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Articoli

Povertà e disuguaglianze: da un’agricoltura che accoglie all’empowerment femminile come strumento di crescita

a cura di Lucilla Persichetti, Segretariato ASviS

Lo sviluppo rurale che equilibra il tessuto sociale e voci di donne che guidano il cambiamento. Tra gli eventi del Festival su povertà e disuguaglianze il ritorno alla terra e la valorizzazione dei diritti femminili emergono come potenti vettori di sviluppo.

Dalla società civile arrivano azioni concrete per l’educazione alla sostenibilità e la salute

a cura di Flavia Belladonna, Segretariato ASviS

Laboratori, testimonianze, nuovi corsi da attivare, condivisione di buone pratiche, strumenti innovativi, progetti realizzati da studenti e giochi di ruolo per sensibilizzare i più giovani. Ecco come i cittadini italiani si sono impegnati per i Goal 3 e 4.

Il Capitale Naturale finanzia la crescita economica e sostiene lo sviluppo sociale

a cura di Giulia D’Agata, Segretariato ASviS

L’ormai indissolubile rapporto tra Capitale Naturale e crescita economica richiede l’uso di metodologie che contabilizzino anche lo sfruttamento delle risorse naturali. Solo in questo modo avremo piena coscienza del reale stato dello sviluppo dei Paesi.

La battaglia contro il climate change è molto difficile: occorrono scelte drastiche e urgenti

a cura di Donato Speroni, Segretariato ASviS

Toni preoccupati nei convegni del Festival in cui si è parlato di energia e cambiamento climatico. In aggiunta all’impegno politico globale per la mitigation, si può fare molto razionalizzando edifici e modelli di consumo e promuovendo l’economia circolare.

Un viaggio attraverso la capacità rigenerativa dell’Italia: lavoro, innovazione e nuovi metodi di produzione e consumo

a cura di Ottavia Ortolani, Social media manager ASviS

Il Festival ha dato voce a una nuova responsabilità sociale su tutto il territorio, frutto di un cambiamento strutturale. Aziende, società civile e cittadini italiani hanno elaborato strategie e nuovi gesti quotidiani per il raggiungimento dei Goal 8, 9 e 12.

Resilienti, sostenibili e innovative: ecco come devono essere le infrastrutture Italiane del futuro

a cura di Stefano Furlan, Segretariato ASviS

È fondamentale per il nostro Paese progettare infrastrutture sostenibili e sicure che siano di supporto allo sviluppo economico e alla qualità della vita delle persone, questo è quanto emerge dagli eventi del Festival. Aspetti essenziali rimangono l’innovazione, la ricerca scientifica e la digitalizzazione.

Verso uno sviluppo urbano sostenibile: il documento di ASviS e Urban@it

di Walter Vitali, direttore esecutivo di Urban@it

Il documento “L’ Agenda per lo sviluppo urbano sostenibile”, elaborato dal gruppo di lavoro ASviS sul goal 11 e da Urban@it, propone le azioni necessarie al raggiungimento di obiettivi specifici per le aree urbane in tempi definiti: è quanto serve per dar luogo ad una vera e propria Agenda urbana nazionale.

Cambiamento climatico: quando i suoi effetti ci svegliano dal sonno della ragione

di Nicola Blasetti, studente di Politics, International Studies e Global Sustainable Development presso l’University of Warwick

Il cambiamento climatico, presenza silenziosa nella nostra quotidianità, causa problemi allo sviluppo economico, alla food security, alla salute umana e alla protezione della nostra cultura. Per far fronte ai suoi effetti è necessario andare avanti e trovare soluzioni accessibili con politiche sia a livello globale sia a livello locale.

Sustainable Development Goals per gli investitori responsabili

di Flavia Micilotta, direttore esecutivo di Eurosif

Il raggiungimento degli SDGs richiederà un investimento pari a 1,4mila miliardi di dollari nei Paesi in via di sviluppo a basso reddito: il settore privato e gli investitori hanno quindi un grande ruolo da svolgere. Promuovere l'adozione di criteri ambientali, sociali e di governo in tutta la catena del valore degli investimenti può incoraggiare maggiori investimenti privati nello sviluppo sostenibile, con un conseguente impatto positivo sulla società.

Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile: il Goal 2 e l’analisi di ASviS

di Gian Paolo Cesaretti, Irene Paola Borelli e Maria Carmen de Angelis, Fondazione Simone Cesaretti

La Strategia volge alla definizione di nuovi sentieri sostenibili per il futuro dell’Italia, ponendosi come la prima risposta politica nazionale rispetto all’Agenda 2030 dell'Onu. Un documento che ha il merito di essere fortemente partecipato e condiviso, come affermato in più riprese dal Ministro Galletti.

Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile: il Goal 3 e l'analisi di ASviS

di Carla Collicelli, coordinatrice del Gruppo di lavoro sul Goal 3(*)

La proposta di Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile affronta la questione di un sistema della salute e della sanità con complessiva correttezza analitica, ma la situazione italiana è una situazione tipica dei Paesi ad alto livello di sviluppo, e come tale rischia di essere mal rappresentata dai target Onu, pensati principalmente per il contesto mondiale. Inoltre molte fenomenologie e problematiche della salute e della sanità in Italia, come peraltro per altri Paesi sviluppati, non trovano riscontro adeguato negli indicatori disponibili.

Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile: il Goal 5 e l’analisi di ASviS

coordinato da Rosanna Oliva de Conciliis, a cura di Daniela Colombo, Patrizia De Michelis, Guglielmina La Volpe e Giuliana Coccia - Segretariato ASviS

Il “genere” come strumento di analisi e intervento con cui esaminare la realtà ed evidenziare esperienze di ingiustizia, esclusione e privazione delle donne e delle ragazze, all’interno degli Stati e tra gli Stati. Con l'Agenda 2030 per la prima volta i temi uguaglianza di genere ed empowerment femminili sono tra le priorità dell'Onu.

Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile: il Goal 12 e l'analisi di ASviS

di Valentino Bobbio, segretario generale di NeXt-Nuova Economia X Tutti

Ottima la sintesi degli obiettivi di sostenibilità, bene il percorso verso un’economia circolare, ma sul sociale non ci siamo. Fare di più per una produzione veramente sostenibile creando i presupposti per la realizzazione degli SDGs e integrando quanto manca. Ecco le note a margine della Strategia circa l'Obiettivo di garantire modelli sostenibili di produzione e consumo.

Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile: il Goal 17 e l'analisi di ASviS

di Gemma Arpaia, coordinatrice del Gruppo di lavoro sul Goal 17

La proposta di Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile affronta la dimensione Partnership in modo diverso rispetto alle altre tematiche, per le quali sono evidenziate in maniera più chiara indicatori, dati di partenza e il relativo risultato atteso per il 2030.

La sfida dei Sustainable Development Goals per le Ong

di Paolo Dieci, Presidente di Link 2007 Cooperazione in Rete

Dagli Obiettivi del Millennio agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: identificazione di tre cambiamenti di prospettiva.

Povertà nei bambini: uno svantaggio che si ritrasmette attraverso le generazioni

di Christian Morabito, Save The Children

L'indigenza che colpisce i minori nei primi anni di vita è pericolosa: rischia di innescare un circolo vizioso delle povertà. Una famiglia su 10 è in grave difficoltà, ecco perché sono importanti gli investimenti sulla prima infanzia, in Italia tra i più bassi d'Europa.

L’impatto della crisi sulla salute

di Viviana Egidi, docente Sapienza Università di Roma e referente Aiquav per ASviS

La crisi attuale sta avendo conseguenze significative su aspetti della salute diversi dalla mortalità: a differenza della Grande Depressione degli anni '20, oggi "La Grande Recessione" registra una mortalità molto bassa e tra le cause prevalentemente i tumori e le malattie del sistema circolatorio.

La insostenibilità degli sprechi in sanità, la denuncia Ocse

di Carla Collicelli, Aiquav

Per il Rapporto Tackling Wasteful Spending on Health, più del 10% della spesa ospedaliera nei Paesi Ocse è impiegata per porre rimedio a errori, la diffusione dei farmaci equivalenti varia tra il 10% e l’80% a seconda del Paese e un terzo dei cittadini ritiene che il sistema sanitario sia corrotto.

