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Editoriale: tradurre gli SDGs in scelte concrete per l’Italia.
Il Programma ASviS per il 2017

L'Alleanza si dirige verso il 2017 con un bagaglio di idee e progetti per rafforzare e realizzare la sua missione, tra cui il Festival Italiano dello Sviluppo Sostenibile. Sarà un anno denso di attività e di nuove iniziative per la cultura dello sviluppo sostenibile ovunque in Italia.

Il 13 dicembre l’Assemblea dell’ASviS ha approvato il programma di lavoro 2017. Si tratta di un programma molto ambizioso, ma in linea con le opportunità e le possibilità che l’Alleanza ha di influenzare in modo significativo le politiche pubbliche, le strategie dei soggetti privati e delle organizzazioni della società civile, nonché la cultura del Paese, verso lo sviluppo sostenibile. D’altra parte, la crescita quantitativa e qualitativa dell’Alleanza nel corso del 2016 giustifica pienamente l’entusiasmo e la progettualità per il prossimo anno manifestato dagli Aderenti e dai membri del Segretariato durante le riunioni preparatorie e nel corso dell’Assemblea.

Anche alla luce dell’esperienza maturata nel corso del 2016, riteniamo possibile (oltre che auspicabile) un crescente interesse nelle tematiche dello sviluppo sostenibile da parte della politica, delle imprese e della società civile, ma è evidente che, una volta presa coscienza dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese), la trasformazione delle scelte politiche, delle strategie aziendali, dei comportamenti individuali in questa direzione si scontra con l’ampiezza delle tematiche di cui tener conto, oltre che con i condizionamenti derivanti dai costi di transizione a un assetto differente.

Nonostante le attività svolte dall’ASviS e da altre organizzazioni che operano in Italia, la sostenibilità è vista ancora come strumento e non come elemento centrale dell’insieme valoriale di riferimento per l’Italia. La complessità dei temi affrontati dagli SDGs e l’assenza di “narrazioni” adeguate che leghino le diverse politiche finalizzate a conseguire lo sviluppo sostenibile non hanno ancora generato un consenso “spendibile” in termini politici intorno all’Agenda 2030, anche se tra i cittadini, specialmente nelle giovani generazioni, sta crescendo rapidamente la sensibilità per questi temi.

Ecco perché l’ASviS intende impegnarsi nel 2017 per consentire agli attori economici, sociali e politici di accettare la sfida della complessità che viene dal paradigma dello sviluppo sostenibile, mostrando concretamente, attraverso la formazione dedicata, la promozione di buone pratiche e lo sviluppo di strumenti per la valutazione degli effetti delle proposte che verranno elaborate dagli esperti dell’Alleanza, la fattibilità e i vantaggi di azioni “trasformative” verso gli SDGs, come suggerito dall’Agenda 2030.

L’agenda politica per i prossimi 12-18 mesi è densa di incertezze. Ciononostante, e forse proprio grazie a tali incertezze, sarà necessario cogliere le opportunità che si renderanno disponibili per influenzare al massimo il dibattito culturale e politico, cosicché la prossima legislatura sia utilizzata al meglio per adottare le politiche più indicate per raggiungere, entro il 2030, gli SDGs e i relativi target. Peraltro, la possibile anticipazione delle elezioni politiche al 2017 richiederà un particolare impegno nel primo semestre dell’anno. Analogamente, nei prossimi sei mesi verrà intensificata l’attività internazionale dell’ASviS per contribuire al dibattito sull’inserimento degli SDGs nell’agenda politica europea.  

Da un punto di vista generale, il programma di lavoro per il 2017 può essere considerato come l’insieme sinergico di tre principali componenti:

- la prosecuzione delle attività di sensibilizzazione, informazione e attivazione delle diverse componenti della società italiana sul tema dello sviluppo sostenibile e sull’Agenda 2030, così da consentire una diffusa presa di coscienza delle sfide da affrontare. Tale filone di attività vedrà un netto ampliamento rispetto al 2016 dal punto di vista sia quantitativo sia qualitativo, attraverso:

  • un forte investimento sull’educazione allo sviluppo sostenibile, con numerose attività volte ad avviare un cambiamento significativo dell’attuale cultura, specialmente nelle giovani generazioni, a favore dello sviluppo sostenibile;
  • un potenziamento delle attività di advocacy e di comunicazione, secondo le linee operative identificate dal Gruppo di lavoro costituito su questo tema, allo scopo di raggiungere tutte le componenti della società e mobilitarle intorno agli SDGs;

- un rafforzamento dell’elaborazione culturale-politica per sostenere il passaggio dalla presa di coscienza sull’importanza dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile all’azione, accettando la sfida della “complessità” insita negli SDGs come paradigma unificante per costruire il futuro del Paese, dell’Europa e del Mondo intero. Tale rafforzamento verrà realizzato attraverso due tipologie di attività:

  • l’individuazione di proposte di policy e di iniziative concrete per le imprese, la società civile e le singole persone finalizzate al conseguimento degli SDGs, tenendo conto dei trade-off esistenti data l’attuale condizione economica, sociale e ambientale del nostro Paese;
  • il rafforzamento della presenza istituzionale dell’ASviS negli organismi rilevanti, in rappresentanza o a supporto degli Aderenti, sia in ambito nazionale che europeo (anche alla luce della recente Comunicazione della Commissione Europea sull’inclusione degli SDGs nelle politiche dell’Unione);

- l’organizzazione del “Festival dello sviluppo sostenibile” (maggio-giugno 2017) e la pubblicazione del Rapporto 2017 (settembre 2017), i quali rappresenteranno momenti fondamentali per dare forza e visibilità ai risultati derivanti dalle due prime componenti.

