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L’Italia è in deficit ecologico e consuma per 4, Corea del Sud la più "in debito"

Per supportare i consumi, le emissioni e lo smaltimento dei rifiuti in Italia sarebbe necessario avere un territorio grande quattro volte il Paese. Per il climatologo Luca Mercalli un elevato deficit ecologico ci rende più fragili di quello economico.

"Risolvere anche la crisi ambientale, oltre a quella economica", così il climatologo Luca Mercalli, che ha lanciato un appello ai politici italiani affinché si preoccupino della tutela del capitale naturale. I cittadini italiani, infatti, hanno già esaurito il 29 marzo gli interessi annui del proprio capitale naturale e stanno cominciando ad utilizzare risorse esterne.

Per supportare  questo livello di consumi occorrerebbe un territorio esteso oltre quattro penisole italiane. Secondo Mercalli: “Un elevato deficit ecologico ci rende fragili più di quello economico. Il risparmio e l’efficienza ci possono rendere più autonomi”. E l'ora sembra scattata, nel momento in cui, come ogni anno, Italia è entrata ufficialmente in uno stato di deficit ecologico avendo già consumato e sfruttato più di quello che il nostro territorio è capace di produrre e smaltire.

A livello mondiale il giorno in cui si entra in deficit ecologico viene definito Earth Overshoot Day e nel 2016 è caduto l’8 agosto. Questa data viene calcolata annualmente dal Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale che lavora per cambiare il modo in cui il mondo gestisce le sue risorse naturali e reagisce ai cambiamenti climatici .

Il giorno del sovrasfruttamento della Terra (Earth Overshoot Day) quindi è la data in cui la domanda annuale di risorse naturali da parte dell’umanità supera le risorse che la Terra può rigenerare nello stesso arco di tempo. Questo è possibile perché emettiamo più anidride carbonica nell’atmosfera di quanto gli oceani e le foreste siano in grado di assorbire e sfruttiamo le zone di pesca e le foreste più velocemente di quanto possano riprodursi e ricostituirsi.

Il fatto che a livello mondiale l’overshootday cada in una data temporalmente più lontana rispetto a quella italiana è dovuto alla disparità di consumo di risorse tra i vari Paesi. Nella media globale, infatti, lo sfruttamento delle risorse di Paesi sviluppati, come l’Italia che come abbiamo visto "vale per quattro", è bilanciato da Paesi che non hanno ancora mezzi e capacità per farlo e che, quindi, sono in credito ecologico, consumando meno di quello che il loro territorio è in grado di produrre per la propria popolazione.

In cima alla graduatoria (vedi grafico a seguire), si trovano Corea del Sud, che consuma per 8,4 Paesi, il Giappone, che avrebbe bisogno di 7 isole come la propria per sostentarsi, e la Svizzera, in debito di 4,4 volte.

di Giulia D'Agata

sabato 01 aprile 2017
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