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IN EVIDENZA NELLA SETTIMANA: La sostenibilità può anche essere popolare?

Gli incontri dell’ASviS con i leader politici e sindacali evidenziano la difficoltà di cambiare paradigma nelle scelte collettive. È necessario sensibilizzare l’opinione pubblica ai rischi del medio termine e adeguare le istituzioni europee.

“Possiamo farlo, ma rendiamoci conto che fermeremo il Paese”. Ha risposto così uno dei capi delle associazioni aderenti all’ASviS che al Cnel, lunedì  20, partecipavano all’incontro ristretto per la serie “Leader dello sviluppo sostenibile”. La domanda posta dal Portavoce dell’Alleanza Enrico Giovannini era la seguente: “Siete disposti ad appoggiare, in occasione della prossima Legge di stabilità, l’abolizione di tutti i sussidi dannosi per l’ambiente?”. Tra questi sussidi ci sono anche quelli destinati all’acquisto di gasolio per l’autotrazione e in un Paese dove le città sono rimaste paralizzate per lo sciopero dei taxisti è facile capire che cosa potrebbe succedere se i camionisti scendessero in agitazione.

La questione è particolarmente importante perché proprio questa settimana il ministero dell’Ambiente ha pubblicato per la prima volta il “Catalogo sui sussidi ambientali favorevoli e dannosi”, che dovrebbe offrire la base documentale per una politica verso i settori produttivi più attenta alla sostenibilità. Ma la questione è anche più generale. In una fase in cui la politica fatica a raccogliere il consenso ed è costretta a inseguire obiettivi immediatamente percepibili dall’elettorato, come si può spostare il dibattito verso problematiche di medio e lungo termine, verso obiettivi di cui probabilmente i politici di oggi non faranno in tempo a vedere i frutti?

Il tema è emerso chiaramente nel dibattito organizzato dall’ASviS al Senato il 31 gennaio con i maggiori partiti e movimenti politici e del quale pubblicheremo una sintesi con la prossima newsletter mensile. Le risposte erano molto articolate, come è facile immaginare, ma spesso tradivano un senso di impotenza o di denuncia di un contesto che esautora i decisori nazionali. Se le grandi scelte sono imposte dai mercati internazionali o dai burocrati europei, che cosa possiamo fare noi politici se prima non rovesciamo il tavolo e non imponiamo altre regole? Attenzione però, rispondevano altri, anche se l’attuale quadro ci condiziona fortemente, pretendere di azzerare tutto e di ripiegarsi nel sovranismo non ci aiuterebbe. Sia l’una che l’altra posizione, pur esprimendo apprezzamento per l’iniziativa dell’Alleanza e per le sue proposte, tendevano a marcare la difficoltà a cambiare paradigma: sappiamo che l’attuale modello di sviluppo non è più sostenibile, ma non possiamo fare molto per cambiarlo. Anche perché. qualcuno aggiungeva, la gente non ci capirebbe.

A meno che... la nostra convinzione come Alleanza (ma lo hanno sottolineato anche alcuni degli intervenuti nel dibattito del 31) è che si debba lavorare sia “bottom up” sia “top down”. Non si possono chiedere miracoli ai politici, se non sale dal basso la richiesta di una politica diversa, più consapevoli dei rischi che dobbiamo affrontare nel medio termine. L’educazione allo sviluppo sostenibile, che è una delle priorità dell’ASviS in questo 2017, si muove esattamente in questa direzione. Anche il Festival dello Sviluppo Sostenibile annunciato questa settimana, che si svolgerà dal 22 maggio al 7 giugno, con i suoi 150 o più eventi in tutta Italia, deve stimolare l’attenzione dell’opinione pubblica alle vere priorità che vanno affrontate nelle scelte collettive.

