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Articoli

Povertà nei bambini: uno svantaggio che si ritrasmette attraverso le generazioni

di Christian Morabito, Save The Children

L'indigenza che colpisce i minori nei primi anni di vita è pericolosa: rischia di innescare un circolo vizioso delle povertà. Una famiglia su 10 è in grave difficoltà, ecco perché sono importanti gli investimenti sulla prima infanzia, in Italia tra i più bassi d'Europa.

La sfida dei Sustainable Development Goals per le Ong

di Paolo Dieci, Presidente di Link 2007 Cooperazione in Rete

Dagli Obiettivi del Millennio agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: identificazione di tre cambiamenti di prospettiva.

La mortalità evitabile secondo gli studi più recenti

di Carla Collicelli, Advisor scientifico Fondazione Censis

In ambito sanitario persistono significative disuguaglianze territoriali e/o per genere. Occorre effettuare interventi in materia di prevenzione, condurre azioni per favorire l'appropriatezza e tempestività delle cure sanitarie, nonché adottare un criterio di sostenibilità sociale a lungo termine.

L’Italia di fronte all’impegno in campo educativo

di Stefano Molina, Fondazione Giovanni Agnelli

Consentire a tutti i ragazzi e le ragazze di completare un’istruzione primaria e secondaria libera, equa e che porti a soddisfacenti risultati di apprendimento: questo in sintesi l'obiettivo del Goal 4. A che punto è l'Italia? Sfide e prospettive nel nostro paese.

Dall’Ocse un primo contributo al monitoraggio dell’Obiettivo 4 sull'istruzione

di Stefano Molina, Fondazione Giovanni Agnelli

Dal 1992 la presentazione del rapporto Education at a Glance costituisce un appuntamento annuale di rilievo in campo educativo: dati e analisi per comprendere come stiano evolvendo i sistemi nazionali di istruzione.

Educare per una cittadinanza globale

di Piera Gioda, FOCSIV

Il compito di “Educare alla cittadinanza globale nella scuola” in tutto il mondo sarà guidato nei prossimi 15 anni dall’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile 2030, che indica come Obiettivo 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti.

Nasce il sito web del progetto EOS per studenti e famiglie

di Marialuisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità del Gruppo Unipol

L'iniziativa di Unipol di alfabetizzazione finanziaria per i cittadini al fine di fornire loro strumenti più efficaci per la costruzione del proprio futuro, coerentemente con il quarto Obiettivo per lo Sviluppo Sostenibile.

Timss e Pisa 2015 proiettano nuova luce sui sistemi scolastici italiani

di Stefano Molina, Fondazione Giovanni Agnelli

Gli studenti italiani possono fare di più in scienze e lettura, ma stanno progredendo bene in matematica, secondo le rilevazioni dell’Iea e dell’Ocse. Un grave divario di genere continua ad affliggere l’istruzione italiana.

La cultura della sostenibilità nelle università italiane

di Angelo Paletta, Delegato del Rettore al Bilancio Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Il Piano Strategico 2016-2018 dell’Università di Bologna si fonda sugli SDGs e i relativi target per trasmettere agli studenti i valori racchiusi nello sviluppo sostenibile. L’Ateneo ha stabilito nuove priorità per ricerca, formazione e didattica secondo i principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Per lo sviluppo sostenibile le donne in prima linea

di Rosanna Oliva, Presidente della Rete per la Parità

Per uno sviluppo equilibrato della presenza umana le donne e le politiche per le donne sono determinanti: nelle scelte alimentari e nell’educazione a una corretta alimentazione, nella riduzione e nella gestione dei rifiuti domestici, nella pianificazione o mancata pianificazione delle nascite e nella gestione delle risorse economiche.

Le nuove rilevazioni Eurostat sul consumo e la produzione culturale in Europa

di Irene Popoli, Centro ABC – Stockholm School of Economics e Centro ASK – Università Bocconi

Per l'Italia, l'analisi dei dati indica il settore culturale come un possibile trainoper il raggiungimento di diversi obiettivi, come la crescita economica e l'occupazione femminile o l'istruzione di qualità.

Adriano Olivetti e Jacques Maritain per un'economia più umana: persona, industria e sviluppo integrale

di Annalisa Percoco, Fondazione Eni Enrico Mattei

Di recente pubblicazione, gli atti del convegno che si è svolto a Roma nel marzo 2015: riflessioni e proposte su due uomini, un filosofo e un imprenditore, che “hanno creduto fino in fondo in un progetto che avesse la persona come punto fermo del loro pensiero e del loro agire”.