La mortalità evitabile secondo gli studi più recenti

di Carla Collicelli, Advisor scientifico fondazione Censis

In ambito sanitario persistono significative disuguaglianze territoriali e/o per genere. Occorre effettuare interventi in materia di prevenzione, condurre azioni per favorire l'appropriatezza e tempestività delle cure sanitarie, nonché adottare un criterio di sostenibilità sociale a lungo termine.

Un quadro delle nuove emergenze sanitarie

di Carolina Facioni, sociologa, assistente di ricerca presso l'Istat

Nel contesto europeo - e più specificamente italiano - crescono nuove emergenze sanitarie, che possono essere riassunte in tre grandi categorie: la diffusione crescente di ceppi batterici resistenti agli antibiotici, la riduzione della copertura vaccinale e, infine, l’acuirsi nelle società delle disuguaglianze legate alla salute.

Investire nella prima infanzia per promuovere uno sviluppo economico duraturo

di Ottavia Ortolani, International Media Manager (Msc Government)

Secondo uno studio del premio Nobel James Heckman i programmi di sviluppo sin dai primi anni di vita, possono rendere il 13% l'anno per ogni figlio sul costo iniziale, grazie a migliori risultati scolastici, qualità della vita, occupazione, reddito e inclusione sociale.

L’Italia di fronte all’impegno in campo educativo

di Stefano Molina, Fondazione Giovanni Agnelli

Consentire a tutti i ragazzi e le ragazze di completare un’istruzione primaria e secondaria libera, equa e che porti a soddisfacenti risultati di apprendimento: questo in sintesi l'obiettivo del Goal 4. A che punto è l'Italia? Sfide e prospettive nel nostro paese.

Dall’Ocse un primo contributo al monitoraggio dell’Obiettivo 4 sull'istruzione

di Stefano Molina, Fondazione Giovanni Agnelli

Dal 1992 la presentazione del rapporto Education at a Glance costituisce un appuntamento annuale di rilievo in campo educativo: dati e analisi per comprendere come stiano evolvendo i sistemi nazionali di istruzione.

Educare per una cittadinanza globale

di Piera Gioda, FOCSIV

Il compito di “Educare alla cittadinanza globale nella scuola” in tutto il mondo sarà guidato nei prossimi 15 anni dall’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile 2030, che indica come Obiettivo 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti.

Nasce il sito web del progetto EOS per studenti e famiglie

di Marialuisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità del Gruppo Unipol

L'iniziativa di Unipol di alfabetizzazione finanziaria per i cittadini al fine di fornire loro strumenti più efficaci per la costruzione del proprio futuro, coerentemente con il quarto Obiettivo per lo Sviluppo Sostenibile.

Timss e Pisa 2015 proiettano nuova luce sui sistemi scolastici italiani

di Stefano Molina, Fondazione Giovanni Agnelli

Gli studenti italiani possono fare di più in scienze e lettura, ma stanno progredendo bene in matematica, secondo le rilevazioni dell’Iea e dell’Ocse. Un grave divario di genere continua ad affliggere l’istruzione italiana.

La cultura della sostenibilità nelle università italiane

di Angelo Paletta, Delegato del Rettore al Bilancio Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Il Piano Strategico 2016-2018 dell’Università di Bologna si fonda sugli SDGs e i relativi target per trasmettere agli studenti i valori racchiusi nello sviluppo sostenibile. L’Ateneo ha stabilito nuove priorità per ricerca, formazione e didattica secondo i principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Per lo sviluppo sostenibile le donne in prima linea

di Rosanna Oliva, Presidente della Rete per la Parità

Per uno sviluppo equilibrato della presenza umana le donne e le politiche per le donne sono determinanti: nelle scelte alimentari e nell’educazione a una corretta alimentazione, nella riduzione e nella gestione dei rifiuti domestici, nella pianificazione o mancata pianificazione delle nascite e nella gestione delle risorse economiche.

Le nuove rilevazioni Eurostat sul consumo e la produzione culturale in Europa

di Irene Popoli, Centro ABC – Stockholm School of Economics e Centro ASK – Università Bocconi

Per l'Italia, l'analisi dei dati indica il settore culturale come un possibile trainoper il raggiungimento di diversi obiettivi, come la crescita economica e l'occupazione femminile o l'istruzione di qualità.