 

L’educazione allo sviluppo sostenibile
Molte saranno le iniziative in questo campo, dall’attuazione del Protocollo d’intesa firmato con il Miur (corso e-learning per i docenti delle scuole; promozione di attività nell’anno scolastico 2016-2017, che concorreranno al “Premio ASviS-Miur”, che verrà assegnato nel corso del “Festival dello Sviluppo Sostenibile”; disegno di iniziative dirette alle scuole medie e superiori, da realizzare a partire dal prossimo anno scolastico) alla conduzione dei progetti di educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale banditi dal Ministero degli Affari esteri e la Cooperazione Internazionale; dall’avvio dei tre Master realizzati in collaborazione con l’ASviS (Master Lumsa sul Management per gli SDGs, Master dell’Università di Bologna in Giornalismo con specializzazione in sviluppo sostenibile e Master in Global Economics and Social Affairs dell’Università di Venezia “Ca’ Foscari”) all’organizzazione di una prima serie di corsi, anche a distanza, per i giornalisti e gli studenti delle scuole di giornalismo; dallo svolgimento dei corsi sullo sviluppo sostenibile per i funzionari di importanti istituzioni pubbliche alla collaborazione con la “Rete delle università per lo sviluppo sostenibile”, istituita dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui).

Altre iniziative sono poi in fase di definizione con organizzazioni nazionali e internazionali, i cui dettagli verranno resi noti nel corso dell’anno, anche nell’ambito di programmi già previsti dai singoli Aderenti all’Alleanza. Infine, visto che numerosi Aderenti stanno avviando iniziative per l’alternanza scuola-lavoro, l’ASviS predisporrà dei materiali sul tema dello sviluppo sostenibile che potrebbero essere utilizzati dai singoli Aderenti nell’ambito dei propri programmi di formazione dei fruitori dell’alternanza scuola-lavoro.

 

Le attività di advocacy e comunicazione
Sulla base dell’analisi dei punti di forza e di debolezza dell’ASviS, il Gruppo di lavoro sull’advocacy e la comunicazione ha identificato quattro obiettivi sui quali lavorare nel corso del 2017: accreditare l’ASviS come punto di riferimento nazionale (e benchmark internazionale) per le tematiche legate agli obiettivi di sviluppo sostenibile; aumentare la consapevolezza dell’importanza degli SDGs presso i diversi stakeholder della società e delle istituzioni italiane; diffondere a livello nazionale e territoriale le buone pratiche nell’implementazione degli SDGs; diffondere la cultura della sostenibilità in tutte le componenti della società, evidenziando i vantaggi e le opportunità, anche economiche, che da essa possono derivare.

Sei sono i target delle azioni programmate nel 2017: istituzioni politiche e sociali; rete degli Aderenti; altri stakeholder (associazioni, ecc.); giovani; giornalisti e opinion leader; opinione pubblica in generale. Per questo sono state definite azioni di natura e portata diversa, da realizzare sia sui media classici che sui social media, dove la presenza dell’Alleanza verrà rafforzata per raggiungere un pubblico più ampio.

Nel 2017 verrà potenziato il sito www.asvis.it con una crescita quantitativa e qualitativa dell’attuale assetto e la sua trasformazione in “portale” con il varo dei sottositi articolati per Goal. La collaborazione tra gli Aderenti verrà rafforzata così da dare maggiore visibilità agli eventi “chiave” da essi organizzati.

 

L’individuazione e la promozione di proposte di policy e di iniziative concrete per le imprese, la società civile e le singole persone finalizzate al conseguimento degli SDGs
Il Rapporto 2016 ha rappresentato un momento fondamentale della vita dell’Alleanza in quanto ha dimostrato non solo la capacità analitica del network di esperti che operano nei gruppi di lavoro, ma anche la possibilità di costruire un insieme di raccomandazioni di policy connesse tra di loro in un quadro organico. Nel 2017 verrà ulteriormente favorita la crescita di una “cultura della complessità” rispetto agli SDGs, così da consentire alle forze politiche di definire proposte articolate di azioni per lo sviluppo sostenibile e di valutarle non solo in termini di costi finanziari, ma anche rispetto alle loro interrelazioni positive o negative.

