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IN EVIDENZA NELLA SETTIMANA: Attenti all’effetto centrifuga

A New York in questi giorni si fa il punto sull’attuazione dell’Agenda 2030. I dati globali su povertà, salute e altri SDGs indicano progressi, ma le medie nascondono disuguaglianze crescenti. Anche in Italia.

Ecco una storia che si presta a una duplice lettura. Ricordiamola brevemente: sei ragazze di scuola media afgana avevano fatto domanda per partecipare al grande concorso mondiale di robotica per studenti che si è aperto ieri a Washington per stimolare il dialogo tra i giovani e l’interesse verso le materie Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Le ragazze però avevano ricevuto un rifiuto per il blocco dei visti Usa ai Paesi musulmani. All’ultimo momento è stato trovato un marchingegno giuridico per consentire alle giovani comunque di arrivare a Washington, “at Mr Trump’s urging”, scrive l’Economist. Persino l’inquilino della Casa Bianca ha dunque capito quanto sarebbe stato assurdo ostacolare un’iniziativa proiettata sulle tecnologie del futuro, che mette a contatto giovani di tutto il mondo e anche ragazze provenienti da Paesi dove l’educazione femminile non è certamente favorita e dove gli Stati Uniti dichiarano di essere impegnati nel women’s empowerment.

La vicenda è un segno dei nostri tempi, caratterizzati da fatti che mescolano aspetti negativi (le restrizioni assurde) ed altri positivi (il buon senso che talvolta prevale).

Sarà certamente in chiaroscuro anche il bilancio dell’High Level Political Forum (Hlpf) che si sta svolgendo in questi giorni a New York e che ha l’obiettivo di fare il punto sui progressi nella realizzazione dei Sustainable Development Goals (SDGs). Già le cronache di questi primi giorni ci dicono che si è fatto molto, ma non abbastanza per cambiare davvero rotta. Del resto, fin dai tempi dei Millennium Development Goals (MDGs) che precedettero gli SDGs nei primi quindici anni del nuovo millennio, per fare il punto sui risultati si è fatto spesso ricorso all’abusata immagine del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. È stata usata di recente anche in uno di questi commenti per parlare dell’ultima relazione del Segretario generale dell’Onu sull’Agenda 2030 in vista dell’Hlpf. Ma come vedremo è una metafora che non è più sufficiente per spiegare quello che sta accadendo.

L’Italia presenterà la sua Voluntary National Review (Vnr) al Palazzo di vetro martedì 18 luglio, tra le 16.30 e le 18 ora italiana. Nella mezz’ora dedicata al nostro Paese interverrà anche il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini. È la prima volta che Roma presenta al mondo il consuntivo di quanto sta facendo per attuare l’Agenda 2030 e giustamente in questa presentazione trovano spazio sia l’esposizione del governo sia il riconoscimento del ruolo della società civile che l’Alleanza rappresenta.

Quando sul sito dell’Onu è comparsa la Vnr italiana, l’Alleanza ha espresso subito una sua valutazione con un comunicato stampa nel quale si plaude all’iniziativa del governo, ma al tempo stesso si invita a “passare dalle parole ai fatti”, segnalando l’esigenza di concretizzare la Strategia nazionale di sviluppo sostenibile che è stata tradotta e presentata in lingua inglese all’Onu, ma che non ha avuto ancora un avallo ufficiale dal Consiglio dei ministri e che comunque richiede una serie di specificazioni operative. Anzi, Giovannini ha fatto notare come un importante impegno adottato dal presidente Paolo Gentiloni al Festival dello sviluppo sostenibile e cioè l’emanazione di una direttiva a tutti i ministri per mettere l’azione di governo in linea con gli SDGs, non è presente nei più recenti documenti.

Da segnalare comunque, in tema di rapporti ufficiali, la Relazione sullo stato dell’ambiente nel 2016 commentata positivamente dal ministro Gian Luca Galletti. Esce a distanza di otto anni dalla precedente pubblicazione, registra progressi ma anche aree nelle quali sono necessarie politiche più decise.