"Le sostenibilità" di un gasdotto

di Claudia Tizzoni, segretariato ASviS

La recente dichiarazione del Ministro Galletti a riguardo del metanodotto TAP (Trans Adriatic Pipeline) stimola alcune analisi sulle caratteristiche di sostenibilità di questo tipo di opere. A partire dalla sostenibilità di tipo energetico passando per la sostenibilità sociale ed economica, sono molteplici le variabili da considerare e da analizzare per l’introduzione di un nuovo gasdotto nel sistema energetico.

Energia sostenibile per tutti: il terzo Forum di SE4All, New York, aprile 2017

di Pia Lovengreen Aless, Advisor alla Florence School of Regulation, Istituto Universitario Europeo di Firenze e collaboratrice del Progetto WAME

L’iniziativa Onu lavora per l’accesso universale all’energia sostenibile, supportando leaders, facilitando accordi, sbloccando finanziamenti. Durante il Forum intitolato “Andiamo più avanti, più velocemente, insieme” è stato inoltre presentato il "Global Tracking Framework 2017 report".

Contro i cambiamenti climatici con energia positiva: il ruolo delle comunità

di Clementina Taliento, Kyoto Club

L’efficienza energetica sarà uno dei principali temi del prossimo Assestment Report dell’Intergovernamental Panel on Climate Change, l’ente per cui Lučka Kajfež Bogataj, la climatologa intervistata, opera e per il quale nel 2007 ha ritirato il Premio Nobel per la Pace.

Iniziative di mobilità sostenibile in Italia

di Claudia Tizzoni, Segretariato ASviS

La mobilità sostenibile rappresenta una delle sfide principali dell’Europa nell’ambito del processo di decarbonizzazione e di lotta ai cambiamenti climatici. L’Italia delle aziende impegnate nel settore risponde a questa chiamata attraverso alcune iniziative e accordi firmati nei mesi scorsi allo scopo di costruire sinergie per lo sviluppo del trasporto green.

Decarbonizzazione: tre scenari a confronto

di Toni Federico, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

In vista del G20 di Amburgo del luglio 2017, vengono comparati gli scenari di decarbonizzazione proposti dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea), dall’Agenzia Internazionale per le fonti Rinnovabili (Irena) e la “carbon law” di Rockstrom.

Adriano Olivetti e Jacques Maritain per un'economia più umana: persona, industria e sviluppo integrale

di Annalisa Percoco, Fondazione Eni Enrico Mattei

Di recente pubblicazione, gli atti del convegno che si è svolto a Roma nel marzo 2015: riflessioni e proposte su due uomini, un filosofo e un imprenditore, che “hanno creduto fino in fondo in un progetto che avesse la persona come punto fermo del loro pensiero e del loro agire”.

Il contrasto al caporalato è legge

di Carlo Maria Martino, Segretariato ASviS

Il 18 ottobre la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il ddl sul caporalato. Dalla responsabilità del datore di lavoro all’innalzamento delle pene, la legge interviene per contrastare il fenomeno attraverso modifiche sulle disposizioni penali, tra cui la riscrittura del reato e un rafforzamento del Fondo anti-tratta.

Green economy italiana e Ue a confronto: gli Stati generali 2016

di Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

Nonostante le difficoltà, lo sviluppo del settore nel nostro Paese è fra i migliori in Europa, anche se la sua percezione internazionale resta negativa.

Verso una maggiore tutela dei diritti umani nelle imprese

di Fabrizio Petri, Presidente Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Presentato il 15 dicembre il primo Piano d’Azione Nazionale per promuovere politiche che garantiscano il rispetto dei diritti umani nelle attività economiche: una misura per accompagnare lo sviluppo economico a maggiore equità.

L’infrastruttura e la sostenibilità: un quadro internazionale e nazionale

di Gabriele La Licata e Giuseppe Paolicelli, Junior Fellow e Project Development, della Tor Vergata Economics Foundation

Istituito dalla Banca Mondiale, il Global Infrastructure Forum ha l'obiettivo di facilitare la realizzazione di progetti per lo sviluppo infrastrutturale attraverso il coordinamento delle istituzioni a livello globale.