Il contrasto al caporalato è legge

di Carlo Maria Martino, Segretariato ASviS

Il 18 ottobre la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il ddl sul caporalato. Dalla responsabilità del datore di lavoro all’innalzamento delle pene, la legge interviene per contrastare il fenomeno attraverso modifiche sulle disposizioni penali, tra cui la riscrittura del reato e un rafforzamento del Fondo anti-tratta.

Green economy italiana e Ue a confronto: gli Stati generali 2016

di Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

Nonostante le difficoltà, lo sviluppo del settore nel nostro Paese è fra i migliori in Europa, anche se la sua percezione internazionale resta negativa.

Verso una maggiore tutela dei diritti umani nelle imprese

di Fabrizio Petri, Presidente Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Presentato il 15 dicembre il primo Piano d’Azione Nazionale per promuovere politiche che garantiscano il rispetto dei diritti umani nelle attività economiche: una misura per accompagnare lo sviluppo economico a maggiore equità.

Lo Spazio per uno sviluppo sostenibile

di Stefano Ferretti, Space Policy Officer, European Space Agency

A Vienna nella conferenza “Lo Spazio per uno sviluppo sostenibile”, all'European Space Policy Institute, è emersa la necessità che il settore Spaziale consulti i Paesi in via di sviluppo per coglierne i bisogni e considerare quali infrastrutture satellitari siano le più appropriate ed efficaci.

Ridurre l’ineguaglianza. Un criterio per selezionare indicatori per l’Italia nell’Agenda Onu 2030

di Fabrizio Barca, Fondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco e Flavia Terribile, Gran Sasso Science Institute e Segretariato ASviS

La disattenzione alle ineguaglianze, nel senso di pari opportunità di accesso alle condizioni necessarie per vivere la vita che si desidera vivere, è causa primaria della crisi attuale del capitalismo e delle democrazie, che procede attraverso un progressivo scollamento fra classi dirigenti e larghissime fasce della popolazione. Con l’adozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile a essa collegati, la riduzione delle disuguaglianze viene riconosciuta, anche per i paesi industriali, come dimensione irrinunciabile dello sviluppo. E’ un’occasione da non perdere per concentrare l’attenzione e il confronto su alcuni indicatori di disuguaglianza e sulle politiche necessarie per ridurla. E’ un modo di contribuire a dare corpo alla missione che la nostra Costituzione affida alla Repubblica: “rimuovere gli ostacoli che limitano l’eguaglianza” dei cittadini e dei lavoratori.

Una carriera contro le disuguaglianze: l'eredità intellettuale di Anthony Atkinson

di Salvatore Morelli, ricercatore all'Institute for New Economic Thinking at the Oxford Martin School, University of Oxford

L'economista ha dedicato una vita alla comprensione del fenomeno sociale della povertà, alla sua misurazione e alla formulazione di proposte politiche per il suo superamento: un contributo cruciale per la promozione degli SDGs.

La ricchezza mondiale in mano a pochi

di Gianni Bottalico, Fondatore dell'Alleanza contro la Povertà

L’attuale sistema economico continua ad alimentare le disuguaglianze. Anche in Italia, di fronte al dilagare della povertà, servono piani mirati e nuove politiche economiche e monetarie, come suggerisce l'ultimo Rapporto Oxfam.

Il Patto di Amsterdam per l'Agenda urbana dell'Unione europea

di Walter Vitali, Urban@it, in collaborazione con Anna Lisa Boni, Eurocities

L'Europa è il secondo continente per livello di urbanizzazione dopo l’America latina: tre cittadini su quattro vivono nelle aree urbane. Tra questi il 24,4% è a rischio povertà ed esclusione sociale e solo il 70% ha un lavoro.

Protezione e promozione del patrimonio e sviluppo sostenibile

di Giulia Avanza, Centro ASK, Università Bocconi

Dai Buddha di Bamyan a Palmira, passando per il Museo del Bardo e Dura Europos: la drammaticità degli avvenimenti degli ultimi anni restituisce attenzione al patrimonio culturale, riaprendo ancora una volta il confronto sulla natura del suo valore – materiale e intangibile – e sulle politiche nazionali e internazionali necessarie a rendere la cultura e il patrimonio cardini dei processi di sviluppo sostenibile. Nel definire i contenuti dell’agenda per lo sviluppo sostenibile, la comunità internazionale è richiamata a un’azione globale di salvaguardia del patrimonio che sappia tener conto dell’elevato valore sociale e politico che lo caratterizza. Il target 11.4, infatti, esorta a Rafforzare le azioni per la protezione e promozione del patrimonio culturale e naturale, indicandolo come elemento contributore alla creazione di città e territori inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili.