Per questo verranno costituiti due nuovi gruppi di lavoro, il primo sugli indicatori, il quale, utilizzando i dati messi a disposizione dall’Istat a fine dicembre 2016 e altre fonti informative, costruisca un insieme molto più articolato (con disaggregazioni territoriali, di genere, ecc.)  e facilmente utilizzabile dagli Aderenti all’ASviS e da tutta la società italiana anche nella propria comunicazione istituzionale e nelle iniziative di advocacy, il secondo sui modelli analitici per valutare l’impatto delle politiche per gli SDGs. Grazie alla collaborazione della Fondazione Eni Enrico Mattei già all’inizio del 2017 verrà fatta una prima valutazione dell’utilizzabilità del modello esistente presso la Fondazione per simulare l’impatto di alcune delle proposte contenute nel Rapporto 2016.

Anche il Rapporto ASviS 2017 accetterà la “sfida” derivante dalla complessità e trasversalità delle politiche, affrontando questi aspetti in misura approfondita, anche alla luce della Strategia che il Governo dovrebbe pubblicare all’inizio del 2017 e delle iniziative che verranno adottate in altri paesi. Una particolare attenzione verrà dedicata agli enti locali, e quindi alla Conferenza Unificata, così da promuovere la riflessione sulle politiche per lo sviluppo sostenibile di competenza delle regioni e dei comuni. L’ASviS promuoverà anche la realizzazione di rapporti sulla condizione delle singole regioni utilizzando gli SDGs come chiave interpretativa, in analogia a quanto già avviato dalla Regione Lombardia. Analogamente, l’Alleanza proporrà, in collaborazione con le ONG già attive nel campo della cooperazione internazionale, l’elaborazione di un rapporto sui dati dei flussi di aiuto ai paesi in via di sviluppo classificati secondo gli SDGs, come già previsto dalle linee-guida Ocse a partire dai dati riferiti al 2017. 

Infine, l’ASviS intende sviluppare alcune proposte su come aiutare gli Aderenti e l’intero dibattito pubblico nazionale a contrastare la tendenza alla “post-truth politics”, anche attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani per “smascherare”, sui temi legati allo sviluppo sostenibile, le falsità di cui la comunicazione, politica e non, è piena.

 

Il rafforzamento della presenza istituzionale dell’ASviS negli organismi rilevanti
In termini di rapporti internazionali, nel 2017 si cercherà di valorizzare l’ASviS e il suo metodo di lavoro presso le principali istituzioni internazionali, le organizzazioni e i network per lo sviluppo sostenibile, anche alla luce delle opportunità offerte dall’agenda politica internazionale, la quale prevede diversi momenti importanti: Marzo: celebrazioni dei 60 anni del Trattato di Roma; Maggio: riunione dei paesi G7 in Italia; Luglio: riunione dei paesi G20 in Germania; Luglio: UN High Level Political Forum a New York. In occasione di questi appuntamenti l’ASviS ha programmato di realizzare alcune iniziative, in collaborazione con altri soggetti, nazionali ed internazionali, che si occupano di queste tematiche.   

Infine, la Commissione europea ha deciso di istituire un Forum multistakeholder per l’attuazione dell’Agenda 2030 nell’Unione e ASviS cercherà di offrire il proprio contributo direttamente e/o attraverso le reti europee.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile
Il format dei “festival” tematici si sta diffondendo sempre di più e rappresenta una chiave di successo di molti e rilevanti eventi culturali. Il “Festival dello Sviluppo Sostenibile” ha l’obiettivo di diffondere la cultura della sostenibilità, rendere lo sviluppo sostenibile un tema di attualità e richiamare l’attenzione nazionale e locale sulle problematiche e le opportunità connesse al raggiungimento degli SDGs. Contrariamente agli altri Festival, quello dello sviluppo sostenibile non si svolgerà in un unico luogo, ma vedrà l’organizzazione di eventi in tutta Italia nell’arco di 17 giorni (quanti sono gli SDGs) tra maggio e giugno 2017.

Durante il Festival il tema dello sviluppo sostenibile verrà affrontato da diversi punti di vista, guardando sia ai singoli SDGs, sia alle dimensioni trasversali che caratterizzano l’Agenda 2030. Oltre agli eventi convegnistici, il Festival proporrà anche incontri con personaggi rilevanti in modo più informale e potrà comprendere diverse attività culturali e di spettacolo (cinema, teatro, mostre, eventi enogastronomici, ecc.) collegate al tema.

Quello dello sviluppo sostenibile sarà, dunque, un Festival diffuso sull’intero territorio nazionale, anche in funzione delle disponibilità e delle preferenze dei singoli Aderenti. La necessità di “territorializzare” l’agenda per lo sviluppo sostenibile richiede una forte collaborazione tra gli Aderenti e gli altri soggetti economici e sociali, e quindi il Festival sarà l’opportunità per avviare tale processo cooperativo. 

Come si può vedere, il programma ASviS per il 2017  è molto articolato, ma confidiamo di realizzarlo sulla base degli eccellenti risultati conseguiti nell’anno che si chiude e con il supporto dei nostri Aderenti e degli oltre 300 esperti che collaborano ai nostri Gruppi di lavoro. La nostra azione vuole coinvolgere tutte le componenti della società italiana, stimolando anche tutte le forze politiche a riflettere su programmi per la prossima legislatura (decisiva per realizzare l’Agenda 2030) che portino davvero a uno sviluppo sostenibile.

di Enrico Giovannini
Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

 

giovedì 22 dicembre 2016
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