Lo Spazio per uno sviluppo sostenibile

di Stefano Ferretti, Space Policy Officer, European Space Agency

A Vienna nella conferenza “Lo Spazio per uno sviluppo sostenibile”, all'European Space Policy Institute, è emersa la necessità che il settore Spaziale consulti i Paesi in via di sviluppo per coglierne i bisogni e considerare quali infrastrutture satellitari siano le più appropriate ed efficaci.

Ridurre l’ineguaglianza. Un criterio per selezionare indicatori per l’Italia nell’Agenda Onu 2030

di Fabrizio Barca, Fondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco e Flavia Terribile, Gran Sasso Science Institute e Segretariato ASviS

La disattenzione alle ineguaglianze, nel senso di pari opportunità di accesso alle condizioni necessarie per vivere la vita che si desidera vivere, è causa primaria della crisi attuale del capitalismo e delle democrazie, che procede attraverso un progressivo scollamento fra classi dirigenti e larghissime fasce della popolazione. Con l’adozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile a essa collegati, la riduzione delle disuguaglianze viene riconosciuta, anche per i paesi industriali, come dimensione irrinunciabile dello sviluppo. E’ un’occasione da non perdere per concentrare l’attenzione e il confronto su alcuni indicatori di disuguaglianza e sulle politiche necessarie per ridurla. E’ un modo di contribuire a dare corpo alla missione che la nostra Costituzione affida alla Repubblica: “rimuovere gli ostacoli che limitano l’eguaglianza” dei cittadini e dei lavoratori.

Una carriera contro le disuguaglianze: l'eredità intellettuale di Anthony Atkinson

di Salvatore Morelli, ricercatore all'Institute for New Economic Thinking at the Oxford Martin School, University of Oxford

L'economista ha dedicato una vita alla comprensione del fenomeno sociale della povertà, alla sua misurazione e alla formulazione di proposte politiche per il suo superamento: un contributo cruciale per la promozione degli SDGs.

La ricchezza mondiale in mano a pochi

di Gianni Bottalico, Fondatore dell'Alleanza contro la Povertà

L’attuale sistema economico continua ad alimentare le disuguaglianze. Anche in Italia, di fronte al dilagare della povertà, servono piani mirati e nuove politiche economiche e monetarie, come suggerisce l'ultimo Rapporto Oxfam.

La qualità dello sviluppo e il benessere socio-economico

di Fulvio Fammoni, presidente Fondazione Di Vittorio

Gli istituti di ricerca Fdv e Tecnè hanno realizzato il “Rapporto sulla qualità dello sviluppo in Italia” con l’obiettivo di misurare lo stato di salute del Paese dal punto di vista delle disuguaglianze territoriali. Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto le regioni con la migliore performance. Campania, Sicilia e Calabria i fanalini di coda.

Un futuro per i nostri giovani

di Luciano Monti, Condirettore scientifico Fondazione Bruno Visentini e docente LUISS

Circa il 2,30% del Pil del nostro Paese è impiegato a mantenere il costo sociale ed economico dei Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano nè studiano: a pesare non è tanto il costo per lo Stato, 14mila euro all'anno per ciascuno, bensì la perdita di risorse “non sfruttate”. Il Rapporto 2017 sul divario generazionale curato dalla Fondazione Bruno Visentini prova a delineare uno scenario dell’Europa e dell’Italia nel 2030.

Il Patto di Amsterdam per l'Agenda urbana dell'Unione europea

di Walter Vitali, Urban@it, in collaborazione con Anna Lisa Boni, Eurocities

L'Europa è il secondo continente per livello di urbanizzazione dopo l’America latina: tre cittadini su quattro vivono nelle aree urbane. Tra questi il 24,4% è a rischio povertà ed esclusione sociale e solo il 70% ha un lavoro.

Protezione e promozione del patrimonio e sviluppo sostenibile

di Giulia Avanza, Centro ASK, Università Bocconi

Dai Buddha di Bamyan a Palmira, passando per il Museo del Bardo e Dura Europos: la drammaticità degli avvenimenti degli ultimi anni restituisce attenzione al patrimonio culturale, riaprendo ancora una volta il confronto sulla natura del suo valore – materiale e intangibile – e sulle politiche nazionali e internazionali necessarie a rendere la cultura e il patrimonio cardini dei processi di sviluppo sostenibile. Nel definire i contenuti dell’agenda per lo sviluppo sostenibile, la comunità internazionale è richiamata a un’azione globale di salvaguardia del patrimonio che sappia tener conto dell’elevato valore sociale e politico che lo caratterizza. Il target 11.4, infatti, esorta a Rafforzare le azioni per la protezione e promozione del patrimonio culturale e naturale, indicandolo come elemento contributore alla creazione di città e territori inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili.