L’esigenza di concretezza è stata sottolineata anche nella trasmissione “Alta sostenibilità che ogni mese, grazie a Valeria Manieri e Ruggero Po, si tiene su Radio radicale a cura dell’ASviS.

Tutti gli ospiti (Adriana Cerretelli, Fabrizio Barca, Giulio Lo Iacono ed Elly Schlein) hanno sottolineato la debolezza dell’impegno europeo nei confronti dell’Agenda 2030, pur con notevoli differenze tra i Paesi. Per esempio sul piano delle azioni contro il climate change, gli scandinavi sono fortemente impegnati a eliminare i combustibili fossili, mentre i Paesi dell’Est nell’ambito dell’Unione temono le ripercussioni economiche di una transizione accelerata alle energie rinnovabili. Ma una politica comune presuppone condizioni analoghe di partenza: Barca, ex ministro della Coesione sociale e coordinatore del Gruppo di lavoro dell’ASviS sul Goal 10, ha sottolineato che il gap di produttività tra il 10% di regioni più ricche e il 10% di regioni più povere dell’Unione è addirittura di 60 punti percentuali e in queste condizioni è difficile elaborare strategie condivise.

Quando l’Hlpf sarà concluso, dopo mercoledì 19, sarà possibile una triplice lettura.

  1. Avremo alcune panoramiche generali offerte dall’Onu e da altre organizzazioni come per esempio il Rapporto Bertelsmann – Sdsn che hanno messo a confronto le realizzazioni dei diversi Paesi su ciascun Obiettivo.
     
  2. Potremo vedere attraverso le Vnr la strategia complessiva di sviluppo sostenibile di ciascun Paese che ha sottoposto all’Onu il proprio programma, ricavandone la possibilità di imparare qualcosa dagli altri o di proporre buone pratiche.
     
  3. Potremo disporre di un’analisi approfondita per gli Obiettivi che sono stati scelti quest’anno come temi principali dell’incontro di New York e cioè, Povertà, Fame, Salute, Genere, Infrastrutture e Risorse marine (Goal 1, 2, 3, 5, 9,14).

Soffermiamoci sulla salute anche perché il Goal 3 tratta di uno dei più importanti elementi del benessere collettivo, come risulta chiaramente dal Better life index dell’Ocse che la pone in cima alla classifica delle priorità indicate dai cittadini di Cina, Russia, Francia, Canada e molti Paesi africani. Anche negli Stati Uniti, come mostra una indagine Gallup, la politica sanitaria è oggi la maggiore preoccupazione degli americani.

Ed eccoci alla metafora del bicchiere. Forse, sulla salute come su altri domini del benessere collettivo, anziché parlare di un calice pieno a metà dovremmo parlare di una centrifuga nella quale, anche con la stessa quantità di liquido, una parte sale e l’altra precipita verso il fondo. Per esempio è sempre più evidente, persino in Italia, che anche nella durata della vita esistono in realtà grosse differenze a seconda delle condizioni sociali e di istruzione, come mostra questo articolo di Domenico Marino, Giuseppe Quattrone e Domenico Tebala sulla Voce.info ripreso anche da Gianantonio Stella sul Corriere della Sera. Se guardiamo al mondo, sul fondo della centrifuga è ora precipitato lo Yemen, dove la World Health Organization ha risposto all’aggravarsi dell’epidemia di colera con la rinuncia alle vaccinazioni per mancanza di dosi sufficienti e quindi per il rischio di intensificare gli scontri tra diversi gruppi sulla base di sospetti di favoritismo. E così alle morti provocate dalla guerra si aggiungeranno quelle per l’epidemia. I progressi in altri Paesi e su altri fronti non possono cancellare questa vergogna dovuta alla impotenza della governance internazionale.

