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In nove mesi abbiamo fatto grandi progressi ma adesso siamo maturi per una “fase due”

Con 134 organizzazioni aderenti, l’Alleanza si conferma come la più grande rete italiana di soggetti impegnati a realizzare l’Agenda 2030. Con un metodo di lavoro innovativo, che nel 2017 può  dare frutti importanti.

L’assemblea degli aderenti dell’ASviS, prevista per il 13 dicembre, segnerà l’ingresso in un nuovo stadio dello sviluppo dell’Alleanza. Infatti, dalla sua nascita, meno di un anno fa (3 febbraio 2016),  l’ASviS è molto cresciuta per adesioni e rilevanza politica, ma è evidente che con l’approvazione del programma di lavoro per il 2017 verrà definito il cammino futuro da intraprendere.

Con il recente ingresso dell’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo (Aidos), dell’Aiesec, dell’Azione Cattolica, del Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull'acqua-Onlus, di Fairtrade Italia, della Fondazione Aem - Gruppo A2A, del Fondo Provinciale Milanese per la Cooperazione Internazionale, dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e della Venice International University (Viu), l’Alleanza ha raggiunto 134 aderenti, confermandosi la più grande rete di organizzazioni nazionali impegnate a raggiungere, entro il 2030, gli obiettivi di sviluppo sostenibile sottoscritti dall’Italia a settembre del 2015, nell’ambito dell’Assemblea Generale dell’Onu. “L'interesse di così tante organizzazioni a entrare a fare parte dell'ASviS è un chiaro segnale che nel nostro paese sta crescendo la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda Globale 2030 e dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, e il desiderio di contribuire a diffondere la cultura della sostenibilità a ogni livello”, ha commentato il portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini.

L’aspetto più interessante della crescita dell’Alleanza è il suo metodo d’azione: attraverso Gruppi di lavoro per ciascuno dei 17 Goal (più alcuni gruppi trasversali, sulla educazione allo sviluppo sostenibile, sull’advocacy e la comunicazione, sugli indicatori per misurare il progresso verso gli Obiettivi) l’ASviS  mette a confronto le opinioni degli esperti delle diverse organizzazioni impegnate sui temi specifici, consentendo l’elaborazione di proposte comuni e lo scambio delle migliori pratiche. Nessuno si illude che un fronte così vasto di aderenti possa essere d’accordo su tutto, ma è sempre possibile trovare significativi punti di convergenza per far progredire l’Italia sul sentiero dell’Agenda 2030, cioè dell’insieme degli impegno che il nostro Paese, come gli altri, ha sottoscritto un anno fa all’Onu.

Questo metodo di lavoro ha consentito l’elaborazione, in tempi molto ristretti, del primo Rapporto dell’ASviS su “L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile” presentato il 28 settembre alla Camera. Il Rapporto contiene numerose proposte indicazioni ed ha stimolato molti incontri in tutta Italia nelle settimane scorse con la partecipazione di Giovannini, del Presidente Stefanini e di altri membri del Segretariato dell’ASviS.

Inoltre, l’Alleanza, attraverso un’audizione parlamentare del suo Portavoce, si è pronunciata sulla legge di Bilancio per il 2017, come si spiega in dettaglio nell’editoriale di questa newsletter. Con l’audizione l’ASviS è stato riconosciuta come soggetto autorevole per il disegno delle politiche, interlocutore del Parlamento al pari di istituzioni e organizzazioni ben consolidate nella società italiana, un risultato di grande valore simbolico.

Insomma, l’idea “fondante” che l’ASviS potesse elaborare e proporre alle forze politiche e sociali proposte solide, interessanti e utili per mettere l’Italia sul sentiero dello sviluppo sostenibile sembra essersi materializzata, grazie all’impegno dei suoi aderenti. Ma questo non può che essere il primo passo, per quanto gratificante. Ecco perché parliamo di “fase due” e  i programmi per il 2017 dovranno riflettere questo passaggio, mettendo in grado l’Alleanza di realizzare elaborazioni più approfondite e stringenti su tutti gli aspetti della costruzione del “nuovo modello di sviluppo” implicito nell’Agenda 2030.

La trasformazione del sito ASviS.it che osserverete nelle prossime settimane simboleggia questa svolta. Già oggi svolge esso una funzione – che crediamo unica – per fornire quotidianamente una informazione il più possibile completa su tutto quanto attiene alla sostenibilità e all’Agenda 2030  nel mondo, in Europa e in Italia, ma al più presto diverrà un portale con siti specifici (un primo modello è già visibile) per ciascuno dei 17 Obiettivi, in modo da raccogliere e stimolare più specifiche elaborazioni e approfondimenti.

Un’ultima considerazione. Tutto questo può avvenire perché il Paese – crediamo – sta profondamente cambiando. Anche se la politica è ancora schiacciata sul breve termine, anche se la grande informazione dedica un’attenzione limitata ai grandi temi che maggiormente condizioneranno il nostro futuro, cresce nella società civile la sensibilità sui temi della povertà, della parità di genere, di una diversa organizzazione sociale, della tutela dell’ambiente, per non parlare delle pressioni migratorie e della necessità di mitigazione globale dei cambiamenti climatici, che ci impongono di attribuire una ben diversa priorità alla cooperazione internazionale. Ogni settimana, l’elenco di eventi passati e futuri che pubblichiamo nella nostra newsletter “In Evidenza” mostra quanto è ricco il panorama delle iniziative, dei dibattiti, degli studi che riguardano temi attinenti alla sostenibilità, e la recente iniziativa del quotidiano “Avvenire”, che dedicherà settimanalmente spazio ai diversi Goal, conferma che la trasformazione sta avvenendo.
Proprio da questa ricchezza è nata l’Alleanza e i nostri strumenti di comunciazione continueranno a testimoniarne lo sviluppo.

di Donato Speroni
Responsabile redazione web ASviS

giovedì 10 novembre 2016
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