L'architettura al servizio di qualità della vita, bene comune e sostenibilità

di Camilla Furlan, Laurea magistrale in architettura

Alla Biennale di Venezia la mostra "Reporting from the front", a cura dell’architetto cileno Alejandro Aravenala che spiega come esista la possibilità di trasformare luoghi generalmente emarginati in spazi per la collettività, esaltando i valori identificativi delle comunità: legalità, salute, ambiente, socialità e cultura.

Localizzare gli SDGs: la Usa Sustainable Cities Initiative

di Matteo Mancini, Segretariato ASviS

New York, San Jose e Baltimora: negli Stati Uniti tre progetti pilota per testare la possibilità di legare la pianificazione di sviluppo urbano e l’Agenda 2030.

La distruzione fisica del patrimonio culturale mondiale e le convenzioni UNESCO

di Irene Popoli, Centro ASK Bocconi e Centro ABC Stockholm School of Economics

Per la prima volta nella storia la Corte di Giustizia Internazionale dell'Aia ha emesso una condanna per crimini contro il patrimonio culturale mondiale: nove anni di prigione ad Ahmed al-Faqi al-Mahdi per la distruzione di nove mausolei e una moschea a Timbuktu, in Mali.

Verso l’Agenda Urbana nazionale alla luce del Patto di Amsterdam

di Walter Vitali, Direttore Esecutivo di Urban@it

Il nostro Paese è sempre stato caratterizzato dall’assenza di una politica coordinata per le città e di un quadro di riferimento unitario. Il cammino verso il Patto per l’Agenda Urbana mira a superare la frammentazione delle politiche urbane.

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ed Economia Circolare

di Guido Mosca, Project Manager AISEC

Il Goal 12 è chiaro: “Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo”, ma cosa significa andando ad analizzare le singole parole? Una dettagliata analisi semantica permette più di una riflessione.

La produzione responsabile: nuova frontiera per la responsabilità sociale d’impresa

di Eleonora Rizzuto, presidente AISEC Associazione italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare

Per poter differenziarsi e sostenere circoli virtuosi nella produzione e distribuzione di beni e servizi, alcune aziende fanno appello alla tematica della responsabilità sociale di impresa per valorizzare e sostenere una produzione “responsabile”.

Verso modelli di produzione e consumo sostenibili con la legge sull'informazione non finanziaria

di Paolo Palombelli, dottore commercialista, comitato scientifico Gbs, e Luigi Ferrata, segretariato ASviS

Il Ministero dell’Economia ha avviato delle consultazioni pubbliche per il recepimento della Direttiva 2014/95/UE sull’informazione non finanziaria. Asvis partecipa con il supporto del GBS - Gruppo di studio per il Bilancio Sociale - che ha coordinato i contributi di Euricse, CIA – Agricoltori Italiani, Unipolsai, AIAS, ISNET - Impresa Sociale Net, Impronta Etica, Fondazione Feltrinelli e il Forum Nazionale Terzo Settore.

Con il consumo sostenibile possiamo rendere l’economia più equa e umana

di Valentino Bobbio, segretario generale di NeXt Nuova economia X tutti

Per una società gentile, attenta alla persona e all’ambiente. Un approccio più responsabile nelle scelte di acquisto rende il mercato più equo e rappresenta un vantaggio per le imprese. Da consumatori disattenti a “consum-attori” consapevoli.

Il decreto sull’informazione non finanziaria è legge

di Luigi Ferrata, Segretariato ASviS

Un cammino iniziato nel 2014 con l’approvazione della direttiva europea che ora, a partire dall’esercizio 2017, obbligherà le aziende interessate dalla normativa a redigere la dichiarazione informativa.