L'architettura al servizio di qualità della vita, bene comune e sostenibilità

di Camilla Furlan, Laurea magistrale in architettura

Alla Biennale di Venezia la mostra "Reporting from the front", a cura dell’architetto cileno Alejandro Aravenala che spiega come esista la possibilità di trasformare luoghi generalmente emarginati in spazi per la collettività, esaltando i valori identificativi delle comunità: legalità, salute, ambiente, socialità e cultura.

Localizzare gli SDGs: la Usa Sustainable Cities Initiative

di Matteo Mancini, Segretariato ASviS

New York, San Jose e Baltimora: negli Stati Uniti tre progetti pilota per testare la possibilità di legare la pianificazione di sviluppo urbano e l’Agenda 2030.

La distruzione fisica del patrimonio culturale mondiale e le convenzioni UNESCO

di Irene Popoli, Centro ASK Bocconi e Centro ABC Stockholm School of Economics

Per la prima volta nella storia la Corte di Giustizia Internazionale dell'Aia ha emesso una condanna per crimini contro il patrimonio culturale mondiale: nove anni di prigione ad Ahmed al-Faqi al-Mahdi per la distruzione di nove mausolei e una moschea a Timbuktu, in Mali.

Verso l’Agenda Urbana nazionale alla luce del Patto di Amsterdam

di Walter Vitali, Direttore Esecutivo di Urban@it

Il nostro Paese è sempre stato caratterizzato dall’assenza di una politica coordinata per le città e di un quadro di riferimento unitario. Il cammino verso il Patto per l’Agenda Urbana mira a superare la frammentazione delle politiche urbane.

Verso modelli di produzione e consumo sostenibili con la legge sull'informazione non finanziaria

di Paolo Palombelli, dottore commercialista, comitato scientifico Gbs, e Luigi Ferrata, segretariato ASviS

Il Ministero dell’Economia ha avviato delle consultazioni pubbliche per il recepimento della Direttiva 2014/95/UE sull’informazione non finanziaria. Asvis partecipa con il supporto del GBS - Gruppo di studio per il Bilancio Sociale - che ha coordinato i contributi di Euricse, CIA – Agricoltori Italiani, Unipolsai, AIAS, ISNET - Impresa Sociale Net, Impronta Etica, Fondazione Feltrinelli e il Forum Nazionale Terzo Settore.

Con il consumo sostenibile possiamo rendere l’economia più equa e umana

di Valentino Bobbio, segretario generale di NeXt Nuova economia X tutti

Per una società gentile, attenta alla persona e all’ambiente. Un approccio più responsabile nelle scelte di acquisto rende il mercato più equo e rappresenta un vantaggio per le imprese. Da consumatori disattenti a “consum-attori” consapevoli.

Il decreto sull’informazione non finanziaria è legge

di Luigi Ferrata, Segretariato ASviS

Un cammino iniziato nel 2014 con l’approvazione della direttiva europea che ora, a partire dall’esercizio 2017, obbligherà le aziende interessate dalla normativa a redigere la dichiarazione informativa.

Cosa resta della COP 21, tra buona volontà e vecchi cerimoniali

di Andrea Barbabella e Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile

Sono ripresi a fine maggio i Climate Talks a Bonn, i primi incontri negoziali dopo Parigi e l’Accordo sottoscritto da 177 paesi. Praticamente tutti i negoziatori di Bonn però hanno dichiarato di temere di non essere all’altezza di affrontare le infinite questioni aperte.

La governance per la lotta al cambiamento climatico è cambiata a Parigi

di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile

Pompando in atmosfera gas serra oltre la resilienza dell’ecosistema atmosfera-oceano, cambiano i flussi di energia riemessi dalla terra che si scalda in misura proporzionale all’aumento della concentrazione atmosferica dei gas ad effetto serra. Alla Cop21 si è finalmente trovato un accordo.

Trasporto marittimo sostenibile e Assicurazione: un binomio positivo per economia e società civile

di Pietro Negri, Servizio Legale e compliance e CSR Manager di ANIA

Più di 100.000 navi in circolazione, alimentate per la maggior parte ad olio combustibile pesante, generano il 3% delle emissioni di gas a effetto serra: ecco perché una delle sfide più rilevanti del nostro secolo è la creazione un sistema che si basi sulla sostenibilità.

