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L’ASviS contribuisce alla coerenza delle politiche per l’Agenda 2030

Un rapporto dell’Ocse evidenzia che l’Alleanza svolge un ruolo attivo per la partecipazione degli stakeholder, uno degli otto elementi fondamentali per migliorare la coerenza delle politiche.

Il Rapporto “Policy Coherence for Sustainable Development 2017” pubblicato dall’Ocse illustra come la coerenza delle politiche possa supportare l’attuazione dell’Agenda 2030 in tutti i Paesi ed evidenzia quanto sia importante per garantire che i progressi relativi a un Obiettivo di sviluppo sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals) non si ripercuotano negativamente sugli altri.

Il volume descrive l’impegno dei singoli Paesi Ocse rispetto a otto elementi fondamentali per migliorare la coerenza delle politiche, offrendo un’analisi anche del contesto italiano. Nell’analisi sulla coerenza delle politiche nel nostro Paese emerge il contributo dato dall’ASviS rispetto alla partecipazione degli stakeholder e l’impegno dell’Alleanza per far crescere nella società italiana la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030. Ecco il testo in italiano:  

Partecipazione degli stakeholder
Tutti gli stakeholder, le organizzazioni della società civile, le Ong e il mondo accademico sono stati coinvolti nel processo che porta all’elaborazione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, impegnandosi in un dialogo multi-stakeholder per stabilire delle priorità nazionali condivise e inclusive. […] Esiste un forte impegno da parte delle istituzioni italiane e della società civile nel sostenere e promuovere la partecipazione, far crescere la consapevolezza dell’importanza degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e incoraggiare una più diffusa conoscenza dell’Agenda 2030. L’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) è un’alleanza nazionale, fondata nel 2016 da circa 80 organizzazioni della società civile, università, fondazioni e altre organizzazioni non governative, che ha l’obiettivo di far crescere nell’opinione pubblica la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030, prestando particolare attenzione alle generazioni dei più giovani, le donne e i decisori politici, formulando proposte per il monitoraggio, al fine di raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile in Italia”.

L’Ocse valuta positivamente i processi di elaborazione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile avviati ufficialmente nel marzo 2016 con la presentazione della bozza da parte del Ministero dell’Ambiente, che ha preso in considerazione i contributi forniti dalla società civile, tra cui quelli dell’ASviS. La Strategia nazionale è considerata il principale contributo italiano rispetto agli otto elementi fondamentali per la coerenza delle politiche nell’attuazione dell’Agenda 2030, di seguito descritti:

1)     Leadership e impegno politico, necessari per guidare le azioni dei governi e far sì che l’impegno in materia di SDGs sia tradotto in misure coerenti e concrete a livello locale, nazionale e internazionale;

2)     Approcci integrati per l’attuazione dell’Agenda 2030, per tenere costantemente in considerazione le interconnessioni tra politiche economiche, sociali e ambientali, prima di prendere delle decisioni;

3)     Prospettive intergenerazionali, per compiere scelte consapevoli per lo sviluppo sostenibile che tengano in considerazione l’impatto di lungo periodo delle decisioni politiche sul benessere delle generazioni future;

4)     Analisi e valutazione delle possibili conseguenze delle politiche, per illustrare il potenziale impatto positivo o negativo sul benessere delle persone;

5)     Coordinamento istituzionale e politico, per risolvere i conflitti di interesse o le incoerenze tra priorità e politiche;

6)     Coinvolgimento locale e regionale, per garantire il cambiamento economico, sociale e ambientale necessario per il raggiungimento degli SDGs e per assicurarsi che “nessuno resti indietro”;

7)     Partecipazione degli stakeholder, per assicurarsi che i cittadini possano contribuire agli SDGs, che azioni diverse siano allineate tra loro e che vengano mobilitate tutte le risorse e conoscenze utili per lo sviluppo sostenibile;

8)     Monitoraggio e rendicontazione, per comprendere al meglio su quali aspetti si sono registrati dei progressi, su quali non se ne sono registrati e dove è necessario intervenire con ulteriori misure.

Il Rapporto presenta anche il “Coherence Monitor” per tracciare i progressi nella coerenza delle politiche. Il volume dell’Ocse offre pertanto un prezioso contributo al Goal 17 sulla “Partnership per gli Obiettivi” e nello specifico sul target 14: “migliorare la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile”.

 

di Flavia Belladonna

 

lunedì 19 giugno 2017
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