Cosa resta della COP 21, tra buona volontà e vecchi cerimoniali

di Andrea Barbabella e Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile

Sono ripresi a fine maggio i Climate Talks a Bonn, i primi incontri negoziali dopo Parigi e l’Accordo sottoscritto da 177 paesi. Praticamente tutti i negoziatori di Bonn però hanno dichiarato di temere di non essere all’altezza di affrontare le infinite questioni aperte.

La governance per la lotta al cambiamento climatico è cambiata a Parigi

di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile

Pompando in atmosfera gas serra oltre la resilienza dell’ecosistema atmosfera-oceano, cambiano i flussi di energia riemessi dalla terra che si scalda in misura proporzionale all’aumento della concentrazione atmosferica dei gas ad effetto serra. Alla Cop21 si è finalmente trovato un accordo.

La comunicazione dei rischi inerenti il climate change

di Andrea Gasperini, socio Aiaf responsabile del gruppo di lavoro “Mission Intangibles®” e Federica Doni, ricercatrice in Scienze economico-aziendali e Diritto per l’economia, Università degli studi di Milano-Bicocca

Gli investitori sono sempre più orientati da metriche sociali ambientali e di governance, privilegiando le aziende che si impegnano in una nuova gestione dell'impatto sul cambiamento climatico, a partire da strategie di disinvestimento dai combustibili fossili.

Trasporto marittimo sostenibile e Assicurazione: un binomio positivo per economia e società civile

di Pietro Negri, Servizio Legale e compliance e CSR Manager di ANIA

Più di 100.000 navi in circolazione, alimentate per la maggior parte ad olio combustibile pesante, generano il 3% delle emissioni di gas a effetto serra: ecco perché una delle sfide più rilevanti del nostro secolo è la creazione un sistema che si basi sulla sostenibilità.

Obiettivo: zero consumo di suolo

di Gianfranco Bologna, WWF Italia e Fondazione Aurelio Peccei/Club di Roma Italia

La trasformazione dei suoli da parte dell’umanità costituisce un'emergenza mondiale: oggi più del 50% della superficie terrestre libera dalla presenza dei ghiacci è stata modificata e, ogni anno, perdiamo per erosione da 25 a 40 miliardi di tonnellate di suolo superficiale, riducendo così la possibilità di produrre cibo attraverso l’agricoltura e l’abilità del suolo nel mantenere il ciclo del carbonio, dei nutrienti e dell’acqua.

Il “Living Planet Report 2016” del Wwf, l’11° della serie, è stato lanciato in tutto il mondo il 27 ottobre

di Gianfranco Bologna, Direttore Scientifico Wwf Italia

La biodiversità oggi è a un livello critico registrato, per quanto ne sappiamo, soltanto durante le grandi estinzioni di massa. Il Rapporto tratteggia in maniera chiara e brillante lo stato della situazione e sistematizza le proposte concrete per mutare rotta.

Le istituzioni culturali e gli open data

di Paola Dubini, centro ASK Università Bocconi

Una cultura dell’informazione condivisa migliora la qualità della convivenza civile e riduce corruzione e illegalità. Lo sviluppo delle tecnologie e la diffusione dell’uso di Internet offrono alle istituzioni culturali la possibilità di presentare le proprie collezioni e un'opportunità senza precedenti per coinvolgere un pubblico globale.

L’attività di lobbying e gli obiettivi di sviluppo sostenibile

di Luigi Ferrata, segretariato ASviS

Le Nazioni Unite, approvando i 17 Obiettivi, hanno compreso che per realizzare un mondo in cui ci siano "Giustizia e Pace”, bisogna agire su processi decisionali inclusivi e partecipativi, dando in questo modo dignità all’attività di lobbying.

Lo Stato di diritto nell’Ue: una proposta del Parlamento europeo all’esame della Camera dei Deputati

di Carlo Maria Martino, Segretariato ASviS

Approda alla Camera dei Deputati una risoluzione del Parlamento europeo che propone la valutazione periodica dei principi dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali nei Paesi membri.

La misura del benessere e gli indicatori sulla cultura

di Laura Forti, ricercatrice del Centro ASK, Università Bocconi

La quarta edizione del Rapporto BES affina la costruzione di un quadro di indicatori per rappresentare sinteticamente la qualità della vita e la crescita economica, sociale e culturale in Italia. Il Centro ASK ha avviato un progetto di ricerca per uno sviluppo degli indicatori di sintesi per il patrimonio culturale.

