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“Una alleanza senza precedenti tra aziende, investitori, istituzioni e privati”

Nota di ottimismo dalla Conferenza Iisd di New York. Espinosa, segretario Unfccc: "Siamo pienamente entrati nell'era della realizzazione contro il cambiamento climatico, ed è inarrestabile”.

Seguendo la linea di dibattito della 71esima sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu il cui focus era incentrato sugli SDGs come motori di cambiamento globale, l’Iisd ha tenuto, il 23 e 24 marzo, una conferenza internazionale dal titolo “Climate Change and the Sustainable Development Agenda” presso la sede centrale dell’Onu a New York.

L’obiettivo di questo evento è stato quello di ricercare e mettere in evidenza quali misure per affrontare i cambiamenti climatici siano in linea con l’Agenda 2030. Per questo motivo a tutti i Paesi partecipanti è stato richiesto di esporre le iniziative già realizzate in quest’ambito.

La visione unanime espressa rispetto al tema dei cambiamenti climatici è stata quella di doverli considerare in maniera olistica e sempre in collegamento con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

I temi di discussione hanno riguardato, tra le altre cose, la possibilità di trasformare il settore energetico attraverso la rimozione dei sussidi per i combustibili fossili garantendo, però, una  giusta transizione per le persone colpite da questi cambiamenti.

Le soluzioni prese in considerazione per orientare le decisioni di investimento nello sviluppo sostenibile riguardano l'emissione di obbligazioni verdi, che migliorino la disponibilità e la misurazione dei rischi legati al clima. I partecipanti hanno inoltre affrontato il ruolo dei big data per promuovere una “completa trasparenza” che spinga al cambiamento.

Il presidente della 71a sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’ambasciatore delle Figi Peter Thomson, intervenendo alla discussione, ha affermato che il cambiamento climatico aggrava le crisi umanitarie e i fattori di conflitto e dislocamento. Ha fatto appello, inoltre, affinché si guardi oltre i mezzi tradizionali di attuazione, puntando invece alle nuove partnership strategiche e alla mobilitazione di risorse provenienti da fonti pubbliche, private, miste e alternative, pur di perseguire le riforme normative che aiutino le economie nella transizione verso modelli più inclusivi e a basse emissioni di carbonio.

Il Segretario esecutivo dell'United Nations Framework Convention on Climate Change (Unfccc), Patricia Espinosa, ha concordato sulla necessità di affrontare le sfide in maniera integrata, perché “questa è la realtà dei fatti”. Bisogna che le politiche spingano a “piegare la curva delle emissioni” ponendo una particolare attenzione al benessere umano, alla tutela ambientale e alla crescita economica responsabile. Inoltre, concretizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile potrebbe generare opportunità di mercato per un valore di 12mila milioni di dollari. Oggi più che mai si sta creando una “alleanza senza precedenti” tra aziende, investitori, città, regioni, istituzioni e privati che spingono verso una crescita sostenibile basata su basse emissioni: “Siamo pienamente entrati nell'era della realizzazione, ed è inarrestabile”.

La conferenza si è conclusa con ottimismo riguardo la grande partecipazione dei vertici internazionali sulle tematiche dei cambiamenti climatici. L’invito del presidente Thomson agli Stati membri è stato quello di concepire queste sfide come un’opportunità e non come un onere.

 

di Giulia D’Agata

venerdì 07 aprile 2017
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