Obiettivo: zero consumo di suolo

di Gianfranco Bologna, WWF Italia e Fondazione Aurelio Peccei/Club di Roma Italia

La trasformazione dei suoli da parte dell’umanità costituisce un'emergenza mondiale: oggi più del 50% della superficie terrestre libera dalla presenza dei ghiacci è stata modificata e, ogni anno, perdiamo per erosione da 25 a 40 miliardi di tonnellate di suolo superficiale, riducendo così la possibilità di produrre cibo attraverso l’agricoltura e l’abilità del suolo nel mantenere il ciclo del carbonio, dei nutrienti e dell’acqua.

Il “Living Planet Report 2016” del Wwf, l’11° della serie, è stato lanciato in tutto il mondo il 27 ottobre

di Gianfranco Bologna, Direttore Scientifico Wwf Italia

La biodiversità oggi è a un livello critico registrato, per quanto ne sappiamo, soltanto durante le grandi estinzioni di massa. Il Rapporto tratteggia in maniera chiara e brillante lo stato della situazione e sistematizza le proposte concrete per mutare rotta.

Lo Stato di diritto nell’Ue: una proposta del Parlamento europeo all’esame della Camera dei Deputati

di Carlo Maria Martino, Segretariato ASviS

Approda alla Camera dei Deputati una risoluzione del Parlamento europeo che propone la valutazione periodica dei principi dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali nei Paesi membri.

I Parlamenti devono contribuire a orientare le scelte politiche verso obiettivi di medio termine

di Luigi Gianniti, docente di Diritto parlamentare presso la Facoltà di Scienze Politiche di Roma Tre

In un’epoca nella quale l’orizzonte delle scelte dei governi si restringe, adeguandosi ai tempi frenetici del mondo dei social media, i dibattiti parlamentari possono restituire alla politica una visione più ampia, nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Europa e sviluppo sostenibile: incertezze e ritardi nell’impegno per l’Agenda

Francesco Petrelli, responsabile relazioni istituzionali Oxfam Italia

L’Agenda 2030 viene definita dalla Commissione Ue come quadro di riferimento essenziale per le politiche europee di sviluppo. Particolare importanza per le attività ASviS riguarda la Comunicazione della Commissione sull’Agenda che si concentra sulle prossime tappe per realizzare gli SDGs, attraverso governance, metodologie, mezzi di realizzazione.

Il nuovo punto di riferimento per gli aiuti pubblici allo sviluppo sono gli SDGs

di Adolfo Morrone, membro del segretariato Asvis

Il “Credit Reporting System” o CRS fornisce informazioni sui progetti di aiuto finanziati da ogni paese. Avviate dall’Ocse nuove ricerche per collegare CRS e SDGs e rendere l’Agenda 2030 il framework di riferimento per la valutazione dei risultati della cooperazione allo sviluppo.

Otto domande a 33 Paesi: l’indagine Ocse sul raggiungimento degli SDGs

di Chiara Dipierri, Segretariato ASviS

L’indagine dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico circa il coordinamento e la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile si inserisce nel dibattito internazionale con i suoi primi importanti risultati.

Verso la società circolare

di Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative

Una società che sia sostenibile, attraverso democrazia e biodiversità economica ma anche perseguendo etica e legalità nella gestione delle imprese: ecco l'impegno di cui si fa carico il mondo delle cooperative.

L'impegno delle fondazioni filantropiche di comunità sugli SDGs: addio silos di settore e bolle professionali

di Carola Carazzone, Segretario generale di Assifero

Oggi esistono 1800 fondazioni di comunità in tutto il mondo, in Italia 26, con la previsione che diventino 30 nel 2017. Da Johannesburg il primo Summit mondiale della Filantropia di comunità.

Dall'Hlpf di New York un primo bilancio sull’Agenda 2030

di Elis Viettone con la collaborazione di Matteo Mancini – Segretariato ASviS

Tra gli importanti documenti presentati nel corso del High Level Political Forum on Sustainable Development che testimoniano il lavoro e gli sforzi compiuti si segnalano in particolare il rapporto del segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, le 22 “National voluntary reviews” e lo studio dell’Ocse per aiutare i governi nazionali a definire le loro strategie per lo sviluppo sostenibile.

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