Convergenza profit e nonprofit nella cooperazione internazionale: una Guida alla partnership

di Patrizia Giorgio, program manager Fondazione Sodalitas

Imprese private, istituzioni e organizzazioni Nonprofit assolvono un importante compito collaborando per la tutela della comunità. La Riforma della cooperazione internazionale accredita per la prima volta le imprese private a scopo di lucro tra i soggetti del sistema della cooperazione allo sviluppo italiana, definiti, in chiare condizioni, “agenti di sviluppo”.

I Parlamenti devono contribuire a orientare le scelte politiche verso obiettivi di medio termine

di Luigi Gianniti, docente di Diritto parlamentare presso la Facoltà di Scienze Politiche di Roma Tre

In un’epoca nella quale l’orizzonte delle scelte dei governi si restringe, adeguandosi ai tempi frenetici del mondo dei social media, i dibattiti parlamentari possono restituire alla politica una visione più ampia, nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Europa e sviluppo sostenibile: incertezze e ritardi nell’impegno per l’Agenda

Francesco Petrelli, responsabile relazioni istituzionali Oxfam Italia

L’Agenda 2030 viene definita dalla Commissione Ue come quadro di riferimento essenziale per le politiche europee di sviluppo. Particolare importanza per le attività ASviS riguarda la Comunicazione della Commissione sull’Agenda che si concentra sulle prossime tappe per realizzare gli SDGs, attraverso governance, metodologie, mezzi di realizzazione.

Il nuovo punto di riferimento per gli aiuti pubblici allo sviluppo sono gli SDGs

di Adolfo Morrone, membro del segretariato Asvis

Il “Credit Reporting System” o CRS fornisce informazioni sui progetti di aiuto finanziati da ogni paese. Avviate dall’Ocse nuove ricerche per collegare CRS e SDGs e rendere l’Agenda 2030 il framework di riferimento per la valutazione dei risultati della cooperazione allo sviluppo.

Otto domande a 33 Paesi: l’indagine Ocse sul raggiungimento degli SDGs

di Chiara Dipierri, Segretariato ASviS

L’indagine dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico circa il coordinamento e la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile si inserisce nel dibattito internazionale con i suoi primi importanti risultati.

Verso la società circolare

di Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative

Una società che sia sostenibile, attraverso democrazia e biodiversità economica ma anche perseguendo etica e legalità nella gestione delle imprese: ecco l'impegno di cui si fa carico il mondo delle cooperative.

L'impegno delle fondazioni filantropiche di comunità sugli SDGs: addio silos di settore e bolle professionali

di Carola Carazzone, Segretario generale di Assifero

Oggi esistono 1800 fondazioni di comunità in tutto il mondo, in Italia 26, con la previsione che diventino 30 nel 2017. Da Johannesburg il primo Summit mondiale della Filantropia di comunità.

Un viaggio nel futuro che dura 17 giorni, per cambiare il nostro presente

di Flavia Belladonna, Segretariato ASviS

Non solo dibattiti, ma anche presentazioni di libri e progetti, proiezioni cinematografiche, performance teatrali, mostre fotografiche e visite guidate. Da oggi è possibile accedere al sito dedicato al Festival dello sviluppo sostenibile per rimanere aggiornati su tutti gli eventi.

Dall'Hlpf di New York un primo bilancio sull’Agenda 2030

di Elis Viettone con la collaborazione di Matteo Mancini – Segretariato ASviS

Tra gli importanti documenti presentati nel corso del High Level Political Forum on Sustainable Development che testimoniano il lavoro e gli sforzi compiuti si segnalano in particolare il rapporto del segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, le 22 “National voluntary reviews” e lo studio dell’Ocse per aiutare i governi nazionali a definire le loro strategie per lo sviluppo sostenibile.

Con i giovani disegnamo ora il mondo di domani

di Laura Brunetti, responsabile Comunicazione e Relazioni esterne Feem, e Simone Cresti, Sdsn Mediterranean Project Manager

Sono necessari impegno, entusiasmo e un modo di pensare in discontinuità con il passato: per questo i giovani sono ora chiamati a mobilitarsi per immaginare percorsi che contribuiscano al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Aderenti

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