Torniamo alla situazione economica e sociale in Italia. I dati di questi giorni indicano che la situazione non è del tutto negativa: la ripresa è un po’ più solida di quanto si potesse sperare fino a qualche mese fa e la povertà assoluta e relativa è rimasta nel 2016, ci dice l’Istat, agli stessi livelli degli anni precedenti. Anche qui però assistiamo all’effetto centrifuga perché per una parte della popolazione le condizioni sono peggiorate, soprattutto quando si parla di giovani e di famiglie numerose. Lo hanno sottolineato molti commentatori, tra i quali Dario Di Vico:

l’indigenza italiana si addensa fra i minori e gli adolescenti con il gravissimo rischio di consegnarci negli anni un considerevole stock di giovani poveri con tutto quello che ne consegue in termini di esclusione, costi di welfare e contraccolpi psicologici”.

Nella sua rubrica “Scegliere il futuro” su Radio Radicale Giovannini ha sottolineato che “la ripresa economica nel 2016 ha determinato un tasso di crescita del Pil vicino all' un per cento, ma non ha minimamente cambiato la situazione dei poveri: questo è un primo dato da tener presente, che mostra come una crescita economica puramente quantitativa senza obiettivi di redistribuzione significativi non riesce a cambiare la drammaticità della povertà nel nostro Paese”.

Concludiamo con una segnalazione che ci riguarda direttamente. Mercoledì 12 si è tenuta l’assemblea degli Aderenti all’ASviS, che sono ormai più di 170.

Nel dibattito, introdotto dal presidente Pierluigi Stefanini e dal portavoce Enrico Giovannini e caratterizzato da numerosi interventi, si è discusso il consuntivo del primo semestre di quest’anno, compresi gli ottimi risultati del Festival dello sviluppo sostenibile e i programmi per i prossimi sei mesi. Tutta l’Alleanza è ora impegnata nella messa a punto del Rapporto 2017; sarà presentato in Parlamento a fine settembre e sarà la base per un approfondito confronto con tutte le forze politiche. Insomma, per rimanere in tema di centrifughe, getteremo le nostre proposte nel frullatore della campagna elettorale, sperando di contribuire a rendere i programmi più concreti, realistici e proiettati verso l’unico futuro accettabile: quello basato sullo sviluppo sostenibile. 

Donato Speroni

 

Altre segnalazioni

  • Il nuovo bando “Start to Be Circular” (#Start2BeCircular) è promosso da Fondazione Bracco, Fondazione Giuseppina Mai di Confindustria e Banca Prossima, con il supporto di Comune di Milano, Speed Mi Up, Fondazione Accenture e Federchimica ed ha l’obiettivo di promuovere la transizione verso una crescita sostenibile attraverso iniziative imprenditoriali innovative che impattino su importanti fasi del ciclo economico-produttivo, contribuendo a ridisegnare così il rapporto tra business e ambiente. Le domande possono essere presentate fino al 3 novembre 2017 seguendo le istruzioni indicate nel bando.
     
  • Sul tema del lavoro giovanile e autonomo, l’International Labour Organization (Ilo) sta lanciando la campagna globale “Global Initiative on Decent Jobs for Youth” per promuovere azioni necessarie a consentire ai giovani imprenditori di riuscire e migliorare la sostenibilità e la qualità delle opportunità di lavoro autonomo. Da giugno ad agosto 2017, la campagna si concentrerà sulle soluzioni per affrontare gli ostacoli che impediscono ai giovani imprenditori di accedere al mondo imprenditoriale.
     
  • Enel dedica una sezione del sito enel.it all’economia circolare. La sezione ha lo scopo di diffonderne i principi, descrivere alcune applicazione di circolarità in casa Enel e ospitare alcuni casi di successo provenienti da piccole e medie imprese italiane e grandi aziende. In questo percorso di studio e di valutazione è stato creato un Comitato scientifico, composto dal mondo ambientalista (Legambiente), mondo scientifico (Enea) e imprese (Accenture Strategy). 
  • Fondazione Triulza e Progetto Innovo presentano la prima edizione del “Master in Europrogettazione – BEEurope”. L’obiettivo è di formare figure professionali specializzate nella progettazione comunitaria a favore delle organizzazioni del terzo settore e dell’economia civile. Il percorso formativo prevede una fase di “Learning By Doing” orientato alla scrittura di progetti reali con la possibilità di ricevere un rimborso a fronte dei progetti presentati. Le candidature devono pervenire entro il 13 ottobre 2017.
     
