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IN EVIDENZA NELLA SETTIMANA: Davos, Trump e il Pianeta che non si ferma

I leader dell’economia e della finanza hanno scoperto l’economia circolare e la crescita inclusiva, agli antipodi della visione del nuovo presidente Usa. Ma le chiusure nazionali possono solo aggravare i problemi.

“A pie in the sky” è una espressione gergale americana che allude alla ricerca di qualcosa che è realisticamente impossibile raggiungere, un sacrificio che forse può essere ricompensato in un lontano futuro o addirittura in un’altra vita, in quell’aldilà nel quale finalmente si mangerà la mitica torta. Ma ecco che cosa scrive il sito di Fortune, bandiera del capitalismo americano, anticipando il meeting dei leader mondiali che si apre il 17 a Davos:

"L’economia circolare può essere stata all’inizio un concetto da “pie in the sky”, ma in questi anni ha assunto una sua concretezza. Considerando che la popolazione mondiale esploderà fino a quasi dieci miliardi di persone nel 2050, i business leader si stanno sempre più convincendo che i loro prodotti e processi devono essere più efficienti nell’utilizzo delle risorse. Tradizionalmente, l’economia ha seguito un approccio lineare, nel quale l’energia il cibo e gli altri materiali dopo essere stati usati vengono rottamati. Nell’economia circolare, l’idea di fondo è che i materiali possono essere usati ripetutamente, in un modo o nell’altro, piuttosto che finire in una discarica. Per le imprese questo significa disegnare prodotti modulari che possono prevedere la sostituzione di alcuni pezzi quando sono rotti o superati (si pensi per esempio agli smartphone!). Significa sviluppare tecnologie che possono trasformare i gas di scarico come il monossido di carbonio in biocarburanti. Significa ridurre il consumo di carta con un risparmio potenziale di un miliardo di dollari. Alla fine del processo la questione non è come eliminare un prodotto usato, ma se proprio è necessario eliminarlo”.

L’articolo prosegue ricordando che a Davos verranno premiate le imprese che “mettono in pratica questa etica”. L’attenzione all’economia circolare è uno degli aspetti dello sviluppo sostenibile che sarà in discussione in questi giorni al World Economic Forum nella cittadina svizzera. L’altra parola d’ordine è infatti “crescita inclusiva”. Il rapporto di Oxfam, diffuso alla vigilia dell’incontro di Davos, conferma che “la diseguaglianza sociale si è estremizzata”. Anche i maggiori leader del capitalismo mondiale sono ormai consapevoli del fatto che l’accentuarsi delle diseguaglianze può portare al collasso del sistema sociale ed economico che finora, pur con tutti i suoi problemi, ha dato alla maggioranza delle persone maggiore ricchezza e benessere rispetto al passato

Non sono diversi i concetti espressi dal Pontefice nell’audizione alla “Rome roundtable” della Global Foundation, nella quale è intervenuto anche il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini. Francesco parla di un sistema globale “solidale e cooperativo” ed è bene fare attenzione alle parole che nonostante la spontaneità di questo pontefice non sono mai casuali: il sistema economico e sociale deve restare globale perché frammentare il mondo nella contrapposizione degli egoismi nazionali sarebbe catastrofico per tutti, non solo per chi rimane al di là dei tanti “muri” che caratterizzano la politica di oggi.  

La settimana che si apre tuttavia non è soltanto quella di Davos, ma anche dell’insediamento del nuovo presidente americano Donald Trump, il 20 gennaio. La visione di cui Trump è portatore, ribadita in questi giorni anche con interviste ai giornali europei, è fortemente nazionalistica e sotto molti aspetti agli antipodi rispetto ai discorsi che i leader della politica, della finanza e dell’economia mondiale faranno a Davos.

Nel prevedibile palleggio di dichiarazioni di questi giorni c’è poi un terzo protagonista, silente ma tutt’altro che assente: il nostro pianeta con la sua umanità. Mentre i leader discutono il mondo non smette di evolvere. Recenti sondaggi mostrano che anche i popoli che vivono le situazioni più serene, come per esempio gli svedesi, sono in larga maggioranza pessimisti sul futuro dell’umanità. Si può capire, ma a nostro avviso la risposta a questo pessimismo, oggettivamente giustificato da tanti eventi dell’anno che si è appena chiuso, non può che essere in un maggiore impegno per la collaborazione internazionale e per le parole d’ordine dello sviluppo sostenibile: crescita inclusiva ed economia circolare.

In questi giorni il sito asvis.it si è anche occupato di:

Eventi più significativi delle settimane passate

  • La tappa conclusiva di "10 anni Con il Sud #unfuturomaivisto" l’11 gennaio a Roma, manifestazione nazionale promossa dalla Fondazione Con il Sud in occasione del suo decimo compleanno, che ha visto la partecipazione del premio Nobel per l’economia Amartya Sen. L’evento è registrato su YouTube.   
  • Il seminario “Nonprofit in cerca di legittimazione: il caso delle fondazioni bancarie italiane” il 13 gennaio presso il Campus Luigi Einaudi a Torino, organizzato dal Dipartimento Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, in collaborazione con il Centro di Documentazione e Ricerca su Fondazioni, Capitale Sociale e Società Civile. I lavori del seminario hanno affrontato il tema della governance delle fondazioni di origine bancaria e la loro risposta alle esigenze della comunità ospitante, facendo riferimento in particolare agli strumenti manageriali da utilizzare per accrescere la capacità dell’ente nonprofit di condividere con la comunità in cui opera valori, interessi e regole comuni.

