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IN EVIDENZA NELLA SETTIMANA: L’ASviS, “unione di forze per un sogno comune”

L'Alleanza in linea con le parole di Mattarella; perché si parla di turismo in un Pianeta in guerra; una riflessione “ad alta sostenibilità” su SDGs e disordine mondiale.

Per le Nazioni Unite, il 2017 deve essere l’“anno del turismo sostenibile”. Sembra un parlar d’altro, rispetto a quello che sta succedendo nel mondo. Anche il nuovo segretario generale dell’Onu António Guterres, nel suo discorso di insediamento a Capodanno, ha dato priorità al tema della pace. Perché il 2016, è inutile nascondercelo, è stato un anno di guerra, se si pensa al Medio oriente e al terrorismo, ma anche alla nuova guerra informatica tra le grandi potenze e ai numerosi luoghi del Pianeta caratterizzati da violenza e oppressione delle minoranze.

Affrontiamo un 2017 ricco di incognite, come ci elencano in questi giorni le cronache di tutti i media. Per una riflessione ad ampio raggio sul rapporto tra gli SDGs e “il nuovo disordine mondiale” e le sue implicazioni in Italia, segnaliamo la puntata del 30 dicembre di “Alta Sostenibilità”, la trasmissione su Radio Radicale in collaborazione con ASviS, condotta da Valeria Manieri e Ruggero Po, alla quale hanno partecipato Claudia Caputi, responsabile della comunicazione di ASviS; Francesco La Camera, direttore generale per sviluppo sostenibile, clima ed energia del ministero dell'Ambiente; Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione "Con il Sud"; Maria Cecilia Guerra, ex viceministro del Lavoro; Pippo Ranci, già presidente dell'Autorità per l'energia.

Ma torniamo al turismo. Perché mette conto di parlarne, nel “nuovo disordine mondiale”? Perché la costruzione di un mondo sostenibile è fatta di tanti tasselli e il turismo è uno di questi, come ribadiscono ben tre target degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs nell’acronimo inglese): l’8.9, il 12.b e il 14.7, che nel loro “combinato disposto” si possono leggere così:
“Entro il 2030, elaborare e attuare politiche volte a promuovere il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali; monitorarne gli impatti sui sistemi locali e aumentare i benefici derivanti dall’uso sostenibile delle risorse marine anche a fini turistici per i piccoli stati insulari e i Paesi meno sviluppati”.

Il caso del turismo mette in luce la complessità e l’intreccio degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu: il turismo contribuisce allo sviluppo economico di molte popolazioni, oltre che alla qualità della vita di chi lo pratica, e parliamo ormai di miliardi di persone. Ma è anche una minaccia alla conservazione dei luoghi, delle culture specifiche e degli habitat naturali, per non parlare dei grandi consumi energetici necessari per i viaggi. “Turismo sostenibile”, insomma, non è un facile slogan, ma la ricerca di un difficile equilibrio, così come altri difficili equilibri vanno ricercati per realizzare l’Agenda 2030: si pensi a quello tra le scelte di acquisto “a chilometro zero” e il consumo di merci prodotte magari in modo equo e solidale, ma a migliaia di chilometri da casa nostra. Per non parlare del difficile equilibrio tra accoglienza dei migranti e sicurezza, o di quello tra il diritto dei Paesi in crescita a consumare più risorse e un Pianeta già troppo sfruttato rispetto alle sue capacità di produzione. Problemi enormi, di fronte ai quali non bisogna farsi prendere dallo sconforto, o dal ricorso a slogan generici che negano i problemi e magari li aggravano. Occorre invece un lavoro paziente, collettivo e soprattutto solidale. Si può citare, a questo proposito, la frase dei bambini di Acquasanta Terme che il presidente della Repubblica ha letto in conclusione del suo messaggio: "La solidarietà diventa realtà quando si uniscono le forze per la realizzazione di un sogno comune".