  • Dall’anno accademico 2017-2018, il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria industriale dell’Università di Perugia amplia l’offerta formativa con un nuovo curriculum in Progettazione circolare per la sostenibilità. Il progetto nasce con il supporto di Confindustria Umbria al fine di rispondere alle esigenze del mondo produttivo.
     
  • Il dipartimento ambientale dell’Onu (Unep) ha prodotto il “Green finance progress report”, un documento di studio che contribuisce al lavoro del gruppo G20 Green Finance Study (Gfsg) del 2017. Il testo evidenzia i progressi compiuti sulla finanza verde dai membri del G20 negli ultimi 12 mesi, riferendosi alle sette aree più ampie che sono state presentate nella relazione di sintesi del 2016.
     
  • È stata presentata l’11 luglio alla Camera la relazione sulla missione alla conferenza Onu sugli oceani relativa all'attuazione dell'Obiettivo 14 di sviluppo sostenibile nell'ambito dell'Agenda 2030, di cui anche l’ASviS ha trattato sul proprio sito.
     
  • Il Global Footprint Network lancia la campagna #movethedate. Attraverso la lotta contro lo spreco alimentare è possibile posticipare l’Overshoot Day (giorno dell’anno in cui la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse disponibili e inizia a sovrasfruttare il pianeta) di 11 giorni. Per partecipare all’iniziativa vengono messi a disposizione diverse azioni quotidiane che tutti possono mettere in pratica.
     
  • Alla fine del 2016, la Commissione europea ha istituito un gruppo di esperti per contribuire a sviluppare una strategia globale per la finanza sostenibile. Dopo sei mesi di lavoro, gli esperti hanno riassunto i primi risultati e le opzioni politiche nel documento “Financing a sustaninable European Economy”, pubblicato il 13 luglio.
     
  • È stata pubblicata la seconda edizione del rapporto “Ready to Measure (R2M): Phase II” che può essere utilizzata per avviare la misurazione di una baseline sui dati che riguardano il genere negli obiettivi globali. R2M Fase II consolida i dati di genere relativi agli SDGs in un database online che consente la ricerca per indicatore, Paese o SDG.
     
  • Esri Italia ha pubblicato gli atti della tavola rotonda “Agenda 2030: la geografia digitale e il monitoraggio degli obiettivi di sviluppo sostenibile”, che si è tenuta il 10 maggio a Roma. L'incontro, moderato da Donato Speroni del segretariato ASviS, ha illustrato come la geografia digitale può aiutare a prendere decisioni nel percorso verso il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e come la geolocalizzazione delle informazioni può consentire di monitorare l'effetto delle politiche sul territorio.
     
  • È online il nuovo sito della Fondazione Pubblicità Progresso consultabile sempre all'indirizzo www.pubblicitaprogresso.org.
     
  • È partita l’undicesima edizione del contest On the Move promosso dalla Fondazione Pubblicità Progresso. Tema del contest sono i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. Gli studenti hanno partecipato al contest, in modo individuale o in gruppo, scegliendo lo strumento che più li rappresentava: spot 30”, iniziativa unconventional, social media, infografica, poster. La scadenza per la consegna degli elaborati è stata il 30 giugno 2017.
  • Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha indetto un bando da 497 milioni di euro per finanziare la ricerca e lo sviluppo sperimentali nel nostro Paese con lo scopo di favorire la trasformazione digitale delle imprese e dei territori. Le domande potranno essere presentate tramite i servizi dello sportello telematico Sirio, a partire dalle 12.00 del 27 luglio 2017 e fino alle 12.00 del 9 novembre.
     
  • Il Comitato Cedaw (Committee on the Elimination of Discrimination against Women) ha redatto ad aprile un documento in cui approfondisce la connessione tra i vari strumenti a favore della parità dei diritti, la non discriminazione e l'empowerment delle donne.

