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L’ASviS vince la sfida: in rete 142 organizzazioni impegnate per la sostenibilità

Nel 2016 l’ASviS ha iniziato il suo percorso e portato avanti idee, progetti e attività concrete insieme ai suoi aderenti, diventando uno dei principali punti di riferimento per lo sviluppo sostenibile in Italia e raggiungendo importanti traguardi.

Diffondere la cultura della sostenibilità in Italia e la conoscenza dell’Agenda 2030 dell’Onu e dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile sembrava un piano estremamente ambizioso quando, a febbraio di quest’anno, è iniziata l’attività dell’ASviS. Invece, grazie all’impegno del Segretariato, dei gruppi di lavoro sugli SDGs, all’infaticabile attività istituzionale svolta dal suo Portavoce, Enrico Giovannini, e alla guida del Presidente, Pierluigi Stefanini, l’Alleanza è riuscita in pochi mesi ad attirare nella sua galassia 142 aderenti tra le più importanti associazioni, fondazioni e reti della società civile. In un anno, è diventata la più grande organizzazione di reti nazionali e punto di riferimento per chi si occupa, a diversi livelli, di sviluppo sostenibile in Italia. La nascita dell’ASviS, ancora un unicum nel panorama europeo, è un’avventura presa molto sul serio dai suoi fondatori e dagli aderenti, consapevoli che solo l’interesse concreto verso il raggiungimento degli SDGs può evitare il collasso dei sistemi economici, sociali e istituzionali. L’aumento del numero degli aderenti all’ASviS ha dimostrato che nel nostro Paese c’è una forza positiva che crede nell’impegno sottoscritto all’Onu nel 2015 e spinge per cambiare paradigma e portare l’Italia sul sentiero della sostenibilità.

Vedere l’ASviS crescere e strutturarsi rapidamente, acquisendo fin dall’inizio credibilità e autorevolezza, è stata la prova di quanto si sentisse il bisogno di mettere in rete e dare visibilità alle tante organizzazioni che ogni giorno producono idee e iniziative sui temi di sviluppo sostenibile: eventi, convegni, manifestazioni, prodotti innovativi che comunicano la necessità per il Paese di dotarsi di una Strategia per lo Sviluppo Sostenibile che guidi il processo di avvicinamento ai 17 obiettivi e 169 target sottoscritti all’Onu e che riguardano ogni dimensione della nostra vita.

Per diffondere informazioni e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dello sviluppo sostenibile, l’ASviS ha avviato un piano di comunicazione e creato un sito accogliente e modulare che aiuta i visitatori a orientarsi tra le numerose notizie e iniziative, in Italia e nel mondo. Il sito, guidato dal giornalista Donato Speroni, alimentato e aggiornato da una squadra di giovani collaboratrici e collaboratori, in pochi mesi è diventato un riferimento a livello nazionale e si sta progressivamente arricchendo di 17 sottositi tematici, dedicati ognuno a un obiettivo. Sono stati creati account sui social e twitter, che aiutano a veicolare informazioni attraverso la rete. Le attività di comunicazione hanno seguito ogni passo compiuto dall’organizzazione, informando i media di ogni iniziativa, grazie anche alla collaborazione della rete dei comunicatori, cioè dei responsabili della comunicazione degli aderenti, che hanno contribuito alla diffusione delle informazioni attraverso i loro siti e social.

Anche se la rassegna stampa quotidiana suggerisce una crescita di attenzione dei media rispetto al tema dello sviluppo sostenibile, salvo rare eccezioni, siamo ancora lontani da una reale percezione dell’importanza dei temi trattati. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono tra loro interconnessi e spesso profondamente integrati e le redazioni delle principali testate faticano a individuare il settore di riferimento. Non solo, il tema dello sviluppo sostenibile viene ancora associato all’ambiente quindi, a meno che non ci siano elementi che lo colleghino chiaramente a questioni economico-finanziarie, politiche o sociali, i giornalisti che ricevono i comunicati a volte non riescono a identificare la redazione di riferimento, ostacolando di fatto la circolazione dell’informazione. Nel frattempo però, con le testate giornalistiche più attente, l’ASviS è riuscita a ottenere una buona visibilità. In particolare, è stato avviato un rapporto di collaborazione con Avvenire, è stata avviata una rubrica del Portavoce in onda ogni venerdì su Radio Radicale e, sempre sulla stessa emittente, è stato creato il programma radiofonico “AltaSostenibilità”, la cui prima puntata è andata in onda il 26 novembre.

Fin dal momento della sua costituzione, dunque, l’ASviS ha ricevuto adeguata attenzione da parte delle istituzioni, molte delle quali hanno anche partecipato attivamente alle sue iniziative: dalla presentazione dell’organizzazione alla Camera dei Deputati, alla presenza della Presidente Laura Boldrini e del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, avvenuta l’11 marzo, al convegno di apertura della Settimana europea dello sviluppo sostenibile, il 30 maggio, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini (convegno che, per i temi trattati, ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica). Inoltre, l’ASviS è stata la prima organizzazione ad essere chiamata al Ministero per l’Ambiente per collaborare alla stesura della Strategia Italiana di Sviluppo Sostenibile, è stata la prima organizzazione ad essere audita dal Comitato per l’attuazione dell’Agenda 2030 della Commissione Esteri della Camera dei Deputati e successivamente chiamata a riferire anche alla Commissione Bilancio. Quindi si è fin dall’inizio accreditata come soggetto interlocutore delle istituzioni, con il mandato implicito di esercitare pressione affinché le istanze dello sviluppo sostenibile raggiungano i vertici dell’amministrazione, entrino nell’agenda del Paese e nei programmi elettorali dei partiti politici.

Questi obiettivi hanno guidato le attività dell’ASviS nei primi mesi, durante i quali i gruppi di lavoro sugli SDGs sono riusciti, in tempi strettissimi, a produrre il Primo Rapporto “L’Italia e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, studio che raccoglie informazioni e analisi sulla posizione dell’Italia rispetto agli SDGs, la distanza che separa dal raggiungimento degli stessi e avanza proposte concrete per accelerare questo processo. Proposte che sono state, tra l’altro, illustrate al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la recente convocazione di una delegazione dell’ASviS al Quirinale.

Tra i risultati più rilevanti volti a diffondere la cultura della sostenibilità, ad ogni livello di istruzione (dalla primaria ai corsi universitari), fino ai master e ai corsi di giornalismo, certamente rientra la firma del protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), avvenuta il 1° dicembre, che prevede iniziative di formazione dei docenti e produzione di materiali per promuovere l’educazione allo sviluppo sostenibile, tra cui un corso e-learning realizzato dall’ASviS al quale il ministero si è impegnato a dare massima diffusione.

Quest’anno l’ASviS ha iniziato il suo percorso e si dirige verso il 2017 con un bagaglio di idee e progetti per rafforzare e realizzare la sua missione, tra cui il Festival Italiano dello Sviluppo Sostenibile, un evento diffuso su tutto il territorio nazionale che prevede 17 giorni di sensibilizzazione sull’Agenda 2030 con il coinvolgimento di tutti gli aderenti. Sarà un anno denso di attività e di nuove iniziative che ci auguriamo facciano crescere l’ASviS e la cultura dello sviluppo sostenibile ovunque in Italia.

di Claudia Caputi
Responsabile comunicazione ASviS
 

giovedì 22 dicembre 2016
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