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IN EVIDENZA NELLA SETTIMANA: Cambiamo il futuro, adattiamoci all’inevitabile

Il climate change già produce cambiamenti inarrestabili. È essenziale far capire la necessità di cambiare il modello di sviluppo. Noi lo stiamo facendo col Festival.

Dimentichiamoci l’Artico. Un’inchiesta dell’Economist ci dice che l’estremo Nord del Pianeta non tornerà più ad essere quello che abbiamo visto in innumerevoli immagini e documentari. D’estate, entro il 2040, sarà solo una distesa di acqua fredda, libera dai ghiacci. Se anche i Paesi del mondo riuscissero a realizzare pienamente gli impegni sottoscritti con l’Accordo di Parigi e a mantenere l’aumento medio delle temperature al disotto dei 2 gradi, “le temperature invernali medie nell’Oceano Artico aumenterebbero comunque tra i 5 e i 9 gradi rispetto alla media 1986 – 2005”.

Le conseguenze di questa situazione, in termini d’innalzamento dei mari, dirottamento delle correnti oceaniche o anche di ulteriore aumento del metano nell’aria a causa dello scioglimento del permafrost che ricopre le terre settentrionali estreme, sono difficili da valutare, ma il messaggio è molto chiaro: una parte consistente del danno derivante dal cambiamento climatico è ormai irreversibile. Dobbiamo batterci per mitigare l’ulteriore aumento delle temperature attraverso la riduzione delle emissioni, ma anche dare la massima attenzione all’adattamento all’inevitabile.

Anche l’Italia è particolarmente a rischio. Di adattamento ai cambiamenti climatici si è parlato nel corso del convegno Esri 2017, il 10 maggio, in una tavola rotonda su “Agenda 2030: la geografia digitale e il monitoraggio degli Obiettivi di sviluppo sostenibile”. Andrea Masullo, del ministero dell’Ambiente, ha presentato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, che è in corso di elaborazione. Le indicazioni non sono rassicuranti. Per la sua collocazione geografica, l’Italia risentirà più di altre aree del  Pianeta del climate change e dovrà affrontare grandi lavori infrastrutturali per mantenere vivibile l’intero suo territorio. Si pensi al consolidamento delle zone sottoposte al rischio idrogeologico, ma anche alla probabile necessità di grandi condotte che portino acqua dalle regioni in cui le precipitazioni aumenteranno a quelle che rimarranno a secco. Insomma, quando parliamo di futuro in relazione agli Obiettivi da raggiungere entro il 2030, i Sustainable development goals (SDGs) su cui è impegnata l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), parliamo innanzitutto di scelte necessarie e urgenti nel nostro presente.

La classe politica e più in generale l’opinione pubblica del Paese ha la percezione della gravità delle sfide che dovremo affrontare? Qui dobbiamo evitare di dare risposte generiche e scontate. È vero che la politica (così come vi viene raccontata dai media) tarda a prendere coscienza di questi problemi, essendo sempre schiacciata sul breve termine, tra scandali e manovre per le imminenti elezioni. Ma è anche vero che molti lavori importanti sono in corso. Abbiamo già segnalato che il Documento di economia e finanza per la prima volta apre agli indicatori di benessere, alla Strategia di sviluppo sostenibile e al bilancio di genere.

Come abbiamo detto, è in elaborazione il Piano nazionale di adattamento, mentre il ministero dell’Ambiente ha messo on line questa settimana il primo Rapporto sullo stato del capitale naturale, tassello fondamentale per tracciare un quadro delle vulnerabilità del nostro territorio.

Da segnalare anche la presentazione della Strategia energetica nazionale a Montecitorio da parte dei ministri Carlo Calenda e Gian Luigi Galletti.

Certo, passare dai documenti di ricognizione alle politiche condivise non è mai facile, soprattutto quando le politiche comportano scelte collettive che magari devono imporre sacrifici nel presente per benefici futuri. Su questo però è importante sottolineare il consenso che cresce nel Paese dove, come ha ricordato anche Enrico Giovannini nella sua trasmissione Scegliere il futuro su Radio radicale, la maggioranza dell’opinione pubblica riconosce l’importanza dei temi legati alla sostenibilità. Ricordiamo a questo proposito che proprio al portavoce dell’Asvis è stato attribuito dall’Esri il premio “Mondo d’oro”

“per il suo impegno nelle attività di sensibilizzazione della società civile e delle istituzioni verso i temi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile.”