I prossimi eventi

  • 17 gennaio – A Roma si tiene l’incontro “Minori non accompagnati: una legge è indispensabile” presso la Camera dei Deputati. Alle ore 17.00 verrà proiettato il film “Talking to the trees” di Ilaria Borrelli e si proseguirà con un dibattito sull’emergenza dei minori non accompagnati alle ore 18.30.
  • 17 gennaio – A Milano la Fondazione Sodalitas presenta, all’Auditorium di Assolombardo, l’evento intitolato “Convergenza imprese-ONG nella cooperazione internazionale”. Lo scopo di questo evento è quello di aiutare a comprendere l’opportunità di sviluppare efficaci progetti di cooperazione internazionale, grazie ad alleanze concrete tra Profit e Nonprofit in una logica di reciproca convenienza.
  • 18 gennaio – Via alla call per proposte di sessione per la X Conferenza di ESPAnet Italia 2017 “Il Welfare e i perdenti della globalizzazione: le politiche sociali di fronte a nuove e vecchie disuguaglianze”, che si terrà presso l’Università di Bologna - Campus di Forlì, dal 21 al 23 settembre 2017. Le proposte devono essere inviate per email all'indirizzo del Comitato organizzatore - espanetbofo2017@gmail.com - entro il 28 Febbraio 2017. La risposta in merito all'accettazione della proposta di sessione verrà comunicata entro il 20 Marzo 2017.
  • 19 gennaio – Nella sala della Biblioteca della SNA di Roma, dalle 14 alle 17:30, si terrà la prossima riunione del Gruppo dei 20 su Sviluppo sostenibile, politiche di coesione e Mezzogiorno. L’incontro vedrà gli interventi di Adriano Giannola, presidente SVIMEZ, Vincenzo Scotti ,Link University e Aldo  Ravazzi, Ministero Ambiente. Saranno benvenuti gli interventi di coloro che segnaleranno il loro interesse a dare un contributo alla discussione. Per partecipare è necessario iscriversi al seguente indirizzo: porinelli@economia.uniroma2.it .
  • 19 gennaio – A Roma l’Istituto Affari Internazionali organizza la conferenza “Youth and the Mediterranean: Exploring New Approaches to Dialogue and Cooperation” nell’ambito del progetto New-Med Research Network presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il patrocinio della presidenza italiana del Gruppo di contatto sul Mediterraneo dell'Ocse. I principali relatori della conferenza saranno otto giovani studenti provenienti dal Medio Oriente e dal Nord Africa, affiancati da esperti del settore, che incoraggeranno l’apertura a nuove idee e approcci di dialogo e cooperazione nel Mediterraneo per affrontare importanti questioni come la crisi dei rifugiati e i migranti, l’estremismo dell’Isis e la sfida del cambiamento climatico.
  • 19 gennaio – A Bruxelles si svolge l’incontro “The 2030 Agenda and the new EU Narrative”, organizzato dall’Epe (European Partners for the Environment), con la partecipazione dell’ASviS e di altri enti internazionali. La tavola rotonda sarà incentrata sull’attuale situazione dei Paesi rispetto all’Agenda 2030 e verranno identificati gli enti maggiormente coinvolti a livello europeo nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
  • 23 gennaio – A Roma le associazioni Rete per la Parità e DonneinQuota organizzano il convegno “CambieRAI per non cambiare mai? Donne vere in tv” sul servizio pubblico radiotelevisivo presso la Camera dei deputati. L’evento vedrà la partecipazione del Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini.
  • 23 gennaio – A Roma Aspen Institute tiene un panel-dibattito dal titolo "Le donne dopo il femminismo. Il potere responsabile", presso la sede della Rai di viale Mazzini, alle ore 18:00.
  • 25 gennaio – A Berlino è previsto il lancio del “Corruption Perceptions Index 2016” da parte di Transparency International, importante organizzazione della società civile impegnata nella lotta alla corruzione. L’indicatore, che verrà diffuso anche online, fornisce ogni anno importanti informazioni sul grado di corruzione dei Paesi nel mondo.
  • 26-29 gennaio – A Bolzano si svolge il “Klimahouse Innovation Day”, fiera incentrata sul tema dell’efficienza nell’edilizia sostenibile. Per l’edizione 2017, il 27 gennaio è prevista la consegna del primo “Klimahouse Startup Award”, premiazione dedicata alle startup italiane che lavorano quotidianamente per un futuro sostenibile migliorando l'efficienza energetica degli edifici.
  • 27 gennaio – Si celebra la Giornata mondiale in commemorazione delle vittime dell'olocausto per ricordare le atrocità delle leggi razziali, con l’obiettivo quest’anno di educare le nuove generazioni alla tolleranza e al rispetto dei diritti umani.

di Donato Speroni e Flavia Belladonna

lunedì 16 gennaio 2017
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