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Uganda, Germania e Bangladesh alla guida del Gpedc per l'attuazione degli Sdgs

Concluso in Kenia il secondo High Level Meeting della Global Partnership for Effective Development Cooperation con l’adozione del Nairobi Outcome Document per meglio coordinare cooperazione e sviluppo.

Il secondo High Level Meeting della Global Partnership for Effective Development Cooperation (HLM2 GPEDC) si è concluso in Kenia con l’adozione del Nairobi Outcome Document (NOB) che, approvato unanimemente dopo lunghe revisioni e negoziazioni, è stato valutato positivamente dalla CPDE, costituency delle CSOs e del movimento sindacale internazionale .

Il NOB aiuterà i diversi attori della cooperazione e dello sviluppo a lavorare insieme per la realizzazione dell’Agenda 2030. Con il NOB infatti sono stati definiti anche un nuovo mandato e una nuova organizzazione operativa della GPEDC, per renderla uno snodo funzionale, soprattutto a livello Paese, all’United Nations High-Level Political Forum, collocandosi e fungendo da ponte tra l’United Nations Development Cooperation Forum (DCF) e il Financing for Development (FfD) Forum. I dubbi e le perplessità che nello scorso anno si erano palesati rispetto al futuro della GPEDC nel quadro dell’Agenda 2030 sono stati definitivamente risolti dalle decisioni e dagli impegni presi a Nairobi.

Sono stati nominati i nuovi Co-Chair della GPEDC: Uganda, Germania e Bangladesh, che sostituiscono gli uscenti Malawi, Olanda e Messico. I Co-Chair devono rappresentare paesi donatori, paesi riceventi e paesi donatori/riceventi. Perciò la scelta del Bangladesh ha suscitato qualche perplessità. A Nairobi si è anche deciso che ci sarà un quarto Co-Chair, non esecutivo, che deve provenire da una costituency non governativa (società civile, settore privato, autorità locali, parlamenti, ecc.). Il CPDE, rappresentanza della società civile, farà rapidamente una consultazione e una proposta.

La delegazione dell’Italia all’HLM2, composta dalla DGCS, dall’AICS e da una rappresentante della società civile, ha avuto modo di individuare già alcune tematiche intorno alle quali riprendere il Piano Efficacia (IV) per il 2017 e l’ipotesi di lavoro verrà presentata alla prossima riunione del Gruppo di Lavoro 1 del Consiglio Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, agli inizi di gennaio.

di Gemma Arpaia
 

martedì 13 dicembre 2016
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