Questo impegno, che coinvolge tutte le associazioni aderenti all’Alleanza, vede ora un importante riconoscimento nel Festival dello Sviluppo sostenibile che è stato ufficialmente presentato venerdì 12 nella sede della Stampa estera a Roma: oltre 200 eventi dal 22 maggio al 7 giugno, su tutto il territorio nazionale. Sul sito del festival, alla pagina Eventi potete selezionare per data, luogo e tema le iniziative di maggior interesse per voi.

Annotiamo anche che l’impegno per la sostenibilità (che è anche sociale e non solo ambientale) in questa settimana ha trovato riscontro nel G7 dei ministri delle Finanze che si è svolto a Bari, nel quale si è dato spazio a un Simposio a porte chiuse su temi legati alla crescita inclusiva, alla lotta alle disuguaglianze e al rapporto tra finanza, regolamentazione e crescita ,con la partecipazione di importanti economisti. Al termine del G7 Finanze è stato approvato un documento detto Bary Policy Agenda che “offre una cornice generale di opzioni politiche per promuovere la crescita inclusiva sfruttando le sinergie tra le politiche macroeconomiche e quelle strutturali, mitigando al tempo stesso gli effetti potenzialmente negativi sull’equità”.

Sappiamo che gli SDGs nascono da un impegno assunto da tutte le nazioni del mondo nella sede dell’Onu nel settembre 2015. Ma quanto sono credibili le Nazioni unite quando proclamano questi impegni? La domanda sorge spontanea quando si constata, come fa Pierluigi Battista sul Corriere della Sera, che molte decisioni dell’Onu, come l’inserimento dell’Arabia Saudita nella Commissione che deve tutelare i dritti delle donne, sono criticabili, frutto di convergenze politiche strumentali piuttosto che di chiare scelte coerenti con gli SDGs. Tuttavia, non va mai dimenticato che l’Onu non è solo questo, ma è la sede di innumerevoli negoziati sul futuro della Terra, nei quali con lentezza e fatica si registrano comunque dei progressi. Per esempio, il 5 maggio a New York si è concluso il 12° Forum dell’Onu sulle foreste (Unff) , dedicato alla messa a punto di un piano 2017 -2030 per la salvaguardia dei polmoni verdi del Pianeta. La sostenibilità insomma è un work in progress. Ci sono battaglie che si vincono e battaglie che si perdono. L’importante è continuare a lottare, tutti insieme: come dice il claim del Festival, “Disegniamo il futuro, cambiamo il presente”.

di Donato Speroni

 

Eventi più significativi delle settimane passate:

  • Le associazioni Ars e Aidp hanno organizzato il convegno “#Manager Generazione Bio” per riflettere sul crescente bisogno che la classe dirigente, almeno italiana, si attivi spingendo le proprie iniziative e responsabilità verso un cammino di sostenibilità per le persone e le loro scelte. L'evento, a cui ha partecipato anche il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini, ha avuto luogo a Palermo a Palazzo dei Normanni nella Sala Piersanti Mattarella.
  • Il “Seed and Chips, The Global Food Innovation Summit”, uno degli eventi di riferimento a livello mondiale nel campo della Food Innovation, ha rappresentato una vetrina d’eccezione interamente dedicata alla promozione di soluzioni e talenti, tecnologicamente all’avanguardia, provenienti da tutto il mondo. L’evento è stato organizzato a Milano dall’8 all’11 maggio.
  • L’Università di Udine ha organizzato il convegno “La rendicontazione non finanziaria per scuole e università” in cui si è parlato, in particolare, dell’importanza e dell’applicazione di strumenti quali i bilanci sociali, i bilanci ambientali e i bilanci di sostenibilità a realtà come università e scuole. Il convegno si è tenuto a Udine il 9 maggio.
  • È stato assegnato il Premio Prepararsi al Futuro, il ciclo di laboratori sull’autoimprenditorialità sostenibile promosso da NeXt in collaborazione con la Regione Lazio per promuovere i suoi programmi volti a supportare l’innovazione giovanile. È stata un’occasione di approfondimento che è servita per delineare alcuni capisaldi dell’innovazione sostenibile. L’evento ha avuto luogo il 10 maggio a Roma.
  • L’Università Bicocca ha ospitato il convegno Mobilità, Accessibilità e Diritto allo studio. Durante l’evento milanese del 10 maggio sono stati presentati i risultati dell’ “Indagine nazionale sugli spostamenti e sulla mobilità condivisa nelle Università italiane”, la prima ricerca nazionale comparata sulla mobilità degli studenti, del personale docente e tecnico-amministrativo realizzata nel nostro Paese dal Coordinamento nazionale dei mobility manager accademici.
  • Si è tenuta il 12 maggio presso l’Associazione della Stampa Estera di Roma la Conferenza stampa per il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall'ASviS.
  • La nuova edizione del Festival Italiano del Volontariato di Lucca ha avuto come tema principale quello del “ricostruire”. L’evento si è tenuto dal 12 al 14 maggio.
  • Plef ha organizzato l’Open House Milano, in cui per l’intero weekend del 13 e 14 maggio si è potuto accedere gratuitamente, supportati da guide specializzate e volontarie, a edifici pubblici e privati dal notevole valore architettonico milanese.