In questi giorni il sito asvis.it si è anche occupato di:

  • La relazione d’iniziativa sull’azione dell’Ue a favore della sostenibilità predisposta dalla Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo, il cui testo è stato adottato il 6 luglio in seduta plenaria. L’adozione della risoluzione rientra nell’ampio dibattito che si è generato in Europa a seguito della comunicazione della Commissione del novembre scorso.
     
  • L’Oecd-Fao Agricultural Outlook 2017-2026 (Prospettive agricole Ocse-Fao), il rapporto che analizza le prospettive di medio termine per la produzione agricola mondiale, illustrando le tendenze e i probabili sviluppi dei mercati dei prodotti agricoli e ittici.

Eventi più significativi delle settimane passate:

  • La Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile ha organizzato a Venezia il convegno "La didattica per lo sviluppo sostenibile negli Atenei italiani". L’evento del 10 luglio ha avviato un percorso sul tema, confrontandosi con altre realtà istituzionali nazionali che stanno affrontando la stessa sfida culturale. All’incontro ha partecipato anche Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Global Fund, e i Friends of the Global Fund Europe - in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute – hanno organizzano a Roma il 10 luglio l’evento di Alto Livello : "No one left behind: Global Health, Access to Care, Inequalities and Migration” che si è tenuto presso L’Istituto superiore di Sanità. All'incontro ha partecipato anche Carla Collicelli del Segretariato ASviS.
     
  • L'incontro, "Canzoni, Vaccini, Disoccupazione, Kitesurf, Psicometria, Cucina Etnica e Junk Food: Il Mondo Attraverso i Dati", che si è tenuto martedì 11 luglio nell'Aula Magna del Polo Fibonacci di Pisa, è stato anche l'occasione per presentare il Master in Big Data dell’Università di Pisa. Si tratta di un percorso annuale per diventare data scientist rivolto ai laureati magistrali di tutte le discipline.
     
  • Si è tenuto a Milano presso la Fondazione Eni Enrico Mattei il secondo appuntamento del ciclo di "Business & SDGs Workshops" promosso dalla Fondazione Global Compact Network Italia nell'ambito del programma attività 2017 come iniziativa a supporto dell'Agenda 2030. L'incontro del 12 luglio è stato organizzato in collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Sodalitas.

Prossimi eventi:

  • 10 luglio – 19 luglio – A New York è in corso l’High Level Political Forum, piattaforma centrale delle Nazioni Unite per il follow-up e la revisione dell'Agenda del 2030 per lo sviluppo sostenibile. Il clou della manifestazione sarà nei tre giorni di riunioni ministeriali dal 17 al 19 luglio. La sessione dedicata all’Italia si svolgerà martedì 18, tra le 16.30 e le 18 ora italiana. Tutte le informazioni sul sito dell'ASviS.
     
  • 19 luglio – A Milano, Forum per la Finanza Sostenibile organizza l’Aperitivo Sri che ha l’obiettivo di offrire agli operatori del settore un momento di approfondimento dal taglio operativo riguardo temi specifici dell’analisi Esg (environmental, social, governance), particolarmente innovativi o di forte attualità. È inoltre un momento di scambio e di networking. L’ultimo appuntamento prima dell’estate esaminerà il grado di familiarità delle reti di consulenza e della clientela retail nei confronti del concetto e dei prodotti di finanza sostenibile.
     
  • 26 luglio -  Stefano Zamagni, docente di Economia civile e sistemi di welfare all’Università di Bologna, commenta i decreti attuativi della Riforma del terzo settore. L'appuntamento, in programma dalle ore 17.30 alle 20 presso la sede del Centro Servizi per il Volontariato di Bologna - VolaBO (via Scipione dal Ferro 4), è promosso da VolaBo.
     
  • 30 luglio – A Sesta Godano (SP) si tiene l’incontro “Il cammino della Resistenza”, l’annuale rievocazione della guerra partigiana sul monte Gottero e in tutto l’entroterra ligure. Nell’edizione di quest’anno Donato Speroni dell’ASviS parlerà dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dell’impegno mondiale per la sostenibilità.

a cura di Giulia D'Agata

lunedì 17 luglio 2017
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