco perché lo studio elaborato da Enhanced Integrated Framework (Eif), World Tourism Organization dell'Onu (Unwto) e l'International Trade Center (Itc), presentato a Ginevra l'11 luglio, sottolinea la necessità di dedicare più attenzione al turismo come agente di crescita e sviluppo sostenibili, specie per i Paesi in via di sviluppo (Least Developed Countries, Lcds).

“In questi Stati infatti”, ha dichiarato Marcio Faville, numero uno del Unwto, “ben il 7% dei beni e servizi esportati è legato al turismo. Un cambio di passo nelle politiche, iniziative imprenditoriali e abitudini dei consumatori potrebbe portare a un turismo più sostenibile, in linea con i 17 Sustainable Development Goals (Sdgs) descritti nell'Agenda 2030 dell'Onu”.

Lo studio evidenza come, se da una parte l'Enhanced Integrated Framework può servire come catalizzatore per l'aumento e l'impiego delle risorse allo sviluppo destinate ai Paesi più arretrati, dall'altra è fondamentale che esso possa aprire un dialogo più diretto con i ministri del turismo e del commercio per meglio comprendere e indirizzare le necessità legate al settore, su scala globale, creando posti di lavoro e riducendo iniquità e povertà.

“Il turismo è un settore prioritario per la crescita in 45 Paesi in via di sviluppo su 48 analizzati”, spiega, Zoritsa Urosevic, referente dell'Unwto all'Onu di Ginevra, “Nonostante ciò, riceve ancora troppo poca attenzione e rimangono ancora molte sfide, dalle infrastrutture alle policy e regolamenti che disciplinino investimenti e business”.

Venendo all'Africa, il turismo sia internazionale sia interregionale ha aumentato le opportunità per la diversificazione economica e delle esportazioni, “Anche grazie a una più efficace competitività delle destinazioni”, come ha voluto ricordare Paul Akiwumi, direttore della divisione africana del Least Developed Countries and Special Programmes.

Al momento l'Eif sta supportando progetti legati al turismo in Burundi, Cambogia, Djibouti, Liberia, Sierra Leone, le Isole Salomone e Vanuatu.

Tutto questo proprio nell'anno, il 2017, che le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare al turismo sostenibile per lo sviluppo, declinando il tema in cinque aree tematiche, così riassumibili:

  1. crescita economica inclusiva e sostenibile;
  2. inclusività sociale, occupazione e diminuzione della povertà;
  3. efficienza nell'uso delle risorse, protezione dell'ambiente e lotta al cambiamento climatico;
  4. tutela dei valori culturali, della diversità e della tradizione;
  5. comprensione reciproca, pace e sicurezza.

di Elis Viettone

mercoledì 26 luglio 2017
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