 

I prossimi eventi:

  • 15 maggio - Scadenza per la partecipazione al Convegno “Greening the economy. Policies for regional and global sustainability” che si terrà dal 19 al 21 ottobre a Arcavacata di Rende. Il tema generale della 58ma RSA della SIE è Mezzogiorno/Mezzogiorni: traiettorie ed equilibri multipli e su questo verteranno incontri generali, sessioni specifiche e altre iniziative.
  • 15 maggio – A Roma l’associazione Civita organizza l’evento “Dalla CSR alla Corporate Cultural Responsibility: come valorizzare gli interventi delle Imprese in Cultura”. L’incontro è previsto presso la Sala “Gianfranco Imperatori” dell'Associazione Civita (Piazza Venezia, 11) dalle ore 10:30, alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini ed è l'occasione per presentare la pubblicazione “Dalla “CSR” alla “Corporate Cultural Responsibility”: come valorizzare gli interventi delle imprese in cultura”. Scopo della ricerca è stato rendere “sistematico”, con obiettivi e risultati misurabili, l’impegno delle imprese in cultura, così come oggi avviene per le attività a tutela dell’ambiente o di carattere sociale.
  • 16 maggio - Ultimo giorno per partecipare all' "ICCG Photo Contest" che ha l’intento di promuovere la conoscenza degli impatti dei cambiamenti climatici sul territorio italiano e la consapevolezza della necessità di un’azione urgente per affrontarli. Il concorso, a partecipazione gratuita, è aperto fino al 22 aprile 2017.
  • 16 maggio – A Bologna Nomisma tiene la presentazione de libro: “Che cosa sa fare l'Italia" di Anna Giunta e Salvatore Rossi. L’Italia ha smarrito la sua capacità di generare ricchezza? Sembra di sì, a vedere le cifre del PIL, anche se il successo del Made in Italy e dei suoi campioni sui mercati globali suggerisce che il Paese sa fare molte cose. Anna Giunta e Salvatore Rossi analizzano le cause di questo impasse e i punti di forza della nostra competitività internazionale e suggeriscono come aumentare l’efficienza produttiva. Per discutere di Cosa sa fare l’Italia (Laterza 2017) e dei problemi di molte imprese, familiste, poco produttive, scarsamente innovative, Nomisma ha invitato Giovanna Furlanetto, Marco Magnani e Pierluigi Stefanini, Presidente dell’Assemblea dell'ASviS. Modera Andrea Goldstein.
  • 17 maggio – A Roma fa tappa il Salone della CSR nell’Aula Magna dell’università LUMSA con un interessante programma, numerosi relatori, una serie di interventi molto stimolanti. L’incontro, organizzato con l’ateneo romano, vede la collaborazione di Anima per il sociale nei valori d’impresa e NExT – Nuova Economia per Tutti.
  • 19 maggio - Ultimo giorno per partecipare alla Call for Practice di Nice to meet you G7! Si tratta di un progetto di Open Government del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) realizzato con ItaliaCamp per trovare soluzioni innovative per le infrastrutture e la mobilità. Potranno partecipare - fino alle 23.59 di venerdì 19 maggio 2017 - realtà pubbliche e private, proponendo la propria buona pratica sul tema della sostenibilità economica, ambientale e sociale applicata ai trasporti e alle infrastrutture. Le migliori proposte avranno la possibilità di partecipare al side event che si terrà in concomitanza del G7 Trasporti di Cagliari il 21 e 22 giugno: un'occasione per presentarsi ai massimi esperti e agli stakeholder del settore e confrontarsi sulle strategie per le infrastrutture pensate dal Ministero.
  • 22 maggio – 7 giugno – In tutta Italia si terrà il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS con oltre 200 eventi tutti finalizzati a far crescere la cultura dello sviluppo sostenibile sul piano economico, sociale, ambientale e istituzionale.

a cura di Giulia D’Agata

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