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Ministero dell’Ambiente: catalogo sui sussidi ambientali favorevoli e dannosi

Il catalogo, previsto dalla legge, è stato presentato da Galletti  ai presidenti delle Camere e al Governo e verrà aggiornato ogni anno per mettere a punto politiche ambientali ed economiche mirate alla sostenibilità.

Il Catalogo dei Sussidi Ambientali (dannosi e favorevoli) è previsto dalla legge su Green Economy e Risorse Naturali (ex-Collegato Ambientale, Art.68, L.221/2015). La prima edizione è stata presentata l’8 febbraio dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ai presidenti delle Camere Pietro Grasso e Laura Boldrini e al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Nel Catalogo dei Sussidi vengono analizzate e valutate le spese fiscali, le agevolazioni e gli incentivi esistenti per verificarne l’efficacia e l’efficienza. In questo modo è possibile individuare quali privilegi non hanno più ragione di esistere e quali sono ancora validi, ma potrebbero avere ripercussioni ambientali negative.

Questo catalogo rientra tra gli obiettivi del Ministero dell’Ambiente di definizione di politiche ambientali ed economiche ambiziose come, tra le altre, la predisposizione di un Green Act per la decarbonizzazione dell’economia e la attuazione di una Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, coerente con gli SDGs dell’Agenda 2030.  Non è più concepibile, infatti, che si utilizzino o si rinunci a fondi dello Stato per promuovere attività economiche dannose per l’ambiente.

Nel Catalogo sono state inserite diverse metodologie per permettere la rimozione dei Sad (sussidi ambientali dannosi) e per promuovere l’adozione dei Saf (sussidi ambientali favorevoli). Si tratta, quindi, di un utile strumento di attuazione di diverse azioni di tutela ambientale e fiscale come l’individuazione di aree di intervento per una possibile riforma della fiscalità generale,  applicando il “principio chi inquina paga” e l’identificazione di misure che contribuiscano ad una riforma fiscale ambientale.

Il Catalogo, inoltre, analizza i sussidi suddivisi per i diversi settori: agricoltura, energia, trasporti, IVA e altri sussidi, considerando sia gli sgravi fiscali sia i sussidi diretti.

La stesura di questo documento è stata possibile grazie alla partecipazione del ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso aggiornamenti e osservazioni sugli aspetti fiscali. Affinché rimanga un valido strumento di concretizzazione delle riforme, verrà aggiornato il 30 giugno di ogni anno.

Lo scopo ultimo del Catalogo è quello di sostenere il Parlamento e il Consiglio dei Ministri nella definizione delle politiche ambientali tese ad accogliere le raccomandazioni comunitarie e internazionali.

di Giulia D’Agata

giovedì 23 febbraio 2017
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