Come il presidente Mattarella ben sa, avendo ricevuto i rappresentanti dell’ASviS al Quirinale, l’Alleanza è questo: un’unione di forze per la realizzazione di un sogno comune. L’impegno nell’anno che si è aperto ieri va appunto in questa direzione: ricercare soluzioni concrete e praticabili per attuare in Italia l’Agenda 2030, attuare iniziative per l’educazione allo sviluppo sostenibile, sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi. 

È certamente di buon auspicio che diversi aderenti all’Alleanza abbiano di recente avuto il riconoscimento della validità dei loro progetti da parte dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, con l’assegnazione del primo posto al progetto di ActionAid, di cui l’ASviS è partner. Ed è anche un segno positivo, indicativo della crescente attenzione del mondo della cultura ai temi della sostenibilità, il nuovo bando dell’università di Roma Tor Vergata per progetti di ricerca legati agli SDGs.

In questi giorni il sito asvis.it si è anche occupato di:

Eventi più significativi delle settimane passate

  • Il convegno finale del progetto "Sostenibilmente" il 19 dicembre a Roma organizzato da Kyoto Club con il sostegno del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il patrocinio di Anci, Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane, Borghi Autentici d'Italia e Alleanza per il Clima. L'evento ha rappresentato un’occasione per approfondire i temi trattati dal progetto "Sostenibilmente" che ha visto la partecipazione di numerose scuole, enti locali e professionisti del settore ai webinar gratuiti online organizzati dal 15 settembre al 15 dicembre 2016.
  • La proiezione con dibattito sul Docufilm “In the same boat” (nella stessa barca) il 19 dicembre a Modena, organizzata dalla Fondazione Ermanno Gorrieri per analizzare come la tecnologia stia cambiando la struttura sociale del lavoro e la conseguente necessità di nuovi modelli di distribuzione della ricchezza.
  • Il seminario “Grandi opere: utilità pubblica, regole del gioco e rischi per la democrazia” il 19 dicembre a Roma presso il Senato, organizzato dalla Fondazione Basso in collaborazione con il Tribunale Permanente dei Popoli e la Fondazione Culturale Responsabilità Etica, per stimolare una riflessione competente sul tema delle Grandi Opere come paradigma di sviluppo dei territori e delle comunità.
  • La Giornata internazionale della solidarietà il 20 dicembre per ricordare l’importanza di essere solidali con il prossimo, soprattutto con le persone che vivono situazioni di vulnerabilità e di ristrettezza economica nei Paesi in via di Sviluppo, e quest’anno in particolare per eliminare la povertà, proteggere il pianeta e garantire la dignità per tutti, alla luce degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
  • La presentazione del nuovo numero della rivista “In Europa” il 22 dicembre a Genova, tenuta da Centro in Europa in collaborazione con Fondazione Casa America e Associazione Amici di Casa America. Nel corso dell’incontro con dialogo con il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Enrico Morando, incentrato sui risultati del governo e le prospettive politiche future, è stato presentato il nuovo numero della rivista In Europa, "Europa. Da dove ripartire”, che include la pubblicazione di un contributo del Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini.

I prossimi eventi

  • 11 gennaio – A Roma si tiene la tappa conclusiva di "10 anni Con il Sud #unfuturomaivisto", manifestazione nazionale promossa dalla Fondazione Con il Sud in occasione del suo decimo compleanno. L’evento vedrà la partecipazione del premio Nobel per l’economia Amartya Sen.
  • 23 gennaio – A Roma le associazioni Rete per la Parità e DonneinQuota organizzano il convegno “CambieRAI per non cambiare mai? Donne vere in tv” sul servizio pubblico radiotelevisivo presso la Camera dei deputati. L’evento vedrà la partecipazione del Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini.
  • 23 gennaio – A Roma Aspen Institute tiene un panel-dibattito dal titolo "Le donne dopo il femminismo. Il potere responsabile", presso la sede della Rai di viale Mazzini, alle ore 18:00.

 

di Donato Speroni e Flavia Belladonna

 

 

lunedì 02 gennaio 2017
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