Nulla però può essere raggiunto se non si traduce in nuove indicazioni per le istituzioni politiche. Il contesto europeo è fondamentale per ottenere risultati durevoli. Sul nostro sito potete sottoscrivere una Lettera aperta ai Capi di Stato e di Governo per la celebrazione del 60esimo anniversario del Trattato di Roma redatta  con l’ASviS da numerose organizzazioni internazionali, che descrive l’Europa che vogliamo. È scritto nella lettera:

“Ponendo gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, sottoscritti da tutti i Paesi del mondo nel 2015, al centro del progetto europeo, i cittadini e i loro leader possono cogliere l’opportunità senza precedenti di difendere, promuovere e rafforzare ulteriormente il valore europeo e universale della giustizia: giustizia tra diverse generazioni, tra Paesi e tra popoli.

Siamo convinti che l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile abbia il potere di unire un’Europa sempre più frammentata, cambiare la mentalità della popolazione europea e ricostruire la fiducia, generando un modo di fare business migliore per un mondo migliore e contribuendo alla sicurezza del nostro continente”.

Sul sito è anche possibile registrarsi per partecipare all’International Conference “Europe Ambition 2030” che si svolgerà il 23 marzo alla Camera dei Deputati. 

Donato Speroni

 

In questi giorni il sito asvis.it si è anche occupato di:

  • Il rapporto “Interrelations between public policies, migration and development”, documento finale di un progetto sull’analisi dei fenomeni migratori effettuato dal 2013 dall’Ocse in collaborazione con l’Ue. Nel rapporto si esaminano le diverse dimensioni della migrazione in settori chiave come: il mercato del lavoro, l'agricoltura, l'istruzione, gli investimenti e i servizi finanziari e la protezione sociale e sanitaria.
  • L’iniziativa “Parma Social Food” che si pone l’obiettivo di diffondere conoscenze utili alla comprensione della dimensione sociale dei sistemi alimentari. Raccogliendo l’eredità di Expo Milano 2015, Parma Social Food adotterà un approccio multistakeholder per ricostruire i legami sociali, sostenere il diritto al cibo, aiutare chi è in difficoltà e limitare gli sprechi alimentari sul territorio parmense.
  • Il progettoHuman-Centered Business Model”, proposto dal Global Forum on Law, Justice and Development (Gfljd), con il quale si vuole promuovere un nuovo modello di impresa sostenibile da sperimentare in due Paesi pilota con il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali, pubblici e privati. Con questo progetto viene proposto un ulteriore approccio di impresa che combini con uguale livello di importanza la ricerca del profitto e una più ampia integrazione della sostenibilità sociale ed ambientale.
  • Il rapporto 2017 di Amnesty International in cui viene presentata un’analisi puntuale di tutte le violazioni dei diritti umani nel mondo che rendono l’idea di come questa si ormai una tendenza che dilaga. Gli effetti più dannosi vengono provocati quando le autorità incolpano altri dei problemi del Paese giustificando, ancora una volta, le loro azioni repressive.
  • Il rapporto “The future of food and agriculture: trends and challenges”, in cui la Fao sottolinea una serie di tendenze che stanno sfidando la sostenibilità dei sistemi alimentari. Nonostante la produzione agricola sia più che triplicata negli ultimi 30 anni, l’aumento di produttività è spesso avvenuto a danno delle risorse naturali, e fame e malnutrizione permangono in molte parti del mondo. 

Eventi più significativi delle settimane passate:

  • L’Unep, in collaborazione con la Presidenza del G7 e il Ministero dell'Ambiente Italiano, ha tenuto il 21 febbraio a Frascati un dialogo su "La sicurezza ambientale in un mondo che cambia". L'evento ha messo in luce le importanti questioni ambientali proposte per l'agenda G7 in un contesto di priorità globali ambientali, sfide crescenti, e obblighi multilaterali dell'Accordo di Parigi e degli obiettivi globali del 2030.
  • Il 5° Rapporto Top Utility, “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti” è stato presentato a Milano il 22 febbraio in occasione della tradizionale premiazione delle aziende eccellenti nel convegno: "Servizi pubblici e innovazione. La sfida tecnologica fa crescere le città".
  • The Economist ha organizzato a Bali il quarto World Ocean Summit, tenutosi il 22 febbraio. L'obiettivo dell'evento è stato quello di stimolare una nuova discussione su come il capitale e il settore privato possano guidare un investimento sostenibile nella risorsa oceanica.
  • Il Consiglio Italiano del Movimento Europeo ha organizzato a Roma  l’evento internazionale “Public-Private Cooperation in Economic Development and Job Creation: the Role of Local Authorities” nell’ambito del progetto Ladder. Il convegno, che si è tenuto dal 22 al 24 febbraio, è stato finalizzato allo scambio di buone pratiche con l’obiettivo di indagare le possibilità aperte da questo tipo di strumento nel quadro del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
  • Il WingsForum 2017 si è tenuto a Citta del Messico dal 22 al 24 febbraio per discutere su "Critical Philanthropy: Addressing Complexity, Challenging Ourselves". Si è trattata di un’occasione per riunire i leader delle principali organizzazioni filantropiche per scambiare conoscenze e contatti e discutere del futuro della filantropia.

I prossimi eventi

  • 27 febbraio - Apre il Bando Habitami 2017 per la riqualificazione energetica "a costo zero" di edifici residenziali. Abitare ecosostenibile è risparmio, benessere, efficienza, ecologia, stile, bellezza e valorizzazione del patrimonio edilizio italiano. Con il Bando Habitami 2017 si intende proporre la riqualificazione energetica a costo zero di Edifici pubblici e privati che abbiano specifici requisiti richiesti. Per partecipare bisogna verificare di possedere i requisiti richiesti.
  • 28 febbraio – A Torino si svolgerà la seconda tappa del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale: "L'arte della sostenibilità" , che si tiene nell'Aula Magna del Nuovo Polo Didattico. Saranno ospitati referenti delle istituzioni, docenti e organizzazioni impegnate in progetti di valore sociale e ambientale per parlare dell’arte della sostenibilità.
  • 1 Marzo - Il Portavoce ASviS, Enrico Giovannini, è stato convocato e verrà audito presso la Commissione Ambiente del Senato della Repubblica in merito all'atto comunitario n. 280 (COM (2016) 739 definitivo: il futuro sostenibile dell'Europa).
  • 5 marzo – A Roma si terrà l’evento HITalk, "WoW! Woman is noW - Amore. Forza. Genialità", nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a partire dalle 14,30. Durante l’evento si alterneranno tredici donne con tredici storie di successo da riassumere in dodici minuti, per condividerle con le altre donne. La sessione mattutina è finalizzata ad imparare a promuovere al meglio sé stessi e la propria professionalità. Michèle Favorite (Docente della John Cabot University) terrà una lezione su come scrivere un curriculum più efficace e come ottimizzare la comunicazione sui social network. Parallelamente ad HITalk, Codemotion Kids! terrà due workshop di LEGOrobotica per intrattenere, durante l’evento, ragazzi dai 7 ai 12 anni.
  • 7 marzo – A Londra la  Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures and Commerce lancerà il suo ultimo rapporto della Inclusive Growth Commission nel quale viene tracciato un possibile percorso per creare un sistema economico più inclusivo, dove ognuno possa beneficiare di una prosperità maggiore.
  • 8 marzo – A Bologna la società indipendente Nomisma terrà la conferenza "Un capitalismo più diverso? Oltre le quote" con la partecipazione di accademici e practitioners italiani, francesi e inglesi. L’argomento della conferenza vuole riflettere sugli ultimi cinque anni dall’approvazione della legge Golfo-Mosca sulle cosiddette quote rose, in cui la rappresentanza femminile nelle società quotate in Italia si è avvicinata ormai alle soglie del resto d’Europa.

a cura di Giulia D’Agata 

lunedì 27 febbraio 2017
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